martedì, 26 luglio 2016
MARIA ATTANASIO e GIOSUÉ CALACIURA a Letteratitudine in Fm
MARIA ATTANASIO con “Blu della cancellazione” (La Vita Felice) e GIOSUÉ CALACIURA con “Pantelleria. L’ultima isola” (Laterza) in radio a Letteratitudine in Fm di lunedì 25 luglio 2016 – h. 10 circa (e in replica nei seguenti 3 appuntamenti: giovedì alle h. 03:00 del mattino; venerdì alle h. 13:00; domenica alle h. 03:00 del mattino)
In Fm e in streaming su Radio Hinterland
trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri
regia: Federico Marin
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LA PUNTATA È ASCOLTABILE ONLINE, CLICCANDO SUL PULSANTE AUDIO
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Sono stati Maria Attanasio e Giosuè Calaciura gli ospiti della puntata di Letteratitudine in Fm di lunedì 25 luglio 2016.
Con Maria Attanasio abbiamo discusso della sua nuova raccolta di poesie intitolata “Blu della cancellazione” (La Vita Felice).
Con Giosuè Calaciura abbiamo discusso del suo nuovo libro intitolato “Pantelleria. L’ultima isola” (Laterza).
Di seguito, dettagli sui due libri.
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Maria Attanasio – “Blu della cancellazione” (La Vita Felice)
Blu della cancellazione è il libro della piena maturità di Maria Attanasio, quello in cui la musica si fa più fonda come il blu di una notte o di un’acqua che inghiotte tutte le cose non necessarie. È un libro in cui il passato è indistinguibile dal presente perché – come sempre in questa scrittrice che dovrebbe, per passione e sapienza narrativa, scalare le classifiche – riesce a sedimentarsi e crescere sulla parola. Così la bambina, la madre, la guerra, la denuncia dello sfruttamento attuale ma eterno, tutto si legge tra le crepe di un corpo-pietra cretto di fiume secco, ricordo raggrumato.
(dalla Presentazione di Antonella Anedda)
Maria Attanasio è nata nel 1943 a Caltagirone, dove tuttora vive e lavora. Ha pubblicato le raccolte di poesie Interni (1979), Nero barocco nero (1985), Eros e mente (1996), Amnesia del movimento delle nuvole (2003) e Del rosso e nero verso (2007).
Per la narrativa ha dato alle stampe i romanzi Correva l’anno 1698 e nella città avvenne il fatto memorabile (1994), Di Concetta e le sue donne (1999), Il falsario di Caltagirone (2007) e Il condominio di Via della Notte (2013).
Nel 1998 è uscito il libro di racconti Piccole cronache di un secolo, nel 2008 ha pubblicato Dall’Atlantico agli Appennini, una riscrittura del racconto di De Amicis Dagli Appennini alle Ande e nel 2012 tre prose raccolte nel libro Della città d’argilla.
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Giosuè Calaciura – “Pantelleria. L’ultima isola” (Laterza)
Sospesa tra noi e l’Africa, drammatica e soave, inquietante e dolcissima, nera di lava e d’ossidiana, verde di uva di Zibibbo, di capperi e ulivi, azzurra di lago, indaco di mare, Pantelleria è un’isola limite.
Pantelleria è bellezza. Esuberante di venti, di mare, di odori. Di vulcano. La sua natura estrema, nei millenni, ha costretto a trovare soluzioni, a contendere, pietra dopo pietra, terra alla lava, a opporre intelligenza alla ferocia dello scirocco e del maestrale. Isola di approdi perenni: è stata fenicia, romana, bizantina, araba, normanna, spagnola. Pantelleria è un confine non solo geografico, è una frontiera che accoglie, è un luogo che ci ricorda quanto sia fragile e al tempo stesso eccezionale la condizione umana.
Giosuè Calaciura, scrittore e giornalista, ha pubblicato i romanzi Malacarne (Baldini & Castoldi 1998), Sgobbo (Baldini & Castoldi 2002, Premio Selezione Campiello), La figlia perduta. La favola dello slum (Bompiani 2006), Urbi et orbi (Baldini & Castoldi 2007) e la raccolta di racconti Bambini e altri animali (Sellerio 2013). È tra gli autori della trasmissione Fahrenheit di Rai Radio3.
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trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri
regia: Federico Marin
LA PUNTATA È ASCOLTABILE ONLINE, CLICCANDO SUL PULSANTE AUDIO
La colonna sonora della puntata: “Isole del sud” di Claudio Baglioni; “On An Island” di David Gilmour
Pubblicato in LETTERATITUDINE RADIO (trasmissione radiofonica curata e condotta da Massimo Maugeri) Commenti disabilitati









La nuova puntata della rubrica di Letteratitudine intitolata “


La nuova puntata della rubrica di Letteratitudine intitolata “
Ilaria: Luigi, tu sei uno scrittore di racconti fantareali brevissimi, come ti sei trovato a scrivere un romanzo, quindi un testo lungo, che non è propriamente fantastico come genere, anzi piuttosto thriller psicologico, direi?
Nel 1947 esce il suo romanzo
Il suo libro più celebre e fortunato è
Ma “Paper Ugo” della serie “Paperi”, dei fratelli Rincione, è un cazzotto nello stomaco che ci piace comunque. Senza sconti. A partire dal colore e dal segno: una tavolozza impastata di effetti photoshop e colori, una resa a metà fra Dave McKean per i colori e Diavù (quello “de Kontrol” della fanzine romana Katzyvari) per le anatomie deformate e improbabili, ma con assai più finezze, stile e resa, che allontanano anni luce il lavoro dei Rincione da ogni velleità underground e per l’appunto fanzinara.
EDOARDO ALBINATI con “La scuola cattolica” (Rizzoli) è il vincitore dell’edizione 2016 del 







Tra gli abbandonati, i reclusi, i dimenticati Simona Vinci tesse il filo d’oro di una storia che arriva dal passato e viene fino a te, proprio a te che stai leggendo, qui e ora. È una storia scandalosa, perché non si può narrare senza rivelare anche i fantasmi di chi la sta scrivendo.














a 25 anni dalla morte
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a 30 anni dalla morte
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...MARIO LUZI



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