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Archivio di dicembre 2012

sabato, 22 dicembre 2012

È online la puntata con MELANIA G. MAZZUCCO, ospite di “Letteratitudine in Fm” del 21 dicembre 2012

È online la puntata con MELANIA G. MAZZUCCO, ospite di “Letteratitudine in Fm” del 21 dicembre 2012

PER ASCOLTARE LA PUNTATA, CLICCA SUL PULSANTE AUDIO

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L’ospite della puntata di “Letteratitudine in Fm” di venerdì 21 dicembreè stata la scrittrice Melania G. Mazzucco con cui abbiamo discusso della sua favola pubblicata da Einaudi e intitolata “Il bassotto e la Regina“. La Mazzucco ha anche letto, in radio, una pagina della sua favola.

Nella seconda parte della puntata, sempre con Melania Mazzucco, abbiamo avuto modo di discutere del romanzo “Limbo” (Einaudi).

PER ASCOLTARE LA PUNTATA, CLICCA SUL PULSANTE AUDIO

* * *

Letteratitudine in Fm va in onda su Radio Hinterland il venerdì mattina (h.13 circa) e – in replica – il martedì sera (h. 20,30) e il mercoledì mattina (h. 11,00). Per dettagli, consulta il palinsesto della radio.

Puoi ascoltare Radio Hinterland in Fm su 94.600 nelle province di Milano e Pavia, oppure in streaming via Internet cliccando qui.

È possibile ascoltare le puntate precedenti, cliccando qui.

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lunedì, 17 dicembre 2012

Osservatorio LitBlog n. 12

Osservatorio LitBlog n. 12: settimana dal 10 al 16 dicembre 2012

(Qui, l’introduzione di Massimo Maugeri)

a cura di Francesca G. Marone

Libri e libri
(da Sul Romanzo)
Oggi parliamo di libri. L’articolo che vi consiglio di leggere fa il punto sulla situazione dei dati sulla lettura in Italia.Se il mercato del libro è in netto calo, e con esso anche purtroppo il numero dei lettori, non si può dire ugual cosa riguardo alla lettura degli e-book. I lettori del libro digitale sono aumentati nell’ultimo anno nel nostro paese del 2,3% sul totale della popolazione. Tuttavia se confrontiamo i dati relativi alla lettura digitale nel nostro paese con quelli di altri paesi, in particolare gli Usa, noteremo che siamo posizionati ancora molto in basso. Interessante il cenno che l’autore fa sul rapporto fra libro cartaceo e libro digitale, non tanto da parte di un’analisi delle motivazioni del lettore, come abbiamo fatto anche noi, tempo addietro, a Letteratitudine , quanto piuttosto focalizza l’attenzione alla parte relativa alla distribuzione ed alle sue possibili motivazioni. L’autore indaga l’aspetto semiologico della relazione fra contenuto e contenitore, rammentandoci che
“ Nessuna “scatola” è un canale espressivo neutro rispetto al suo contenuto”.
Per approfondire leggete qui.

* * *

Un unico libro!
(da Booksblog)
Maya o non Maya, tutti per un attimo ci abbiamo pensato. E se fosse vero? (continua…)

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domenica, 16 dicembre 2012

È online lo SPECIALE PIÙ LIBRI PIÙ LIBERI 2012 a “Letteratitudine in Fm” del 14 dicembre 2012

HomeÈ online lo SPECIALE PIÙ LIBRI PIÙ LIBERI a “Letteratitudine in Fm” del 14 dicembre 2012

PER ASCOLTARE LA PUNTATA, CLICCA SUL PULSANTE AUDIO

La puntata di “Letteratitudine in Fm” su Radio Hinterland di venerdì 14 dicembre è stata incentrata su uno speciale dedicato alla fiera del libro di Roma “Più libri, più liberi, svoltasi la settimana scorsa. Una carrellata di mini-interviste raccolte “in ordine sparso” con il coinvolgimento degli addetti ai lavori (editori, scrittori, giornalisti) che abbiamo avuto la possibilità di incrociare nel corso di una rapida “incursione” tra i corridoi del Palazzo dei Congressi. Un modo per far “respirare” le atmosfere di “Più libri, più liberi” a chi non ha avuto modo di parteciparvi… e per farle riassaporare a chi è riuscito a visitare la Fiera.

