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Archivio della Categoria 'GIOVANISSIMA LETTERATURA'

sabato, 10 luglio 2021

MOSTRO DEL PISOLINO di Lorena Dolci e Amalia Caratozzolo

Mostro del pisolino - Lorena Dolci - copertinaIn questo nuovo post della rubrica “Giovanissima Letteratura” ci occupiamo dell’albo illustrato “Mostro del pisolino” di Lorena Dolci e Amalia Caratozzolo (Lunaria).

Abbiamo incontrato Lorena e Amalia per farci raccontare qualcosa del libro

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Sono due messinesi trapiantate altrove: l’autrice, Lorena Dolci, è un volto storico di Telecolor, emittente regionale siciliana, l’illustratrice, Amalia Caratozzolo, è disegnatrice del Corriere della Sera e autrice di un fortunato libro di satira.

Lorena e Amalia si rincontrano tra le pagine del loro primo progetto editoriale per l’infanzia: Mostro del Pisolino, un albo illustrato edito dalla casa editrice Lunaria Edizioni.

Un racconto liberatorio in cui la paura, frutto dell’immaginazione infantile, viene affrontata con coraggio, sciolta dall’affetto dell’abbraccio materno, ed allontanata dall’ironia. Potente l’impatto visivo delle grandi illustrazioni, sorprendenti, ironiche, pop, in cui i piccoli lettori possono abbandonarsi, immedesimarsi e ritrovarsi.

* * *

di Lorena Dolci, autrice di “Mostro del pisolino”

Sapete dove vivono i Mostri? Non guardate sotto il letto: è già sparito! Nell’armadio non ce n’è traccia.  Eppure le case dei bambini sono popolate da mostri. Quante forme, dimensioni, colori possono avere?  Mostro del pisolino saltella tra le pagine del libro come tra gli arredi della casa, si dondola all’orologio, stravolgendo il ticchettio delle lancette e il moto del cuore.  Arriva la mamma e, come nel gioco delle belle statuine, si immobilizza e passa inosservato. Un, due, tre stella! (continua…)

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lunedì, 12 aprile 2021

IL LIBRO SEGRETO DI JULES VERNE di Luca Crovi e Peppo Bianchessi

La nuova puntata della rubrica di Letteratitudine intitolata “A botta e risposta (un tandem letterario conversando di libri)” è dedicata al volume “Il libro segreto di Jules Verne di Luca Crovi e Peppo Bianchessi (Solferino).

Questa è la storia di uno strano volume rilegato in pelle, pieno di pagine bianche. La storia di un cimitero e di una notte di tempesta, di un pescecane e di una balena, di due giri del mondo e di un diavolo in una bottiglia. La storia di un libro segreto che può raccontare a chi lo sfoglia avventure fantastiche che cambieranno per sempre il suo destino. Questo è successo a Jules Verne, Collodi, Edgar Allan Poe, Robert Louis Stevenson, Edmondo De Amicis, Nellie Bly… E accadrà anche a voi lettori.

Un libro che, essendo destinato anche ai giovani lettori, lo colleghiamo pure alla nostra rubrica “Giovanissima Letteratura

Abbiamo invitato Luca Crovi e Peppo Bianchessi a partecipare al “tandem letterario” di Letteratitudine. Li ringraziamo entrambi per la loro adesione all’iniziativa

* * *

Ma come diavolo abbiamo fatto

di Luca Crovi e Peppo Bianchessi

L.C.: “Ma come diavolo ha fatto immaginarsi certe cose?”. Mi sono fatto spesso questa domanda leggendo le storie di Jules Verne, restando ogni volta a bocca aperta davanti alle incredibili invenzioni presenti nel suo immaginario. Poi è arrivato il mio amico Peppo Bianchessi che ho conosciuto qualche anno fa realizzando insieme la riedizione de “Gli uomini in grigio” di Giorgio Scerbanenco. Peppo mi ha sorpreso con due illustrazioni che hanno costituito la suggestione principale de “Il libro segreto di Jules Verne” che abbiamo costruito insieme. Mi puoi raccontare come eri arrivato a realizzarle? (continua…)

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mercoledì, 10 marzo 2021

LA DIVINA COMMEDIA RACCONTATA AI BAMBINI

In questo nuovo post della rubrica “Giovanissima Letteratura” ci occupiamo del volume “La Divina Commedia raccontata ai bambini” di Annamaria Piccione (Mondadori), intervistata da Daniela Sessa

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Dante è una favola! Parola di Annamaria Piccione

di Daniela Sessa

Se chiedi alla scrittrice Annamaria Piccione di presentarsi, lei esordisce con un “Siciliana doc” e chi ha dimestichezza con il doc di Sicilia capisce subito di trovarsi davanti una donna che è un misto acutezza e ingegno, di orgoglio e di un realismo che fa suo persino il sogno. Vive tra Siracusa, città di origine, e Palermo: forse per questo incarna le due anime dell’isola, mite e frenetica insieme per dirla con Gesualdo Bufalino. Ama i gatti in maniera viscerale. Il gatto è per lei un’icona: non ci si stupirebbe di trovarlo rappresentato su una parete della sua casa come la Marilyn di Andy Wharol.

