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Archivio di gennaio 2017

lunedì, 30 gennaio 2017

IL RUMORE DEL TEMPO di Julian Barnes

letteratura-e-musicaIl nuovo appuntamento del forum di Letteratitudine intitolatoLETTERATURA E MUSICAè dedicato al romanzo Il rumore del tempo” di Julian Barnes (Einaudi -  traduzione di Giuliana Basso)

* * *

Julian Barnes – “Il rumore del tempo” – traduzione di Giuliana Basso
Einaudi, 2016

di Claudio Morandini

Il rumore del tempoDmitrij Šostakovič è un vero personaggio da romanzo: troviamo in lui grandezza e umiliazione, doppiezza e nobiltà, arte e compromesso, coraggio e paura. In effetti alcuni momenti della sua vita sono già diventati oggetto di romanzo. Per esempio, l’accattivante ma convenzionale “Sinfonia Leningrado” di Sarah Quigley (lo ha pubblicato Neri Pozza) ripercorre con puntiglio e scorrevolezza la storia di una sinfonia di Šostakovič, la Settima, e dei tentativi di farla eseguire proprio a Leningrado nel corso dell’assedio da parte delle truppe naziste; il vero eroe è il direttore Eliasberg, che in condizioni estreme dirigerà l’opera come imposto da Zdanov. Šostakovič spicca anche tra i personaggi storici che affollano il titanico “Europe Central” di William T. Vollmann (Mondadori Strade Blu), che ne fa un ritratto affascinante nell’impossibile sintesi tra ambiguità morale e grandezza della musica. Un quadro illuminante dell’uomo e del compositore, e della cupezza dei tempi in cui si trovò a vivere, si trova nel settimo capitolo (“L’arte della paura”) de “Il resto è rumore” di Alex Ross (Bompiani, 2009), lo splendido saggio sulla musica del Novecento che mostra come durante lo stalinismo ciò che ha subito Šostakovič fosse comune, e come a molti sia andata anche molto peggio, e delinea in Prokof’ev, nel suo stare in equilibrio nel turbinare del mondo attorno a lui, un’alternativa all’atteggiamento assunto da Šostakovič. (continua…)

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domenica, 29 gennaio 2017

LetteratitudineNews: dal 23 al 29 gennaio 2017

letteratitudinenews

(libri, fatti ed eventi)

dal 23 al 29 gennaio 2017

CRESCE IL MERCATO DEI LIBRI: dati AIE 2016

GIORNO DELLA MEMORIA 2017: l’intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (testo e video integrali)

LA RONDINE SUL TERMOSIFONE di Edith Bruck (un estratto) – Giorno della Memoria 2017

I FIGLI DEI NAZISTI di Tania Crasnianski (un estratto) – Giorno della Memoria 2017

I 3000 DI AUSCHWITZ di Baba Schwartz (un estratto) – Giorno della Memoria 2017

Giorno della memoria 2017 a Catania

LA SCELTA di Giovanni Dozzini (un estratto) – Giorno della Memoria 2017

LA DURA MEMORIA DELLA SHOAH (un estratto) – Giorno della Memoria 2017

SCHIAVI DI UN DIO MINORE di Giovanni Arduino e Loredana Lipperini (un estratto)

ANIMA IN AFFITTO

MAILÉN. UNA VERITÀ NASCOSTA

© Letteratitudine
(continua…)

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martedì, 24 gennaio 2017

MELANIA G. MAZZUCCO con “Io sono con te. Storia di Brigitte” (Einaudi) a “Letteratitudine in Fm”

MELANIA G. MAZZUCCO ospite del programma radiofonico Letteratitudine in Fm di lunedì 23 gennaio 2017 – h. 10 circa (e in replica nei seguenti 3 appuntamenti: giovedì alle h. 03:00 del mattino; venerdì alle h. 13:00; domenica alle h. 03:00 del mattino) con riferimento al volume “Io sono con te. Storia di Brigitte” (Einaudi)


In Fm e in streaming su Radio Hinterland

trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri

regia: Federico Marin

* * *

LA PUNTATA È ASCOLTABILE ONLINE, CLICCANDO SUL PULSANTE AUDIO

* * *

È stata Melania G. Mazzucco l’ospite della puntata di Letteratitudine in Fm di lunedì 23 gennaio 2017.

Nell’ambito della puntata, con Melania G. Mazzucco abbiamo discusso del suo nuovo libro intitolato Io sono con te. Storia di Brigitte(Einaudi).