PER ASCOLTARE LA PUNTATA, CLICCA SUL PULSANTE AUDIO

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Letteratitudine in Fm va in onda su Radio Hinterland il venerdì mattina (h.13 circa) e – in replica – il martedì sera (h. 20,30) e il mercoledì mattina (h. 11,00). Per dettagli, consulta il palinsesto della radio.

Puoi ascoltare Radio Hinterland in Fm su 94.600 nelle province di Milano e Pavia, oppure in streaming via Internet cliccando qui.

È possibile ascoltare le puntate precedenti, cliccando qui.

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sabato, 15 dicembre 2012

IL “BEHAVIOURAL ADVERTISING”, ossia la pubblicità comportamentale in rete (Le nostre vite tra diritto e web n. 9)

diritto-e-web-2LE NOSTRE VITE TRA DIRITTO E WEB – N. 9: IL “BEHAVIOURAL ADVERTISING”, ossia la pubblicità comportamentale in rete

L’introduzione di Massimo Maugeri e Simona Lo Iacono

Come è noto la pubblicità investe ormai ogni aspetto della nostra vita di relazione ed è il meccanismo che consente anche di sostenere i consumi e di invogliare agli acquisti. Siamo abituati agli spot pubblicitari, alle interruzioni nei programmi, ai banner, ai cartelloni e alle voci che ci martellano.

Ciò che non conosciamo ancora, però, è il nuovo meccanismo della pubblicità in rete, anche detta “behavioural advertising”.
È una forma di pubblicità nata nel mondo delle comunicazioni informatiche.
Funziona così: la rete registra le informazioni rilasciate dagli utenti durante la navigazione in internet al fine di creare segmenti pubblicitari ad personam modellati sugli interessi dell’utente.
Facciamo un esempio: hai scritto una e-mail nella quale confidi a una tua amica i tuoi gusti letterari? Ecco che ai lati dello schermo compare magicamente proprio il libro di cui parlavi. Esprimi al fidanzato il desiderio di una vacanza nelle isole dei tropici? Ecco che compare l’ultima, vantaggiosa offerta di un volo last minute o di alberghi del luogo…
Questo particolare tipo di pubblicità non è – allo stato – illecita o vietata nel mondo digitale, ma genera allarme e desta la necessità di proteggere l’identità e i dati sensibili degli utenti. Ecco perché l’Unione Europea negli ultimi anni si è mossa in modo deciso per creare direttive e linee guida contenenti discipline di regolamentazione delle comunicazioni elettroniche al fine di tutelare la privacy degli utenti di internet.
In particolare, nel parere 2/2010 sulla pubblicità comportamentale on-line, viene in rilievo come i fornitori di reti pubblicitarie siano vincolati all’ art. 5 par. 3 della direttiva e-privacy secondo la quale la memorizzazione dei marcatori nel browser è consentito solo previo consenso dell’ utente.
Tuttavia gli attuali sistemi di opt-out consentono la trasmissione del consenso in circostanze assai limitate. Inoltre la prima accettazione da parte dell’utente comporta in genere una implicita accettazione di ogni eventuale futuro tracciamento basato sui cookies stanziati all’interno del suo browser e quindi la realizzazione vera e propria del monitoraggio del comportamento di navigazione .
Ne deriva che sebbene nessuno ne abbia coscienza, la nostra navigazione in internet lascia tracce e segnalazioni dei nostri gusti, dei nostri orientamenti, delle nostre caratteristiche e della nostra identità.
Per questo motivo su impulso dello IAB of Europe, il 14 Aprile 2011 a Bruxelles è stato pubblicato un documento regolatorio della pratica di pubblicità comportamentale, contenente good practice per addivenire ad una completa trasparenza ed un maggiore controllo dell’utente sulle informazioni personali trasmesse in rete.
Il documento è stato inoltre accettato e sottoscritto anche da alcune tra le più famose aziende di ICT del mondo (tra cui Microsoft).
Lo scopo è quello di educare i consumatori e le aziende sulla Pubblicità comportamentale e sul come utilizzare questo sistema per trarne vantaggio bilaterale da entrambe le parti.
Il principio cardine del documento è la trasparenza richiesta, soprattutto per quanto riguarda i meccanismi utilizzati dalle aziende per la raccolta dei dati degli utenti e la promozione di un maggiore controllo del consumatore sul processo di raccolta dati che lo riguardano, specialmente se si tratta di dati personali.

