max-maugeri-twitter-fb

CLICCA ogni giorno su... letteratitudinenews ... per gli aggiornamenti

Più di 50.000 persone seguono

letteratitudine-fb (Seguici anche tu!)

Avvertenza

La libertà individuale, anche di espressione, trova argini nel rispetto altrui. Commenti fuori argomento, o considerati offensivi o irrispettosi nei confronti di persone e opinioni potrebbero essere tagliati, modificati o rimossi. Nell’eventualità siete pregati di non prendervela. Si invitano i frequentatori del blog a prendere visione della "nota legale" indicata nella colonna di destra del sito, sotto "Categorie", alla voce "Nota legale, responsabilità, netiquette".

dibattito-sul-romanzo-storico

Immagine 30 Storia

letteratura-e-fumetti

 

ottobre: 2006
L M M G V S D
« set   nov »
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031  
letteratitudine-fb
letteratitudine-su-rai-letteratura

Archivio di ottobre 2006

lunedì, 30 ottobre 2006

LETTERATURA DI OGGI TRA BANALITA’ E ASSENZA DI SPIRITUALITA’

È un po’ questo il pensiero provocatorio recentemente divulgato dallo scrittore Ferruccio Parazzoli. Una denuncia contro  conformismo e superficialità della letteratura contemporanea che sarebbe, a suo dire, incapace di scendere nella profondità dell’animo umano.

Ferruccio Parazzoli

Questa polemica ha fatto, in questi giorni, il giro delle pagine culturali di quotidiani e riviste. Riporto uno stralcio dell’articolo di Roberto Barbolini pubblicato su Panorama del 26 ottobre (pag. 305-308): "Non è tenero Ferruccio Parazzoli con la romanzeria italiana di questi anni, che gli appare una morta gora di corpi galleggianti a caso sull’onda delle classifiche. Da Melissa P. a Federico Moccia, da Giorgio Faletti a Fabio Volo, da Pulsatilla alla schiera degli scrittori <<noir>> o <<pulp>>, ai cannibali riciclati o in disarmo, il panorama, salvo eccezioni che non fanno la regola, è quello di una <<narrativa dimezzata>>, come suona il sottotitolo del saggio Dai tetti in giù (leggete questo articolo di Avvenire) che Parazzoli fa uscire in questi giorni sulla rivista dell’Università cattolica di Milano Vita e pensiero. <<Dov’è finito l’uomo in rivolta di Albert Camus?>> si chiede lo scrittore, (…). E prosegue: <<Sarò cieco, ma quest’uomo, o un altro che gli equivalga nell’attenzione e nella ricerca, nel dubbio o nella fede, nell’obbedienza o nella rivolta, è già un certo tempo che è scomparso dalla narrativa italiana. Forse perché proprio non esiste più, si è eclissato dalla scena pubblica."

Vi segnalo inoltre un’interessante articolo dello scrittore Giuseppe Genna (che vi invito caldamente a leggere) pubblicato su la rivista on-line "Carmilla" (cliccate qui, please).

Mi pare ci siano tutti gli ingredienti per avviare un dibattito interessante.

Siete d’accordo con quanto esposto da Parazzoli? A voi la parola.

Prima di chiudere il post vi segnalo un’iniziativa legata alla suddetta polemica. Parazzoli ha avuto l’idea di bandire un concorso letterario all’inerno del premio Ambrosianeum. Si tratta per la precisione (come riportato anche in questo articolo de Il Giornale) di un premio letterario intitolato alla memoria di Alberto Falck e riservato a romanzi inediti, anche di scrittori esordienti, «che rispecchi – recita il bando di concorso – in libera e attuale espressione letteraria la concezione cristiana nella vita individuale e sociale, e che abbia al proprio centro una spiccata ricerca dei valori spirituali nella società contemporanea». In giuria, Ferruccio de Bortoli, Cecilia Falck, Marco Garzonio, Ermanno Paccagnini, Ferruccio Parazzoli e monsignor Gianfranco Ravasi. Al vincitore andrà un premio di 5mila euro e un contratto di pubblicazione con un editore che per questa prima edizione sarà Mondadori (le opere dovranno essere inviate entro il 31 agosto 2007 alla segreteria dell’«Ambrosianeum», via delle Ore 3, Milano).

Pubblicato in PERPLESSITA', POLEMICHE, PETTEGOLEZZI E BURLE   34 commenti »

martedì, 24 ottobre 2006

LEGGERE ON-LINE

Si continua a parlare molto di letture on-line, libri scaricabili gratuitamente, e-book.

Non so voi, ma io – a esser sincero – ho qualche difficoltà a leggere testi molto lunghi sullo schermo del pc. A un certo punto devo fare i conti con un immancabile mal di testa e un fastidioso bruciore agli occhi.

L’argomento, però, continua a essere di grande attualità.

Mesi fa, a tal proposito, lessi un interessante articolo di Isabella Colombo, intitolato “Libri on-line (anche gratis)” (pubblicato su Panorama del 24/5/06).

Vi invito a leggere l’articolo, per farvi un’idea della problematica. Poi tornate qui – se volete – per dire la vostra.