Un estratto del libro è disponibile qui.

Di seguito, informazioni sul libro oggetto della conversazione radiofonica.

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Io sono con teMelania G. MazzuccoIo sono con te. Storia di Brigitte(Einaudi).

L’ha scelta fra mille possibili, come si apre una porta o si imbocca un sentiero. Perché è solo dentro gli occhi di ogni singola persona che si può vedere il mondo.

Brigitte arriva alla stazione Termini un giorno di fine gennaio. Addosso ha dei vestiti leggeri, ha freddo, fame, non sa nemmeno bene in che Paese si trova. È fuggita precipitosamente dal Congo, scaricata poi come un pacco ingombrante. La stazione di Roma diventa il suo dormitorio, la spazzatura la sua cena. Eppure era un’infermiera, madre di quattro figli che ora non sa nemmeno se sono ancora vivi. Quando è ormai totalmente alla deriva l’avvicina un uomo, le rivolge la parola, le scarabocchia sul tovagliolo un indirizzo: è quello del Centro Astalli, lí troverà un pasto, calore umano e tutto l’aiuto che le serve. Di fatto è un nuovo inizio, ma è anche l’inizio di una nuova odissea. Io sono con te è un libro raro e necessario per molte ragioni: è la storia di un incontro e di un riconoscimento, di un calvario e una rinascita, la descrizione di un’Italia insieme inospitale e accoglientissima, politicamente inadeguata e piena di realtà e persone miracolose. Melania Mazzucco si è messa in gioco a ogni pagina come essere umano e come scrittrice, scegliendo una forma flessibile e nuova, esatta, personale, carica di un’emozione trattenuta e dirompente. Se in Vita aveva narrato l’epopea dell’emigrazione italiana, ora ribalta la prospettiva: guardando negli occhi questi uomini e queste donne, specchiandoci nelle loro storie, non potremo non riconoscere l’energia disperata che ci accomuna tutti, quando la vita ci ha travolti e tentiamo di rimetterci in piedi.


https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/f/fa/Melania_Mazzucco.jpg/220px-Melania_Mazzucco.jpgMelania G. Mazzucco nasce a Roma nel 1966. Esordisce con il romanzo Il bacio della Medusa (1996), a cui fa seguito La camera di Baltus (1998). Del 2000 è Lei cosí amata, sulla scrittrice Annemarie Schwarzenbach, della quale poi cura e traduce la raccolta di racconti La gabbia dei falconi (2007). In Vita (2003, Premio Strega) reinventa la storia di emigrazione in America della sua famiglia all’inizio del Novecento. Il romanzo ha grande fortuna in Italia e all’estero. Nel 2005 pubblica Un giorno perfetto, da cui il regista Ferzan Ozpetek trae l’omonimo film. Al pittore veneziano Tintoretto Melania Mazzucco dedica il romanzo La lunga attesa dell’angelo (2008, Premio Bagutta) e Jacomo Tintoretto & i suoi figli. Storia di una famiglia veneziana (2009, Premio Comisso), biografia del maestro e dell’amatissima figlia Marietta, che ricostruisce centocinquant’anni di storia di Venezia. Nel gennaio 2011 riceve il Premio letterario Viareggio – Tobino come Autore dell’Anno e nel 2013 il Premio Ignazio Silone.
Per Einaudi ha pubblicato: Limbo (Supercoralli 2012 e Super ET 2013, Premio Bottari Lattes Grinzane, Premio Elsa Morante, Premio Giacomo Matteotti); Il bassotto e la Regina (L’Arcipelago 2012 e Super ET 2015, Premio Frignano Ragazzi 2013); Lei così amata (ultima edizione Super ET 2016); Sei come sei (Stile Libero 2013); Vita (Super ET 2014); Io sono con te (I coralli 2016). Nel 2013 ha raccontato 52 capolavori dell’arte nella rubrica domenicale Il museo del mondo sul quotidiano «la Repubblica» (poi divenuta un libro per Einaudi nel 2014). I suoi romanzi sono tradotti in 24 paesi.

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trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri

regia: Federico Marin

LA PUNTATA È ASCOLTABILE ONLINE, CLICCANDO SUL PULSANTE AUDIO

La colonna sonora della puntata: “I will survive” di Gloria Gaynor (versione live); “Other Side Of The Game” di Erykah Badu.  