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Tutte le puntate di Le nostre vite tra diritto e web” sono disponibili qui…

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Pubblicato in LE NOSTRE VITE TRA DIRITTO E WEB (con la collaborazione di Simona Lo Iacono)   Commenti disabilitati

lunedì, 10 dicembre 2012

Osservatorio LitBlog n. 11

Osservatorio LitBlog n. 11: settimana dal 3 al 9 dicembre 2012

(Qui, l’introduzione di Massimo Maugeri)

a cura di Francesca G. Marone

Raccontare l’amore
(da un post di Francesco Pettinari – su L’Indice)

Non sarei in grado di fare una critica al film ma l’ho visto e ne ho apprezzato la visione. Il film Amour di Haneke è bellissimo e l’ho trovato tale pur portandomi dentro, all’uscita del cinema e per molto tempo dopo, una sensazione forte di dolore. L’articolo che vi consiglio di leggere esprime bene quello che ho provato vedendo le scene di questo film interpretato magnificamente da due mostri del cinema internazionale. Pettinari giustamente dice che il cinema di Haneke o si ama o si rifiuta perché scomodo.
E’ un cinema che guarda agli eventi della vita senza orpelli, ti mette di fronte ai fatti nudi e crudi. Tutto il resto è lasciato allo spettatore. Anche la tecnica di ripresa è soggetta alla veridicità della narrazione, i gesti d’amore quotidiani dei due protagonisti sono così normali, scanditi dalla quotidianità così tanto da diventare straordinari. L’importanza che è data allo spazio abitativo dei due coniugi è meravigliosa, in questo articolo splendidamente narrata. Ecco, il rapporto con la casa, ogni stanza, ogni oggetto, i piatti della cucina, i dischi, il pianoforte, mi ha profondante colpita perché richiama davvero il legame con ogni aspetto della nostra vita, soprattutto di quella condivisa con qualcuno che amiamo. L’incapacità e l’impossibilità di una figlia di compenetrare quello spazio fisico ed emotivo è un dato di fatto, quello è proprio lo spazio dell’amore dei due protagonisti, fino alla fine .Dove resta soltanto una luce piatta non consolatoria la quale penetra in un appartamento che ormai non racconta più le vite che lo hanno abitato. Per chi non lo avesse visto, leggere questo articolo bellissimo, rappresenterà un motivo in più per vedere Amour.

* * *

Limiti del generone
(di Francesco Pacifico – su Minima et Moralia)
(continua…)

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lunedì, 10 dicembre 2012

È online la puntata con GIUSEPPE DI FAZIO e BIANCA GARAVELLI, ospiti di “Letteratitudine in Fm” del 7 dicembre 2012

di-fazio-garavelli1È online la puntata con GIUSEPPE DI FAZIO e BIANCA GARAVELLI, ospiti di “Letteratitudine in Fm” del 7 dicembre 2012

PER ASCOLTARE LA PUNTATA, CLICCA SUL PULSANTE AUDIO

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Gli ospiti della puntata di “Letteratitudine in Fm” di venerdì 7 dicembre 2012  su Radio Hinterland, sono stati il giornalista professionista Giuseppe Di Fazio (responsabile della pagina cultura e vice caporedattore del quotidiano La Sicilia) e la scrittrice e critica letteraria Bianca Garavelli.

Con Giuseppe Di Fazio, co-autore del saggio “Dove sta la notizia” (edizioni Lussografica) abbiamo discusso del ruolo dei giornalisti e del giornalismo all’epoca di Internet.