Pubblicato in EVENTI, INTERVENTI E APPROFONDIMENTI   19 commenti »

martedì, 24 ottobre 2006

PREMIO LETTERARIO NAZIONALE “MARTOGLIO” 2006

Cari amici, non vogliatemene se vi riporto la notizia di un evento letterario che – ancora una volta – mi riguarda…

Domenica 29 ottobre, con inizio alle ore 18, al Teatro Comunale di Belpasso (Catania), si è svolta la cerimonia di consegna del Premio letterario nazionale ”Nino Martoglio”, giunto alla sua ventesima edizione. Composta da Gianvito Resta, accademico dei Lincei, Pippo Baudo, Fina Leonardi, presidente del Circolo Athena, Alfio Papale, sindaco di Belpasso, Raffaele Zanoli, Domenico Tempio, vicedirettore de ”La Sicilia”, Sarah Zappulla Muscara’, docente dell’Universita’ di Catania, la giuria ha cosi’ assegnato il Premio ”Martoglio” nelle sue varie sezioni: Annamaria Andreoli per il volume ”Gabriele D’Annunzio” (Il Mulino, 2004) ha vinto per la letteratura; Beatrice Masini per il racconto ”Signore e Signorine – Corale greca” (Einaudi Ragazzi, 2002) per la letteratura per ragazzi; Maria Latella per il libro ”Tendenza Veronica” (Rizzoli, 2004) per il giornalismo. Il premio Athena d’Argento e’ andato a Francesco Contrafatto; la sezione editoria e’ stata vinta dalla Casa Editrice Salvatore Sciascia. A partire da quest’anno il Premio si arricchisce di una nuova sezione, il Premio Opera Prima, che e’ stato assegnato all’esordiente Massimo Maugeri autore del romanzo ”Identita’ Distorte” (Prova d’Autore, 2005).

Link con notizia completa qui e qui.

Pubblicato in EXTRALETTERE E VARIE   11 commenti »

lunedì, 23 ottobre 2006

SOLIDARIETA’ A ROBERTO SAVIANO

Aggiorno il post inserendo i link alle opinioni di Giulio Mozzi (da Vibrisse) e di Vittorio Zambardino (da Scene digitali), che si aggiungono – dunque – all’opinione fuori coro di La Rocca. Vedete in basso.

* * *

Rilancio questo post e ne approfitto per augurarvi un buon fine settimana. A fine pagina trovate un aggiornamento. Si tratta di un link al blog Lipperatura di Loredana Lipperini, contenente l’interessante punto di vista dello scrittore Nicolò La Rocca.

* * *

Si dice – magari un po’ esagerando – che a volte la lettura di un buon libro possa salvare la vita. Purtroppo capita anche che la scrittura di un buon libro possa metterla a repentaglio, la vita. E’ ciò che sta accadendo al giovane e ottimo scrittore Roberto Saviano, autore del libro "Gomorra" edito da Mondadori.

Chi volesse saperne di più sulla vicenda è invitato a leggere l’articolo pubblicato in merito dal Corriere della Sera.

Intanto esprimo all’amico Roberto Saviano la solidarietà mia e degli amici di questo blog.

Forza Roberto. Siamo con te!

P.S. Accolgo con vero piacere la richiesta pervenuta da Monica Tavernini per rilanciare il sito web istituito per il sostegno a Roberto Saviano. Ecco il linK: http://www.sosteniamosaviano.net/

* * *

Link con l’opinione di La Rocca.

Link alle opinioni di Giulio Mozzi (da Vibrisse) e di Vittorio Zambardino (da Scene digitali).

In breve… Mozzi si domanda: "Tutta questa esposizione, anche fisica, di Saviano, che effetto ha? Lo protegge? Aumenta il pericolo per lui? Non ne ho idea. La protezione sarà efficace? Non ne ho idea. Sarebbe stato meglio che L’Espresso e Repubblica (seguiti da tutti gli altri) non sollevassero tutto questa bagarre? Oppure, senza bagarre, magari Saviano non avrebbe ricevuta la protezione e sarebbe stato più in pericolo? Non ne ho idea. Sospetto che le ragioni del marketing non siano state del tutto estranee alla decisione di Espresso e Repubblica di portare in prima pagina la notizia concernente il loro collaboratore. Lo sospetto, e niente più. (Tra parentesi. Se qualcuno nei giorni scorsi si è domandato come mai in Nazione indiana, della quale Saviano fa parte, non apparissero lettere di solidarietà, pubblici appelli e cose del genere, credo che ormai la risposta sia chiara.)

Zambardibo sostiene che: "bisognerebbe tacere. Per il bene primario che è la vita di Roberto Saviano. L’autoconsolazione di essere cittadini elettronici, che con un mail si promuovono a eroi anticamorra, potete risparmiarvela. Condivido molte delle cose scritte qui, da La Rocca."

Pubblicato in EVENTI, INTERVENTI E APPROFONDIMENTI   28 commenti »

domenica, 22 ottobre 2006

BIBLOS CAFE’ 2006

Biblos_0Cari amici,

ho il piacere di segnalarvi un interessante evento culturale che si terrà a Floridia (Sr) nei prossimi giorni. Si tratta di Biblos Cafè 2006 e il piacere è davvero “particolare” giacché, nell’evento, è coinvolto il mio "Identità distorte".

Il programma dell’iniziativa, organizzata dal semiologo prof. Salvatore Sequenzia, lo trovate cliccando qui (retro del pieghevole) e qui (fronte); e anche qui.

Vi riporto la presentazione dell’evento a firma dello stesso prof. Sequenzia:

<<La forza comunicativa della parola narrata che gioca con la suggestione evocativa delle note jazz, con i linguaggi dell’arte, le suadenze della poesia e del vino. Tutto ciò dal vivo, nella magica ed intrigante atmosfera delle settecentesche sale di un cafè d’altri tempi.

Questo è il “Biblos cafè”, rassegna letteraria giunta al suo terzo ciclo, dedicato quest’anno alle “contaminazioni”.

Nata nel 2002 da un’idea dell’Associazione Shalom O.N.L.U.S., la rassegna “Biblos cafè”  continua a crescere radicandosi sempre più sul territorio nazionale come iniziativa innovativa di promozione dei libri e della lettura, offrendo sette incontri di  contaminazione tra musica, editoria, cinema, arti figurative e teatro, all’insegna della libera circolazione dei saperi e con l’apporto di partner pubblici e privati che credono nella cultura come investimento di promozione del territorio, momento di sviluppo e concreta  risorsa condivisibile.