(continua…)

Pubblicato in LETTERATITUDINE RADIO (trasmissione radiofonica curata e condotta da Massimo Maugeri)   Commenti disabilitati

lunedì, 23 gennaio 2017

LetteratitudineNews: dal 16 al 22 gennaio 2017

letteratitudinenews

(libri, fatti ed eventi)

dal 16 al 22 gennaio 2017

LETTERATITUDINE 3 (anteprima nazionale)

ALESSANDRA MINERVINI racconta OVERLOVE

SCUOLA LIBRAI UEM – XXXIV Seminario

QUELLA FEBBRE SOTTO LE PAROLE

GIULIA CAMINITO racconta LA GRANDE A

DALLE CENERI E DAL SANGUE

© Letteratitudine
(continua…)

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giovedì, 19 gennaio 2017

DACIA MARAINI e “Non chiedermi quando. Romanzo per Dacia” di Concita De Gregorio (Rizzoli)

DACIA MARAINI ospite del programma radiofonico Letteratitudine in Fm di lunedì 16 gennaio 2017 – h. 10 circa (e in replica nei seguenti 3 appuntamenti: giovedì alle h. 03:00 del mattino; venerdì alle h. 13:00; domenica alle h. 03:00 del mattino) con riferimento al volume “Non chiedermi quando. Romanzo per Dacia” di Concita De Gregorio (Rizzoli)

In Fm e in streaming su Radio Hinterland

trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri

regia: Federico Marin

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LA PUNTATA È ASCOLTABILE ONLINE, CLICCANDO SUL PULSANTE AUDIO

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È stata Dacia Maraini l’ospite della puntata di Letteratitudine in Fm di lunedì 16 gennaio 2017 (che è anche la prima puntata del 2017). Ne approfittiamo per augurare buon anno a tutti gli ascoltatori!

Nell’ambito della puntata, con Dacia Maraini abbiamo discusso del libro scritto da Concita De Gregorio, dedicato alla stessa Dacia, intitolato “Non chiedermi quando. Romanzo per Dacia” (Rizzoli).

È stata anche l’occasione per intraprendere un breve viaggio nel passato. Tra le altre cose Dacia ha ricordato il periodo, dei suoi primissimi anni, trascorso all’interno del campo di concentramento in Giappone (dove è stata detenuta insieme ai suoi famigliari). Abbiamo discusso di letteratura, di teatro e di altro ancora cogliendo gli spunti offerti dal libro di Concita De Gregorio.

Nella seconda parte della puntata, in accordo con Concita De Gregorio (già nostra ospite in precedenti puntate), Massimo Maugeri ha letto le prime pagine del libro.

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“Non chiedermi quando. Romanzo per Dacia” di Concita De Gregorio (Rizzoli)

Ci sono scrittrici che hanno fatto delle storie la propria vita, trasformando la propria vita in una storia irripetibile. Dacia Maraini è una di queste. Davanti all’inconfondibile azzurro dei suoi occhi ha sfilato una folla di personaggi straordinari, che tra le pagine di questo romanzo di rara e felice libertà narrativa prendono corpo e voce per farsi fotografia mobile di un’Italia che non c’è più. Lo sguardo intimo e acuto di Concita De Gregorio fa emergere dallo sfondo, come istantanee senza tempo, le figure di Fosco e Topazia, genitori ribelli e coraggiosi, gli amici intellettuali e artisti, da Pasolini a Maria Callas fino a Visconti, e poi Moravia e le passioni che hanno abitato l’esistenza di Dacia: il femminismo, il teatro, i viaggi. E la scrittura, infine, sempre e solo la scrittura, compagna fedele e termometro di una vita che solo come romanzo poteva essere raccontata.Intrecciando e mettendo a nudo i ricordi con il pudore e il coraggio del vero scrittore, Concita De Gregorio ci conduce per mano nelle luminose stanze della memoria di una delle autrici più amate dei nostri giorni. Dove l’eccezionalità diventa la regola e il mondo la nostra libertà.Un libro uguale a nessun altro.


Concita De Gregorio, giornalista e scrittrice, firma storica de “la Repubblica” ed ex direttore de “l’Unità”, per RaiTre ha curato e condotto Pane quotidiano, ha ideato e conduce FuoriRoma. È autrice di romanzi e saggi tra cui Una madre lo sa (2006), Così è la vita (2011), Io vi maledico (2013), Mi sa che fuori è primavera (2015) e Cosa pensano le ragazze (2016).

