venerdì, 29 maggio 2020
MAURIZIO DE GIOVANNI con “Una lettera per Sara” (Rizzoli) in radio a LETTERATITUDINE
MAURIZIO DE GIOVANNI con “Una lettera per Sara” (Rizzoli), ospite del programma radiofonico Letteratitudine trasmesso su RADIO POLIS (la radio delle buone notizie)

In streaming e in podcast su RADIO POLIS
trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri
regia e postproduzione: Federico Marin
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PER ASCOLTARE LA PUNTATA CLICCA SUL PULSANTE “AUDIO MP3″ (in basso), O CLICCA QUI
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Ospite della puntata: Maurizio de Giovanni con cui abbiamo discusso del suo nuovo romanzo intitolato “Una lettera per Sara” (Rizzoli), delle ripercussioni della pandemia da coronavirus sul mondo dei libri e della cultura e… di serie Tv.
“Una lettera per Sara” è attualmente in testa alle classifiche dei libri più venduti.
Come hai vissuto le prime fasi delle “restrizioni” adottate per contrastare l’epidemia da Covid-19? Qual è la tua personale percezione della crisi che ha interessato anche il mondo del libro e della cultura? Come immagini il prossimo futuro con riferimento ai vari operatori del modo della cultura e dei libri (dai librai, agli editori e a tutti gli altri soggetti coinvolti scrittrici e scrittori compresi)? Come nasce “Una lettera per Sara“, il tuo nuovo romanzo? Ti andrebbe di commentare la dedica a “A Graziella Campagna, morta nel silenzio”? Prima di addentrarci tra le pagine del libro ci racconteresti qualcosa sul personaggio Sara Morozzi? Cosa puoi dirci su Viola, una fotoreporter che è pure stata l’ultima compagna del figlio di Sara nonché la mamma dell’unico nipotino? E sugli altri personaggi (l’ispettore Davide Pardo… o Manuel, un giovane borseggiatore)? Quanto è importante la “memoria collettiva” per costruire l’identità di un Paese? Passando alle serie tv… anche la saga di Sara sarà trasposta in fiction televisiva? In generale, com’è la situazione delle serie tv tratte dai tuoi libri?
Questo e tanto altro abbiamo chiesto a Maurizio de Giovanni nel corso della puntata.
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La scheda del libro: “Una lettera per Sara” di Maurizio de Giovanni (Rizzoli)
Mentre una timida primavera si affaccia sulla città, i fantasmi del passato tornano a regolare conti rimasti in sospeso, come colpi di coda di un inverno ostinato. Che aprile sia il più crudele dei mesi, l’ispettore Davide Pardo, a cui non ne va bene una, lo scopre una mattina al bancone del solito bar, trovandosi davanti il vicecommissario Angelo Fusco. Afflitto e fiaccato nel fisico, il vecchio superiore di Davide assomiglia proprio a uno spettro. È riapparso dall’ombra di giorni lontani perché vuole un favore. Antonino Lombardo, un detenuto che sta morendo, ha chiesto di incontrarlo e lui deve ottenere un colloquio. La procedura non è per niente ortodossa, il rito del caffè delle undici è andato in malora: così ci sono tutti gli estremi per tergiversare. E infatti Pardo esita. Esita, sbaglia, e succede un disastro. Per riparare al danno, il poliziotto si rivolge a Sara Morozzi, la donna invisibile che legge le labbra e interpreta il linguaggio del corpo, ex agente della più segreta unità dei Servizi. Dopo tanta sofferenza, nella vita di Sara è arrivata una stagione serena, ora che Viola, la compagna del figlio morto, le ha regalato un nipotino. Il nome di Lombardo, però, è il soffio di un vento gelido che colpisce a tradimento nel tepore di aprile, e lascia affiorare ricordi che sarebbe meglio dimenticare.
In un viaggio a ritroso nel tempo, Maurizio de Giovanni dipana il filo dell’indagine più pericolosa, quella che scivola nei territori insidiosi della memoria collettiva e criminale di un intero Paese, per sciogliere il mistero di chi crediamo d’essere, e scoprire chi siamo davvero.
Maurizio de Giovanni ha creato le serie bestseller del commissario Ricciardi e dei Bastardi di Pizzofalcone. Per Rizzoli ha pubblicato Il resto della settimana (2015), I guardiani (2017), Sara al tramonto (2019), per cui esiste un progetto di fiction televisiva, e l’antologia Sbirre (2018), con Massimo Carlotto e Giancarlo De Cataldo.
Il nuovo libro di Maurizio de Giovanni si intitola “Una lettera per Sara” (Rizzoli)
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trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri
regia e post produzione: Federico Marin
PER ASCOLTARE LA PUNTATA CLICCA SUL PULSANTE “AUDIO MP3″ (in basso), O CLICCA QUI
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Colonna sonora della puntata: “Mother” dei Pink Floyd (nuova versione live di Roger Waters); “Harlem Nocturne” di Duke Ellington.
Pubblicato in LETTERATITUDINE RADIO (trasmissione radiofonica curata e condotta da Massimo Maugeri) Commenti disabilitati