Eventi culturali completi e ben coordinati, incontri tra culture, competenze e linguaggi diversi. Grandi spettacoli in cui trovano forza le parole, dimensione i suoni e spazio le emozioni più vere.

In fondo, “Biblos cafè” da’ vita a una magia antica, che si coagula in un insieme di eventi che tocca corde profonde, per ritrovare – nella libertà della creazione – calore, spazio, partecipazione, confronto, concreta occasione di affermazione delle proprie esperienze, della propria voce e del proprio vissuto.

“Biblos cafè” raccoglie scrittori, musicisti, artisti, attori, esperti di comunicazione, enti pubblici e privati, a livello locale  e globale, accomunati dal talento, dalla sensibilità e dal piacere di circumnavigare la contemporaneità.

In tal senso, “Biblos cafè” è un progetto completo: non semplice reading, non solo musica, non  mostre tradizionali: è un concerto, un racconto concerto, una rapsodia di immagini e di sollecitazioni. Un incontro di attori e musicisti che parallelamente raccontano, grandi artisti di fama nazionale ed internazionale che si incontrano al crocevia della vita, nell’antro incantato di una notte di fine autunno, facendo rivivere il sogno dell’arte e di una civiltà progredita nel cuore di una piccola città di provincia.

Grandi talenti per dare forza ad un approccio culturale nuovo e antichissimo: la fusione della parola scritta in spettacolo, con l’assoluta originalità di essere non solo contaminata e “inseminata” da linguaggi altri, ma completamente attraversata da esperienze meticcie, molteplici ed estravaganti, e tuttavia legate da una unica tensione civile ed intellettuale.

Scrittura, musica, immagini, percorsi “enoici”, installazioni e performance video sono e restano anche un’intensa esperienza individuale, alimentata da un soffio vitale, intenso ed eterodosso, che percorre la via della condivisione e dell’incontro nell’unico luogo possibile: quello della letteratura.

Perché questa è l’unica liberta che oggi  ci è concessa.>>

Pubblicato in Senza categoria   10 commenti »

giovedì, 19 ottobre 2006

PAMUK E IL NOBEL

La settimana scorsa, come saprete già, è stato attribuito il Nobel per la letteratura. Nemmeno stavolta è andato a Philip Roth, o a Don DeLillo o a Gore Vidal. Il Nobel, di questi tempi, è lontano – immagino con cognizione di causa – dall’America. E viene il dubbio che le suddette grandi stelle del firmamento letterario planetario, sebbene abbiano sottolineato in maniera peculiare distorsioni e contraddizioni del loro Paese, possano arrivare a spegnersi senza vedersi tributato il prestigioso riconoscimento internazionale.

Si sa, il peso del Nobel è politico, o quantomeno “anche” politico (da qui le polemiche sul cosiddetto caso Grass: se fossero stati noti i suoi trascorsi nazisti – sostengono i detrattori dello scrittore tedesco – di certo non gli avrebbero tributato il Premio). Così, fatti fuori (si fa per dire) Roth, DeLillo, Vidal e gli altri principali papabili, lo sguardo dei giurati si è rivolto dall’altra parte del mondo e si è posato sul pur ottimo Orhan Pamuk (54 anni). La motivazione è stata riportata su tutti i quotidiani: “Nella ricerca dell’anima malinconica della sua Istanbul, Pamuk ha scoperto nuovi simboli per raccontare lo scontro e il dialogo tra culture. È una figura controversa nel suo Paese, come d’altra parte lo è la maggioranza degli scrittori premiati in passato con il Nobel.”

Orhan Pamuk

Orhan Pamuk

Pamuk, nel suo Paese, ha rischiato tre anni di carcere per aver parlato del genocidio degli armeni e del massacro dei curdi. È stato incriminato per vilipendio all’identità turca (poi, con una sorta di escamotage, il caso è stato archiviato senza ripercussioni gravi per lo scrittore). E questo è accaduto nella moderna Turchia, quella che (presto?) farà parte dell’Unione Europea.

Il Nobel a Pamuk, dunque. Onore al merito. E al coraggio. Con buona pace – almeno spero – dei vari Roth, DeLillo, Vidal.

P.S. cliccando qui vi collegate al sito ufficiale di Pamuk

Pubblicato in EVENTI, INTERVENTI E APPROFONDIMENTI   3 commenti »

martedì, 17 ottobre 2006

MICHELE CRISMANI E LA LETTERATURA PER RAGAZZI

Oggi parliamo di letteratura per ragazzi e lo facciamo presentando Michele Crismani, personaggio letterario creato dallo scrittore Luciano Comida (autore di pregevoli libri pubblicati dall’editore Einaudi Ragazzi \ EL).

La mia foto

Luciano Comida

Credo che l’argomento sia di estremo interesse, giacché la letteratura per ragazzi riveste un importantissimo ruolo formativo e "introduce" alle letture future. E siccome sono convinto che ci sia dell’altro oltre, ai pur ottimi, Harry Potter e Geronimo Stilton, vi invito a leggere con attenzione cosa ha da dirvi il giovanissimo Michele Crismani. Poi, se lo credete, ponetegli delle domande. A lui o al suo autore (o a entrambi). Credo proprio che vi risponderanno.

E magari potrebbero sorgere i presupposti per imbastire un dibattito sulla letteratura per ragazzi. Che ne dite?

Intanto, ecco a voi… Michele Crismani.

—————————————-

Mi chiamo Michele Crismani, ho tredici anni, un po’ esisto e un po’ no.