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trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri

regia: Federico Marin

LA PUNTATA È ASCOLTABILE ONLINE, CLICCANDO SUL PULSANTE AUDIO

La colonna sonora della puntata: la sinfonia n. 9 di Beethoven – esecuzione della Philadelphia Orchestra diretta da Riccardo Muti

(continua…)

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mercoledì, 18 gennaio 2017

L’ORA LEGALE

La nuova puntata di Letteratitudine Cinema è dedicata al film “L’ora legale” di Ficarra e Picone (dal 19 gennaio al cinema).

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L’ora legale
di Salvo Ficarra e Valentino Picone

con Salvo Ficarra, Valentino Picone, Leo Gullotta, Tony Sperandeo, Vincenzo Amato, Eleonora De Luca, Ersilia Lombardo, Alessia D’Anna, Antonio Catania, Sergio Friscia, Alessandro Roja, Angelo Tosto.

Recensione di Ornella Sgroi

La verità è che non abbiamo più scuse. Perché se l’Italia va a rotoli è colpa di tutti. Nessuno escluso, se almeno una volta abbiamo posteggiato l’auto in seconda fila o scavalcato una coda facendo i furbi.
Ma come fare capire agli italiani che è troppo facile puntare il dito sempre e solo contro chi governa e che invece è arrivata l’ora di fare i conti anche con il nostro senso civico e la nostra integrità?
“L’ora legale”, verrebbe da dire. Portando avanti le lancette dell’orologio e proiettandoci in un futuro prossimo venturo in cui un nuovo sindaco, portatore sano di onestà, cercherà finalmente di fare rispettare le regole del vivere comune e del buon senso, inimicandosi però l’intero paese che lo ha votato in nome del cambiamento.
Un sogno ad occhi aperti, forse. Di sicuro, un’intuizione geniale per la nuova commedia, acuta e tagliente, diretta e interpretata da Salvo Ficarra e Valentino Picone che, insieme ad Edoardo De Angelis, Nicola Guaglianone e Fabrizio Testini, hanno scritto un film corale in cui si ritrovano – dopo varie peripezie, tra minacce e sabotaggi – a guidare la rivolta dei concittadini, prete compreso, incapaci di adattarsi all’inusuale ondata di legalità.
Eccolo, dunque, il grande paradosso della contemporaneità: un mondo che va alla rovescia, in senso opposto e contrario a quello in cui sarebbe giusto e logico che andasse. Un mondo in cui è l’onestà ad essere il cancro da estirpare, mentre la furbetteria e il tornacontismo regnano sovrani, radici e nutrimento di corruzione e criminalità. Tra imboscati, lavativi, raccomandati, che saccheggiano il presente e il futuro di chi vuole vivere invece da persona perbene.
lora-legale-trama-e-poster-2.jpgDi tutto questo materiale umano e sociale offerto dalla vita vera, di ogni giorno, Salvo Ficarra e Valentino Picone fanno sapiente uso, mettendo a segno una commedia fulminante, divertentissima ma anche molto amara, come la realtà che ci circonda. (continua…)

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lunedì, 16 gennaio 2017

LetteratitudineNews: dal 1 al 15 gennaio 2017

letteratitudinenews

(libri, fatti ed eventi)

dal 1° al 15 gennaio 2017

LETTERATITUDINE 3 (anteprima nazionale)

PAOLO COGNETTI racconta LE OTTO MONTAGNE

FABIO STASSI racconta LA LETTRICE SCOMPARSA

GIULIA CAMINITO racconta LA GRANDE A

“PANE per i Bastardi di Pizzofalcone” di Maurizio de Giovanni (un estratto)

VALERIO AIOLLI racconta LO STESSO VENTO

IL FIORE INVERSO di Lello Voce e Frank Nemola

BUON 2017!


© Letteratitudine
(continua…)

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martedì, 10 gennaio 2017

OMAGGIO A ZYGMUNT BAUMAN

RICORDIAMO ZYGMUNT BAUMAN, il grande sociologo e filosofo polacco di origini ebraiche scomparso il 9 gennaio 2017 a Leeds (era nato a Poznań, il 19 novembre 1925) padre della concezione sociologica denominata “società liquida”

(Di seguito: un video, una minibiografia e approfondimenti dalle principali pagine culturali italiane)