Con Bianca Garavelli, grande studiosa della vita e delle opere di Dante, abbiamo discusso del suo nuovo romanzo intitolato “Le terzine perdute di Dante” (Baldini Castoldi Dalai): Dante è nella Parigi del 1309, coinvolto in una “avventura” molto particolare.

PER ASCOLTARE LA PUNTATA, CLICCA SUL PULSANTE AUDIO

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Letteratitudine in Fm va in onda su Radio Hinterland il venerdì mattina (h.13 circa) e – in replica – il martedì sera (h. 20,30) e il mercoledì mattina (h. 11,00). Per dettagli, consulta il palinsesto della radio.

Puoi ascoltare Radio Hinterland in Fm su 94.600 nelle province di Milano e Pavia, oppure in streaming via Internet cliccando qui.

È possibile ascoltare le puntate precedenti, cliccando qui.

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sabato, 8 dicembre 2012

ASTROFURTING E WEB (Le nostre vite tra diritto e web n. 8)

diritto-e-web-2LE NOSTRE VITE TRA DIRITTO E WEB – N. 8: ASTROFURTING E WEB

L’introduzione di Massimo Maugeri e Simona Lo Iacono

Forse non tutti sanno cos’è l’astrofurting. Si tratta di un termine coniato negli Stati Uniti intorno alla metà degli anni Ottanta nell’ambito del marketing. Esso definisce la creazione a tavolino del consenso proveniente dal basso, della memoria o della storia pregressa di un’idea, un prodotto o comunque qualsiasi bene oggetto di propaganda (bene di consumo, candidato alle elezioni, etc.).
In pratica un gruppo di persone si accorda per esprimere pareri positivi su un qualsiasi bene di consumo o idea e per creare artificialmente intorno ad esso una impressione altamente favorevole. La tecnica di astroturfing si affida spesso a persone retribuite affinché esse producano artificialmente un’aura positiva intorno al bene da promuovere.
L’astroturfing quindi nasce come tecnica di alterazione della percezione sulle qualità di un prodotto commerciale. Si basa in particolare sull’idea che molti giudizi positivi o lusinghieri verso un certo prodotto influenzino le scelte dei consumatori spingendoli all’acquisto o comunque a formarsi un’opinione positiva del prodotto stesso.
Nelle competizioni (commerciali o politiche) la tecnica dell’astroturfing può essere usata per bilanciare giudizi negativi in modo da rendere neutra la percezione che arriva al pubblico.
La pratica dilaga nel web ove è possibile lasciare commenti nei vari forum, nei social network nonché esprimere pareri e preferenze (spesso caratterizzati dal numero delle stellette: da una a cinque) su prodotti di ogni genere, così creando in modo semplice e artificiale un parere positivo (o distruggendo un prodotto avversario con pareri negativi).

Per quanto riguarda la normativa italiana, viene in rilievo il Dlgs 146/07 contro l’astroturfing che recepisce la direttiva europea 2005/29/CE contro le pratiche commerciali scorrette tra imprese e consumatori.
L’Art. 23, rubricato “Pratiche commerciali considerate in ogni caso ingannevoli” prevede:
Sono considerate in ogni caso ingannevoli le seguenti pratiche commerciali:
dichiarare o lasciare intendere, contrariamente al vero, che il professionista non agisce nel quadro della sua attività commerciale, industriale, artigianale o professionale, o presentarsi, contrariamente al vero, come consumatore.