Non esisto nel senso che se venite a Trieste, la mia città, per incontrarmi, e sperate di beccarmi per strada, magari mentre sto andando in quella schifosa scuola che mi tocca frequentare, beh… cavatevelo dalla testa: non mi vedrete mai e poi mai. Perché io sono nato dentro i libri di un certo Luciano Comida, che ne ha pubblicati sette a mio nome. E pure tradotti in tante lingue.

Insomma, fisicamente io non esisto. E questo fatto a me me li fa girare a elica.

Però dato che io sono furbo riesco a esistere in altri modi: per esempio dentro le mie storie, tanto che quando quel pagliaccio di Comida scrive i libri con me protagonista io mi impadronisco di lui e lo costringo a fare come dico io e a farmi dire e fare le cose che voglio io tredicenne e non quelle che vorrebbe farmi dire e fare lui, vecchio stupido di cinquantadue anni.

E poi esisto nella fantasia dei ragazzi e ragazze che hanno letto quei miei libri e che mi scrivono al mio indirizzo e-mail (michele.crismani@libero.it) e che io gli rispondo.

In pratica, un po’ esisto e un po’ no.

E vi dico anche un’altra cosa strana: che io sono una specie di specchio. Mi spiego: la mia età da adolescente fa schifo al porco, sono servo dei miei genitori e dei prof, ho orari che neanche in miniera, mi tocca studiare e starmene buono e fermo (e zitto!!) in classe, le ragazze mi piacciono tanto che vorrei diventare il ragazzo di tutte quante, il mio corpo cambia e mi succedono delle cose che mi vergogno a dirvele ma se siete grandi mi sa che lo intuite, mi vedo brutto come un mostriciattolo dei film fantasy, divento rosso come il dentro di un pomodoro, tante cose mi fanno arrabbiare che spaccherei tutto, nessuno mi vuole bene e tutti ce l’hanno con me.

Ve l’avevo detto, no?, che la mia è un’età disgraziata. D’altra parte io tifo pure per l’Inter che vince lo scudetto solo se puniscono le altre squadre.

Mi ero dimenticato dello specchio. Volevo dire che io spero (ma soprattutto quel cretino di Comida spera) che i ragazzi leggendo le mie storie si immedesimino nelle mie avventure e disavventure e, ridendo con me, imparino anche un poco a ridere di se stessi.

Questo concetto il Comida lo spiega spesso nelle sue interviste e nelle sue conferenze, ma io non è che ci capisco tanto.

Però adesso sono stanco di scrivere così vi saluto e vi invito a leggere i miei libri, anche se in copertina la firma è quella del decrepito Comida.

Chissà che non diventiamo amici.

E poi.. ve l’ho detto: più gente mi legge e più io esisto.

Pubblicato in EVENTI, INTERVENTI E APPROFONDIMENTI   18 commenti »

mercoledì, 11 ottobre 2006

ROMANZI O RACCONTI?

Cari amici di Letteratitudine,

vi preannuncio che nei prossimi giorni non potrò aggiornare il blog (credo fino a domenica).

Tra le altre cose parteciperò a uno dei convegni organizzati nell’ambito della Mostra Mercato Editori Indipendenti 2006 organizzata a Brescia. Se tra voi dovesse esserci qualcuno di quelle parti e volesse venirmi a trovare può farlo il 13 pomeriggio in Piazzale Arnaldo dove presenterò il mio romanzo “Identità distorte” e parteciperò – di seguito – a un dibattito.

———————————–

Vi propongo, nel frattempo, una nuova occasione di confronto.

Romanzi o racconti?

Alcuni degli addetti ai lavori dicono che in Italia i lettori sono poco avvezzi alle short stories. Voi cosa ne pensate?

Tra romanzi e racconti, cosa preferite leggere? Cosa vi aspettate dagli uni e dagli altri?

Irène Némirovsky

Vi fornisco un piccolo spunto che ho colto da un articolo di Idolina Landolfi pubblicato su Il Giornale del 4 ottobre. Riguarda una dichiarazione di Irène Némirovsky.

«Un romanzo – dichiara Irène Némirovsky in un’intervista del 1930 – ci consente di penetrare in un determinato ambiente: ce ne impregniamo, lo amiamo o lo detestiamo. Ma una novella è una porta che per un istante ci fa intravedere una casa sconosciuta e che subito si richiude».

A voi la parola.

Pubblicato in SONDAGGI, GIOCHI E SVAGHI   17 commenti »

domenica, 8 ottobre 2006

PUBBLICARE SU RIVISTE

(Post lungo, ma assolutamente da leggere. Fidatevi!)

Qualche giorno fa ho ricevuto l’e-mail di Luca, un giovane aspirante scrittore in cerca di consigli. Luca sta lavorando a un romanzo. Sa bene che pubblicare è difficile, dunque ha deciso di procedere a piccoli passi. Per il momento, infatti, si accontenterebbe di vendere un paio di racconti a riviste letterarie. Per farla breve Luca mi chiede a quale rivista può inviare i suoi racconti, precisando che – nel caso in cui venissero valutati positivamente – accetterebbe di essere pagato “anche con cifra modica”.

Ho scritto a Luca e gli ho dato appuntamento su queste pagine. Anziché rispondergli direttamente, però, cedo la parola (rigorosamente scritta) allo scrittore Roberto Alajmo. Considera, Luca, – è importante – che Roberto Alajmo è uno scrittore che ha pubblicato libri di pregio (cito solo Cuore di madre e È stato il figlio) vincendo prestigiosi premi letterari (come il Mondello, il SuperVittorini, il SuperComisso), oltre a essere stato finalista allo Strega, al Campiello e al Viareggio.