Zygmunt Bauman è particolarmente noto per aver divulgato il concetto di “società liquida”, che il vocabolario Treccani definisce nel seguente modo:

società liquida loc. s.le f. Concezione sociologica che considera l’esperienza individuale e le relazioni sociali segnate da caratteristiche e strutture che si vanno decomponendo e ricomponendo rapidamente, in modo vacillante e incerto, fluido e volatile.
Composto dal s. f. società e dall’agg. liquido, ricalcando l’espressione ingl. liquid society.
Con riferimento alle analisi compiute dal sociologo di origine polacca Zygmunt Bauman, autore dei saggi Liquid modernity, Cambridge (UK) 2000 (trad. it. di Sergio Minucci, Modernità liquida, Roma-Bari 2002) e Liquid love, Cambridge (UK) 2003 (trad. it. di Sergio Minucci, Amore liquido, Roma-Bari 2004).

Approfondimenti su: la Repubblica, Il Corriere della Sera, La Stampa, Il Sole 24ore, Il Giornale, Il Messaggero, Ansa, RaiStoria (con video), Il Fatto Quotidiano

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Nato da genitori ebrei a Poznań nel 1925, Zygmunt Bauman fuggì nella zona di occupazione sovietica dopo che la Polonia fu invasa dalle truppe tedesche nel 1939 all’inizio della seconda guerra mondiale. Successivamente, divenuto comunista, si arruolò in una unità militare sovietica. Dopo la guerra, iniziò a studiare sociologia all’Università di Varsavia, dove insegnavano Stanisław Ossowski e Julian Hochfeld. Durante una permanenza alla London School of Economics, preparò la sua maggiore dissertazione sul socialismo britannico che fu pubblicata nel 1959.

Bauman collaborò con numerose riviste specializzate tra cui la popolare Socjologia na co dzien (“La Sociologia di tutti i giorni”, del 1964), che raggiungeva un pubblico più vasto del circuito accademico. Inizialmente, egli rimase vicino al marxismo-leninismo ufficiale, per poi avvicinarsi ad Antonio Gramsci e Georg Simmel soprattutto dopo il 1956 e la destalinizzazione.

Risultati immagini per Zygmunt BaumanNel marzo del 1968, la ripresa dell’antisemitismo, utilizzato anche nella lotta politica interna in Polonia, spinse molti ebrei polacchi a emigrare all’estero; tra questi, molti intellettuali distaccatisi dal regime. Bauman, che aveva perso la sua cattedra all’Università di Varsavia, fu uno di questi. Egli dapprima emigrò in Israele per andare a insegnare all’Università di Tel Aviv; successivamente accettò una cattedra di sociologia all’Università di Leeds, dove dal 1971 al 1990 è stato professore. Dal 1971 ha quasi sempre scritto in lingua inglese. Sul finire degli anni ottanta, si è guadagnato una fama internazionale grazie ai suoi studi riguardanti la connessione tra la cultura della modernità e il totalitarismo, in particolar modo sul nazismo e l’Olocausto. Ha infine assunto anche la nazionalità inglese.

Il 17 aprile 2015 Zygmunt Bauman ha ricevuto la laurea honoris causa in Lingue moderne, letterature e traduzione letteraria presso il complesso Ecotekne dell’Università del Salento.

Il 9 gennaio 2017 è morto a Leeds, dove viveva ed insegnava da tempo, all’età di 91 anni. (continua…)

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giovedì, 5 gennaio 2017

OMAGGIO A TULLIO DE MAURO

RICORDIAMO TULLIO DE MAURO, scomparso oggi 5 gennaio 2017 all’età di 84 anni

Domani 6 gennaio, dalle ore 10 alle ore 18, sarà allestita la camera ardente nell’Aula 1 della Facoltà di Lettere della Sapienza. La cerimonia di commiato avrà luogo sabato alle 10,30.

Tullio De Mauro (Torre Annunziata, 31 marzo 1932 – Roma, 5 gennaio 2017) è stato linguista e filosofo del linguaggio italiano. Si è occupato soprattutto di linguistica generale, con attenzione al rapporto tra lingua e società.

(Di seguito: un video, una minibiografia e approfondimenti dalle principali pagine culturali italiane)


(continua…)

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"Cetti Curfino" di Massimo Maugeri (La nave di Teseo) ===> La rassegna stampa del romanzo è disponibile cliccando qui

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OMAGGIO A ZYGMUNT BAUMAN

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OMAGGIO A TULLIO DE MAURO

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RATPUS va in scena ratpus

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Ricordiamo VIRNA LISI con un video che è uno "spot" per la lettura

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"TRINACRIA PARK" a Fahrenheit ...

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