Con il provvedimento che vieta la pratica commerciale scorretta, l’Autorità dispone inoltre l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000,00 euro a 500.000,00 euro, tenuto conto della gravità e della durata della violazione.
(continua…)

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mercoledì, 5 dicembre 2012

NARRATIVA E TEATRO: COMICI RANDAGI

Sono molto lieto di poter dedicare questa nuova discussione di Letteratitudine al rapporto tra narrativa e teatro e alle tematiche a esso collegate. In passato avevamo già avuto modo di occuparcene, ma stavolta tenteremo di farlo in maniera ancora più approfondita.
Lo spunto ce lo fornisce il nuovo libro dello scrittore Orazio Caruso,Comici randagi” (Sampognaro & Pupi, 2012), che è proprio “in tema”. Si tratta, infatti, di un romanzo che si specchia in una pièce teatrale, sia per quanto concerne la struttura, sia per la trama, ma anche per i contenuti e per lo stile adottato.
Del resto, i richiami “teatrali” si evincono già dalla scheda del libro (la riporto di seguito).
Il testo è diviso in quattro parti, che rispecchiano quattro momenti dell’anno e le quattro stagioni. La narrazione non segue le azioni dei personaggi in modo continuo durante l’anno, ma si limita a descrivere solo alcuni momenti salienti, saltando in modo ellittico da un momento all’altro, lasciando intuire al lettore quello che è successo nel frattempo. Ed è qui che s’intrecciano le storie dei nostri protagonisti. La narrazione passa e ripassa sopra alcuni grumi, aggiungendo ogni volta dei fili nuovi che modificano l’insieme. E così, come in un puzzle, i pezzi a poco a poco vengono messi nel loro giusto posto ed emerge la visione d’insieme. Alcune scene, non vengono narrate, ma scritte alla maniera teatrale. Scelta necessaria in un romanzo che parla di teatro.

Orazio CarusoUn romanzo, questo di Orazio Caruso (nella foto a sinistra), imperniato sul rapporto speculare tra due fratelli, sull’amore per il teatro (che diventa “metafora di salvezza”), e sul “Sogno di una notte di mezza estate” di shakespeariana memoria.
Avremo modo di parlarne con lo stesso autore, che parteciperà al dibattito. Contestualmente – come anticipato – avremo la possibilità di discutere dei temi affrontati dal libro e, in particolare… di teatro.
Per favorire la discussione, pongo qualche domanda.

1. Che relazione c’è tra narrativa e teatro? Che esempi vi vengono in mente?

2. Che rapporto avete con il teatro? Assistete abitualmente a spettacoli teatrali?

3. Qual è la vostra percezione sullo “stato di salute” del teatro?

4. Su cosa bisognerebbe puntare per sostenerlo?

5. Come immaginate il futuro di questa forma artistica?

6. Siete d’accordo sul fatto che Shakespeare sia il più grande autore di testi teatrali? Oppure… ?

7. Qual è l’opera di Shakespeare da voi preferita? E perché è la vostra preferita?

8. Avete mai letto “Sogno di una notte di mezza estate”? E avete mai avuto modo di assistere a una sua rappresentazione? Quali sono i vostri ricordi e le vostre sensazioni, in merito?

Di seguito, la lettura di Simona Lo Iacono con cui ho avuto il piacere di presentare questo romanzo nell’ambito di una rassegna di libri e letteratura curata e condotta dalla stessa Simona.
In chiusura, il video della presentazione.
Nei prossimi giorni, su LetteratitudineNews, avrete modo di leggere uno stralcio del libro oggetto di questo dibattito.

Tutti coloro che hanno avuto modo di leggere “Comici randagi” di Orazio Caruso, sono – naturalmente – invitati a esprimere la loro opinione sul libro dialogando con l’autore.

Ringrazio in anticipo chi avrà la possibilità di partecipare alla discussione!

Massimo Maugeri (continua…)

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lunedì, 3 dicembre 2012

Osservatorio LitBlog n. 10

Osservatorio LitBlog n. 10: settimana dal 26 novembre al 2 dicembre 2012

(Qui, l’introduzione di Massimo Maugeri)

a cura di Francesca G. Marone

Scienza e letteratura
(da un post di Giacomo Melani – su Finzioni)