Leggi qui di seguito, Luca – giusto per farti un’idea -, cosa scrive in merito Roberto Alajmo (che ringrazio di cuore per aver concesso il “pezzo”).

Funziona così.

Ti telefona un amico. Oddio, amico: un conoscente. Uno che dopo nome e cognome sente il bisogno di specificare un riferimento editoriale. Tipo: – “Sono Pinco Palla”. Pausa. – “Della rivista Signum“.

(Ora, se davvero esiste la rivista Signum, mi scusino i suoi redattori; loro non c’entrano). Sentendo il nome della rivista tu fai un verso di consapevolezza: ah, Signum. Certo che conosci la rivista Signum. Come potresti aver dimenticato Pinco Palla? Certo. Non sei così rimbambito da non ricordarti delle persone, né tanto ignorante da non leggere la rivista Signum. L’aspetti ogni mese, incalzi l’edicolante pur di non perderti nemmeno un numero della rivista Signum. Nella conversazione telefonica segue una pausa, perché una volta avvenuto il riconoscimento si tratta di entrare in argomento. E’ un momento difficile.

Ma tu sai già qual è l’argomento. Lo sai perché i Pinchi Palla hai imparato a riconoscerli a orecchio, quando telefonano. Già sai anche quale sarà l’andamento della telefonata, fatto di richieste e pretesti, insistenze e rifiuti. Ma intanto non dici niente perché il gioco delle parti prevede che sia lui a scoprirsi e fare la sua richiesta. Segue magari qualche altra tergiversazione; ma tu sai, e lui sa che tu sai, che prima o poi la domanda arriva. Ecco che arriva. Sta arrivando. E’ arrivata:

- “Non è che scriveresti qualcosa per la nostra rivista?”

E anche se lo sapevi benissimo dove Pinco Palla voleva andare a parare, anche se hai mille scuse pronte, anche se lui è la persona più gentile del mondo tu a questo punto ti incazzi, perché sai perfettamente che scrivere per la rivista Signum significa scrivere gratis. Pinco Palla è un Committente di Racconti Gratuiti.

Con i datori di lavoro gratuito tu combatti una guerra matta e disperatissima fin dall’inizio della tua carriera. Ancora conservi il primo assegno che il Giornale ti mandò. Era il corrispettivo di una recensione per la quale ti preparasti per una settimana, rileggendo il testo e informandoti sulla biografia dei singoli attori. Andasti fino a Erice e tornasti nel cuore della notte per distillare quaranta righe di purissima cronaca teatrale. Totale: duemilatrecento lire. Un assegno che a lungo hai pensato di far mettere sotto cornice.

Con quel Giornale hai collaborato a lungo, traendone parecchi assegni per importi non molto superiori. Tanto che a un certo punto ti sei stufato e hai fatto causa portando al giudice quella rubrica umoristica che ogni anno l’ordine dei giornalisti allega alle sue pubblicazioni, intitolata “Tariffario dell’Ordine”. Il giudice la prese e assieme all’avvocato del Giornale ci confezionò un ideale aeroplanino di carta che idealmente fece volare via dalla finestra assieme al tuo anelito di giustizia sociale. Dal giorno della sentenza i tuoi familiari hanno da parte una busta chiusa con le tue disposizioni testamentarie. La voce numero uno recita: – Nessun necrologio sul Giornale.

Questo perché, conti alla mano, ne basterebbe anche uno solo per restituire all’editore, con gli interessi, tutti i compensi ricevuti per anni e anni di collaborazioni. Da allora hai messo nel conto di passare per venale (e stronzo, e misantropo), specialmente se paragonato a tutta l’umanità formata dagli idealisti disposti a regalare il loro lavoro ai giornali. Ormai questo credono che tu sia: venale, stronzo e misantropo.

Per ovviare a questo inconveniente d’immagine, qualche anno fa, quando telefonava un CRG, per un certo periodo rispondevi in maniera ipocritamente disponibile e poi gli proponevi un racconto intitolato “La morte”. Era un esercizio di stile scritto appositamente per risultare iettatorio fino allo spasimo. In questo modo il CRG, saputo l’argomento, improvvisamente declinava, rinviava.

Diceva: – Vediamo nel prossimo numero, magari. Oppure se ti viene in mente qualcos’altro…

Ma a te non veniva in mente altro. Ci mancherebbe. O “La morte” o niente. E il CRG spariva, immancabilmente. Il rischio, certo, era di passare per menagramo. Ma tu te ne fregavi. Hai adoperato questo racconto iettatorio come argomento deterrente standard per diversi anni, per scoraggiare una serie di Pinchi Palla. Durò fino a quando non successe l’imprevedibile: un famoso CRG accettò di pubblicarlo sul serio. Fine dell’argomento deterrente standard, fine delle scuse.

Le scuse non bastano mai perché il Committente di Racconti Gratuiti ha diverse varianti antropologiche. Può configurarsi come Committente di Prefazioni Gratuite, per esempio. In questi casi Pinco Palla è di solito un poeta che ti chiede, in nome della vostra amicizia – e tu pensi: amicizia? Quale amicizia? -, di scrivere l’introduzione della sua ultima silloge di versi.
Altra variante: il Committente di Letture Gratuite. Stavolta Pinco Palla è uno spettatore venuto a sentire la presentazione del tuo libro. In quel caso si avvicina alla fine del dibattito e tenta di mollarti un manoscritto di mille pagine chiedendoti se gli fai il favore di leggertelo, perché sua madre sostiene che si tratta di un capolavoro. Di solito la premessa del Committente di Letture Gratuite è: “Non ho avuto ancora il tempo di leggere il suo libro…”.