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Alessandra Berello, che da una corposa esperienza di editor, autrice e traduttrice di romanzi per bambini e per ragazzi, è approdata alla gestione del compartimento editoriale di Atlantyca e, infine, alla direzione editoriale del nuovo marchio Marietti Junior, ha scritto un libro importante. Una ricognizione meticolosa e appassionante delle caratteristiche, delle leggi, dei confini e degli smottamenti delle scritture per ragazzi.
DEDICHIAMO QUESTO SPAZIO ALLA MEMORIA DI
Questa poesia si intitola “


Philip Wade è uno stimato professore di Storia contemporanea al Birkbeck College di Londra, ma in passato ha vissuto molte vite e in una di queste ha lavorato per una grande banca d’affari della City in qualità di analista, chiamato a prevedere le tendenze economiche, politiche e sociali su cui indirizzare gli investimenti. Colpito da una forma di amnesia, Philip oggi non riesce più a trattenere alcun ricordo recente: nei buchi della sua memoria scompare anche il saggio che stava scrivendo e di cui non c’è più traccia.
La vita bugiarda degli adulti è un ritratto potente e singolare del passaggio di Giovanna dall’infanzia all’adolescenza negli anni Novanta. La ricerca di un nuovo volto, dopo quello felice dell’infanzia, oscilla tra due Napoli consanguinee che però si temono e si detestano: la Napoli di sopra, che s’è attribuita una maschera fine, e quella di sotto, che si finge smodata, triviale. Giovanna oscilla tra alto e basso, ora precipitando ora inerpicandosi, disorientata dal fatto che, su o giù, la città pare senza risposta e senza scampo.
Il nuovo appuntamento della rubrica di Letteratitudine chiamata “
Ieri sera, 8 maggio 2020, si è svolta la cerimonia di premiazione della 65ª edizione dei 



La Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, istituita da Anna Maria Rimoaldi nel 1986, organizza annualmente il Premio Strega e svolge un’intensa attività di diffusione della letteratura italiana contemporanea, specialmente nelle scuole. Presieduta da Giovanni Solimine e diretta da Stefano Petrocchi, si è fatta promotrice nel tempo di numerose iniziative culturali in Italia e all’estero con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico, artistico e letterario del nostro Paese.
Sono Marta Palazzesi e Lynda Mullaly Hunt le vincitrici della quinta edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi. Il premio è promosso da Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e Strega Alberti Benevento – organizzatori del Premio Strega – con il Centro per il libro e la lettura, istituto autonomo del Mibact nato nel 2007 con il compito di divulgare in Italia la cultura del libro e della lettura, con BolognaFiere-Bologna Children’s Book Fair, il maggior evento fieristico di settore a livello internazionale, e in collaborazione con BPER Banca.
Marta Palazzesi con Nebbia (Il Castoro) per la categoria +6, rivolta alla fascia di lettori dai 6 ai 10 anni, si è aggiudicata il premio con i voti di 17 scuole su 48 che hanno preso parte alla votazione. Lynda Mullaly Hunt con Una per i Murphy (Uovonero) per la categoria +11, rivolta alla fascia dagli 11 ai 15 anni, ha vinto con 219 voti su 569 espressi. Premiato anche Sante Bandirali autore della traduzione del libro vincitore della categoria +11.











a 25 anni dalla morte
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a 30 anni dalla morte
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...MARIO LUZI



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