Curioso e interessante questo post sul connubio fra teorie scientifiche e trame e modelli letterari. Scienza e creazione letteraria si sono entrambe reciprocamente influenzate , in particolare negli ultimi venti anni. Potremmo azzardare dicendo che anche la scienza , non solo è stata fonte di ispirazione per la letteratura, ma ha assunto un aspetto più umano direttamente nutrito da un’idea di un maggiore umanesimo scientifico. La fisica entra nel gioco dell’investigazione dei romanzi gialli, il discorso non è nuovo. Già ne parlò il nostro Calvino in un suo classico: «l’atteggiamento scientifico e quello poetico coincidono: entrambi sono atteggiamenti insieme di ricerca e di progettazione, di scoperta e di invenzione». Spesso la distanza fra due formae mentis è stata vissuta dagli stessi autori come una distanza insanabile pur essendo consapevoli dell’immancabile convergenza dei due modi di pensare più volte incrociatesi nelle creazioni letterarie.
Diversi approcci, di scrittori del passato da Conan Doyle, a quelli del presente, Kay Scarpetta l’anatomopatologa, ci accompagnano nell’articolo in una breve rassegna del rapporto fra scienza e letteratura. Da parte mia, ho pensato all’enorme successo mediatico di serie come RIS, Criminal minds, dove l’aspetto delle tecniche investigative che prendono il sopravvento e indirizzano il corso della storia è preponderante, e affascina milioni di persone.
Del resto anche Stevenson quando creava il suo Mister Hide trafficava fra formule e laboratori che avevano molto a che fare con la scienza. Sarebbe interessante un dibattito sul tema con i più affezionati lettori di Letteratitudine.
Intanto per approfondire leggete qui…

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Chi parlava male delle mamme italiane?
(da Doppiozero)
(continua…)

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domenica, 2 dicembre 2012

CONTROLLO DELLE E-MAIL DA PARTE DEL DATORE DI LAVORO: licenziamento per giusta causa (Le nostre vite tra diritto e web n. 7)

diritto-e-web-2LE NOSTRE VITE TRA DIRITTO E WEB – N. 7: CONTROLLO DELLE E-MAIL DA PARTE DEL DATORE DI LAVORO

L’introduzione di Massimo Maugeri e Simona Lo Iacono

Controllo delle e-mail da parte del datore di lavoro? La Cassazione dice sì, se è a scopo difensivo.

E’ principio sancito anche a livello costituzionale che la segretezza della corrispondenza sia tutelata.
E infatti la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali stabilisce, al comma 1 dell’art. 21 (Libertà di espressione), che ogni persona ha (…) libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche e senza considerazione di frontiera.
E l’art 15 della Costituzione italiana ha introdotto la nozione di libertà e segretezza della corrispondenza per la prima volta nello Stato italiano, superando così la visione dello Statuto Albertino che la escludeva.
La Costituzione del 1948 supera inoltre la “vecchia” visione di corrispondenza, allargandola a ogni mezzo di comunicazione. L’art. 15 Cost. contiene un principio supremo e recita:
La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili.
La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge
”.
Sulla scorta di tali principi si è più volte si è ribadito che il controllo a distanza del lavoratore, della posta elettronica (email aziendale) e degli accessi Internet (navigazione Web), non è consentito in base al Codice della Privacy e all’articolo 4 dello Statuto dei Lavoratori.
Accade a volte però che in seno al rapporto di lavoro emergano fatti «tali da raccomandare l’avvio di una indagine retrospettiva». In tali casi il datore di lavoro è autorizzato a verificare la corretta esecuzione della prestazione anche accedendo alle email inviate e ricevute dal dipendente.
Ma c’è di più: se la corrispondenza telematica conferma i sospetti del datore di lavoro, questa costituisce una giusta causa di licenziamento. (continua…)

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Letteratitudine: da oltre 15 anni al servizio dei Libri e della Lettura

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Regolamento Generale europeo per la protezione dei Dati personali (clicca qui per accedere all'informativa)

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"Cetti Curfino" di Massimo Maugeri (La nave di Teseo) ===> La rassegna stampa del romanzo è disponibile cliccando qui

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OMAGGIO A ZYGMUNT BAUMAN

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OMAGGIO A TULLIO DE MAURO

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RATPUS va in scena ratpus

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Ricordiamo VIRNA LISI con un video che è uno "spot" per la lettura

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"TRINACRIA PARK" a Fahrenheit ...

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