In sostanza lui non ha trovato il tempo di leggere il tuo romanzo, ma tu hai senz’altro tempo a bizzeffe per leggere il suo. Anche perché c’è quell’ancora che dovrebbe farti sperare: non è sicuro, né lui promette niente, tuttavia esiste ancora la possibilità, se tu leggerai il suo, che lui si degni di leggere il tuo.

Ma dall’approccio telefonico tu ti rendi conto che Pinco Palla appartiene stavolta precisamente alla categoria dei Committenti di Racconti Gratuiti. Quello vuole da te: un racconto. Ti domanda se per caso ne hai qualcuno nel cassetto. Non sa di essere arrivato tardi, quando i tuoi cassetti sono stati saccheggiati da decine di altri CRG arrivati prima di lui, che si sono aggiudicati tutti i racconti che avevi scritto fin dai tempi del liceo. Soprattutto non si rende conto che siccome ormai sei diventato cattivo, a forza di sentirtelo chiedere, tu hai esaurito ogni forma di onesta dissimulazione. Non fingi più, non cerchi pretesti. Non adoperi le mille plausibilissime scuse che potresti adoperare. No. Gli rispondi invece in maniera diretta: “Volentieri. Quanto pagate?”

E godi, veramente godi a sentirlo annaspare:

“Ma sai… le riviste… la cultura… soldi non ce ne sono mai, per questo genere di cose…”.

A questo punto tu hai una parabola che hai messo da parte apposta per quando telefona Pinco Palla o uno come lui. E’ la storia del tuo elettricista, di quando ti ha rifatto l’impianto di casa scoprendo che abiti in affitto, e ti ha detto:

- Dottore, lei ancora in affitto è? Io sono alla terza casa!

E certo che è alla terza casa. Al mio elettricista mica telefona mai Pinco Palla della rivista Signum per chiedergli di rifargli gratis l’impianto elettrico della redazione. Se Pinco Palla vuole rifatto l’impianto elettrico lo paga, lo paga caro e lo paga anche in nero, di modo che l’elettricista possa costruirsi i suoi appartamenti in serie e prendere per miserabile un povero cristo come te che cerca di sbarcare il lunario facendo il mestiere di scrivere.

Uno scrittore di medio calibro come te potrebbe campare solo di presentazioni di libri altrui, prefazioni e racconti per le riviste, se questo genere di lavoro intellettuale fosse appena appena retribuito. Ma al sud, specialmente in Sicilia, il lavoro intellettuale non si paga mai. Per questo tu t’inalberi quando senti che in Sicilia non c’è lavoro per gli intellettuali. Non è vero, di lavoro ce n’è fin troppo: sono gli stipendi che mancano.

Ora tu capisci che di tanto in tanto si possa scrivere gratis per il giornale della parrocchia, o per la fanzine del centro sociale. Puoi regalare un racconto per finanziare Emergency. La rivista Signum però non è legata a nessuna parrocchia, a nessun centro sociale. Non finanzia Emergency né alcuna altra organizzazione no-profit. Anzi: alle spalle ha un editore sì-profit. Molto-profit. Moltissimamente-profit. Oppure ha una veste grafica ultra patinata, viene stampata su carta pesante dieci grammi a pagina. Per cui si capisce che almeno la tipografia e un grafico la rivista Signum può permetterseli. E siccome anche grafici e tipografi – al pari degli elettricisti e di ogni altra categoria lavorativa al mondo, tranne gli scrittori – pretendono di essere pagati, significa che un po’ di soldini circolano, dalle parti della rivista Signum. E allora perché grafici, tipografi (ed elettricisti) sì, e tu no? Che hai tu in meno di loro? Non hai forse un lavoro remunerato che pretende e giustamente ti porta via la maggior parte del tempo? Non sei stressato perché non hai mai un minuto da perdere? Non hai una famiglia che vorrebbe trascorrere assieme a te il fine settimana? Non hai un figlio che non vede mai il suo papà perché il suo papà lavora sempre?

Tu non ce l’hai con Pinco Palla. No. Pinco Palla, ora che ti sei ricordato le circostanze in cui vi siete conosciuti, ti è persino simpatico. Non è peggiore di tutti quelli che cercano di separarti dal tuo vero lavoro, dalla famiglia, da tuo figlio, dal libro che stai scrivendo. Persino da Age of Empires, il gioco elettronico che assorbe buona parte delle ore che trascorri al computer. Pinco Palla è in buona fede. Non immagina che tu abbia una vita privata. Non è neppure il peggiore della razza dei Committenti di Racconti Gratuiti.

Il CRG peggiore che ti sia mai capitato di incontrare è uno scrittore – dunque un apostata della categoria. Uno scrittore di Parma. Uno scrittore che una volta ti chiese di scrivere un racconto per una raccolta di scrittori under quaranta. E siccome lo scrittore parmigiano ti ispirava gran simpatia, tu il racconto glielo scrivesti, e ti venne anche bellino. I patti erano chiari e l’amicizia lunga: non c’era da aspettarsi una lira. La formula era:

- “Se poi il libro va bene…”

Insomma: campa cavallo. Passarono diversi mesi dalla consegna, perché i CRG hanno sempre una gran fretta di farsi consegnare il tuo racconto, ma poi la pubblicazione avviene mesi, certe volte anni dopo che hai finito di scrivere di fretta per rispettare la scadenza pattuita. Finché un giorno ti telefonò una gentile signorina che chiamava a nome dell’editore, il quale si scusava per non averlo potuto fare personalmente. La signorina voleva sapere quante copie del libro di racconti tu fossi intenzionato a comprare. Te lo sei fatto ripetere diverse volte, fino ad arrivare quasi allo spelling, per essere sicuro di non aver capito male. E la signorina sillabò:

- Quante – copie – è – intenzionato – a – comprare?

In sostanza, l’editore in questione aveva previsto – bontà sua – di fare un prezzo di favore agli scrittori che avevano collaborato alla raccolta. Cioè: dopo aver scritto senza compenso, tu dovevi secondo lui pure comprarti il libro. Come se la fiat pretendesse che i suoi operai lavorassero gratis e poi per giunta acquistassero tutte le automobili invendute.

Devi ammettere che quella volta non sei stato molto educato con l’impiegata della casa editrice. E anche la simpatia che provavi per lo scrittore parmigiano è sfumata. I suoi libri non li hai voluti più leggere.

È stato dopo questo episodio che ti sei messo al computer e coi caratteri più grandi possibili (Times New Roman 72) hai fabbricato una specie di striscione che hai appeso al muro davanti alla scrivania, in modo che ogni volta che alzi gli occhi dal lavoro non puoi fare a meno di leggerlo:
PRIMA PAGARE, POI SCRIVERE.

PS: Questo racconto è stato scritto gratuitamente. La rivista su cui compare non paga le collaborazioni. Questo racconto è stato proposto come argomento deterrente standard a diverse riviste che chiedevano di pubblicare gratuitamente un racconto. Tutte, fino a oggi, ne avevano rifiutato la pubblicazione.

—————–

Capito l’antifona, Luca?

Ringrazio ancora una volta Roberto Alajmo per aver concesso gratuitamente il pezzo (ehi, però io non sono un CRG; ci tengo a precisarlo, eh?). So che leggerà questa rubrica e che è pronto a rispondere a eventuali vostri commenti. Ne approfitto infine per segnalarvi un esperimento stimolante: connettendovi al blog di Roberto Alajmo, troverete… be’, sapete che faccio? Anticipo qui di seguito il messaggio che troverete (un saluto a tutti. Massimo Maugeri).

Cari amici del Blog,

questo post è un piccolo regalo che io faccio a voi e un grande regalo che voi potete fare a me. Si tratta del Primo Capitolo del mio nuovo romanzo. Siccome a un certo punto le idee hanno bisogno di prendere aria, ho pensato di fare assieme a voi, se lo vorrete, una specie di editing pubblico.

Consideratelo materiale provvisorio, soggetto a tutti i cambiamenti che saranno necessari, e ricordatevi che in questa fase i complimenti sono ben accetti, ma le critiche sono infinitamente più utili. Siate spietati, dunque. Fermo restando che ad avere l’ultima parola è sempre l’autore.

Qualcuno ha voglia di giocare a questo gioco?

Roberto Alajmo

Pubblicato in Senza categoria   24 commenti »

venerdì, 6 ottobre 2006

L’OMBRA DELLA MASSONERIA

Pare che il prossimo romanzo di Dan Brown avrà a che fare con la Massoneria. Non è una grossa novità. C’è da scommettere, però, che lo scaltro autore americano punterà ancora una volta sullo scandalo nel tentativo di replicare l’incredibile successo di vendite (50 milioni di copie in tutto il mondo, se non sbaglio) de Il codice Da Vinci.

A proposito di massoneria, vi segnalo un’interessante articolo di Alfio Caruso, pubblicato su La Stampa del 4 ottobre e intitolato "Intrighi e grembiuli: l’Italia all’ombra della Massoneria". Riguarda la vicenda delle intercettazioni abusive e la massoneria siciliana. Molto interessante, direi.

A presto!

Pubblicato in EVENTI, INTERVENTI E APPROFONDIMENTI   2 commenti »

giovedì, 5 ottobre 2006

CIO’ CHE RESTA DEI BEATLES

The Beatles

Inauguro questa nuova rubrica ("Extralettere") segnalando una notizia sui Beatles (sì, ammetto di esserne fan sfegatato) o almeno su "chi" resta di loro.

Secondo Il Times (cliccate qui) i due Fab Four – dovremmo dire Fab Two? – superstiti, Paul McCartney e Ringo Starr, starebbero per pubblicare il loro primo (nuovo) album insieme. Si tratterebbe di un remix delle canzoni utilizzate per la colonna sonora della piece teatrale ”Love”. Vi segnalo un articolo pubblicato su La Nazione (cliccate qui).

Pare che anche Yoko Ono e Olivia Harrison, che rappresentano i rispettivi defunti mariti,  John Lennon e George Harrison, abbiano manifestato grande interesse per il progetto.

Sappiamo per certo che il "povero" Paul ha bisogno di quattrini (cliccate qui).

Appello ai beatlesiani di passaggio da queste parti… cosa ne pensate?

P.S. Aggiorno il post con nuove news (e ringrazio Mat per la segnalazione)

Il nuovo album "Love" sarà in vendita a partire dal 20 novembre. Per ulteriori informazioni vi rimando a questo articolo pubblicato su Repubblica.

L’album Love comprende 26 brani
1. Because
2. Get back
3. Glass onion
4. Eleanor rigby
Julia (Transition)
5. I am the walrus
6. I want to hold your hand
7. Drive my car/The word/What you’re doing
8. Gnik nus
9. Something
Blue jay way (Transition)
10. Being for the benefit of Mr. Kite!/I want you (She’s so heavy)/Helter skelter
11. Help!
12. Blackbird/Yesterday
13. Strawberry fields forever
14. Within you without you/Tomorrow never knows
15. Lucy in the sky with diamonds
16. Octopus’s garden
17. Lady Madonna
18. Here comes the sun
The inner light (Transition)
19. Come together/Dear Prudence
Cry baby cry (Transition)
20. Revolution
21. Back in the U.s.s.r.
22. While my guitar gently weeps
23. A day in the life
24. Hey Jude
25. Sgt. Pepper’s lonely hearts club band (Reprise)
26. All you need is love

The Beatles

John Lennon

Paul McCartney

George Harrison

Ringo Starr

Pubblicato in EXTRALETTERE E VARIE   10 commenti »

mercoledì, 4 ottobre 2006

VUOI PUBBLICARE? C’È LULU, BABY!!!

Cari amici aspiranti scrittori,

tenete in caldo le vostre penne. Pare, infatti, che sia giunta anche dalle nostre parti la “panacea” per tutti coloro che hanno realizzato un’opera letteraria ma non riescono a pubblicarla.

Mi riferisco a Lulu. Non sapete cos’è? Ve lo dico io. Si tratta di una nota società open-source che dà la possibilità, a chi lo desidera, di pubblicare anche (ma non solo) romanzi, saggi e raccolte di poesie.

Funziona così: ci si registra on-line, si definiscono titolo, edizione, formato, autore, copertina e prezzo. E poi si carica il testo.

Si occuperà Lulu di mettere in vendita (in tutta Europa e non solo in formato cartaceo) il vostro “sudato” prodotto letterario. Ma la novità vera è che Lulu, a quanto pare, stamperà solo gli esemplari richiesti, eliminando così – all’origine – il rischio derivante dalle cosiddette rese di magazzino. Si chiama print-on-demand (stampa-su-richiesta).

Pare che Lulu sia il fornitore di libri print-on-demand con la maggiore crescita al mondo, con circa 55.000 titoli disponibili e oltre 1.500 nuovi titoli presentati ogni settimana.

Per approfondimenti vi consiglio di leggere l’interessante articolo di Riccardo Bagnato pubblicato su Repubblica del 3 ottobre (cliccate qui, please).

Mi domando… che sia la vera, definitiva, rivoluzione dell’editoria?

È solo una novità destinata a sfumare nel classico “flop”?

Voi cosa ne pensate?

Pubblicato in PERPLESSITA', POLEMICHE, PETTEGOLEZZI E BURLE   60 commenti »

lunedì, 2 ottobre 2006

LA SALUTE DEL LIBRO E LA LEGGE-OBIETTIVO

Cari amici,

nel precedente post abbiamo “discusso” sul valore della lettura e del libro. Insisterei sull’argomento  accennando a una ulteriore e, credo, lodevole iniziativa dell’AIE (Associazione Italiana Editori). L’oggetto riguarda la cosiddetta e tanto auspicata Legge per il libro.

Ecco cosa ha recentemente dichiarato a tal proposito Sergio Fanucci, presidente dell’AIE: “Vorremmo che fosse una vera e propria Legge-obiettivo che indichi i diversi ambiti di intervento delle competenze istituzionali, dei privati, della collaborazione tra pubblico e privato e che sia l’occasione per riordinare sistemi oggi farraginosi, dispersivi e inefficaci, con l’effetto di utilizzare al meglio le risorse disponibili. (…) In concreto pensiamo alla creazione, attraverso la legge per il libro, di un “Centro del libro”, sul modello di quelli esistenti in Francia o in Spagna, ma sfruttando su alcuni punti specifici anche altre esperienze. Il Centro deve intendersi come “cabina di regia” degli interventi, a condizione che competenze, responsabilità e risorse siano ben definite, evitando che si trasformi in un centro di puro potere politico o in un ente inutile. (…) In questa logica abbiamo chiesto e chiediamo alla politica investimenti pubblici per la promozione della lettura, oltre a quelli che noi stessi destiniamo a questo scopo. (…) In attesa di maggiori fondi destinati all’editoria libraria, vorremmo intanto ragionare su come spenderli”.

Chi vuole può leggere l’intervento completo di Sergio Fanucci cliccando qui.

Mentre cliccando qui potrete leggere i dieci punti del Manifesto dell’AIE con riferimento agli stati generali dell’editoria.

L’iniziativa mi pare – ripeto – molto interessante Mi piacerebbe, però, conoscere il punto di vista dei singoli editori e (anche, anzi soprattutto) dei librai.

Potrebbe nascere un dibattito che, partendo appunto dalla Legge-libro, si allargasse fino a disaminare in generale “la salute del libro” (io la butto lì…).

Amici librai, mi rivolgo soprattutto a voi. Se “ci siete”… fateci conoscere il vostro parere!

Pubblicato in EVENTI, INTERVENTI E APPROFONDIMENTI   5 commenti »

Letteratitudine: da oltre 15 anni al servizio dei Libri e della Lettura

*********************
Regolamento Generale europeo per la protezione dei Dati personali (clicca qui per accedere all'informativa)

*********************

"Cetti Curfino" di Massimo Maugeri (La nave di Teseo) ===> La rassegna stampa del romanzo è disponibile cliccando qui

*********************

*********************

*********************

*********************

OMAGGIO A ZYGMUNT BAUMAN

*********************

OMAGGIO A TULLIO DE MAURO

*********************

RATPUS va in scena ratpus

*********************

Ricordiamo VIRNA LISI con un video che è uno "spot" per la lettura

*********************

"TRINACRIA PARK" a Fahrenheit ...

LETTERATITUDINE su RaiEdu (clicca sull’immagine)

letteratitudine-su-rai-letteratura

letteratitudinelibroii richiedilo con lo sconto di 4 euro a historicamateriale@libero.it o su ibs.it - qui, il dibattito sul libro

letteratitudine-chiama-mondo

letteratitudine-chiama-scuola

Categorie

contro-la-pedofilia-bis1

Archivi

window.dataLayer = window.dataLayer || []; function gtag(){dataLayer.push(arguments);} gtag('js', new Date()); gtag('config', 'UA-118983338-1');
 
 

Copyright © 1999-2007 Elemedia S.p.A. Tutti i diritti riservati
Gruppo Editoriale L’Espresso Spa - P.Iva 05703731009