Ha gli occhi penetranti e sfuggenti insieme come un gatto, ma diversamente dai gatti ha un sorriso accattivante ed è un’abile conversatrice. E ha un dono: saper incantare i bambini. Il suo gioco di prestigio è l’uso di parole che sprizzano veloci e impettite dalla sua fantasia. Fervida fantasia grazie alla quale si è ritagliata una stanza tutta per sé nel mondo dell’editoria per l’infanzia. Ad Annamaria Piccione piace prendere in mano la letteratura dei grandi e raccontarla ai bambini. Lo ha fatto con i capolavori di Verga, dei tragici greci e di Plauto. Poteva non farlo con Dante, il poeta cui va il merito, tra gli innumerevoli altri, di aver dato all’Italia con “La Divina Commedia” anche l’archetipo del genere fantastico?  A noi lettori, prima adolescenti poi adulti, il viaggio di Dante, al netto dei patemi scolastici, è stato una fantasmagoria di colori, suoni, emozioni, sentimenti, facce, luoghi, mostri e prodigi. In quel mondo labirintico solo per le coscienze imperfette, i lettori di settecento anni hanno imparato che la scelta tra vizio e virtù non è una barbosa pausa tra le mille faccende della vita, ma può essere un volo verticale e avventuroso. (continua…)

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martedì, 12 gennaio 2021

CHI HA RUBATO LA MIA MAMMA?

Chi ha rubato la mia mamma? - Maria Lucia Riccioli - copertinaIn questo nuovo post della rubrica “Giovanissima Letteratura” abbiamo chiesto alla scrittrice siracusana Maria Lucia Riccioli di raccontarci qualcosa sul suo nuovo libro per bambini intitolato “Chi ha rubato la mia mamma?” (Verbavolant edizioni – illustrazioni di Laura Addari)

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“Gli adulti sono troppo seri per me. Non sanno ridere. Meglio scrivere per i bambini, è l’unico modo per divertire anche me stesso” (Road Dahl)

di Maria Lucia Riccioli

Ringrazio Massimo per aver sempre ospitato i miei libri su “Letteratitudine”, fin da “Ferita all’ala un’allodola” (il mio romanzo storico sulla poetessa e patriota netina Mariannina Coffa, che ha innescato un bellissimo dibattito sulle donne del Risorgimento) e “Quannu ‘u Signuri passava p’ ‘o munnu” (la mia raccolta di cunti in dialetto siciliano pubblicata da Algra Editore).
Nella sezione “Giovanissima letteratura” di “Letteratitudine” cinque anni fa si parlava del mio primo libro per bambini, “La bananottera”, illustrato da Monica Saladino e pubblicato da VerbaVolant edizioni.
E adesso è la volta, sempre per i tipi di VerbaVolant, di “Chi ha rubato la mia mamma?”. (continua…)

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mercoledì, 1 luglio 2020

MOMO di Jonathan Garnier e Rony Hotin

In questo nuovo post legato alle due rubriche di Letteratitudine “Graphic Novel e Fumetti” e “Giovanissima Letteratura” ci occupiamo del graphic novel intitolato “Momo” di Jonathan Garnier e Rony Hotin (Tunué – traduzione di Stefano Andrea Cresti)

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di Eva Luna Mascolino

Quella di Momo, bambina di cinque anni i cui genitori si sono separati, non è un’intera storia. La graphic novel che la vede protagonista, firmata da Jonathan Garnier e Rony Hotin e pubblicata in Italia da Tunué nella traduzione di Stefano Andrea Cresti, è una sorta di macrocapitolo della sua vita, dedicata ad alcune specifiche esperienze dell’infanzia. Affidata dopo il divorzio alle cure del papà, che però si imbarca spesso in mare per lavoro, la protagonista deve infatti trascorrere l’estate con la nonna in un paesino della Normandia apparentemente isolato e noioso, in cui l’unico svago consiste nell’andare dal pescivendolo o nel raggiungere la piazza principale.
In realtà, si tratta di una parentesi complicata dentro un’esistenza ancora più caleidoscopica, dato che Momo, nonostante la tenera età, ha già un carattere risoluto e fiero, a tratti fin troppo, e che nella cittadina in cui aspetta inquieta il ritorno del papà sviluppa ben più rapporti del previsto con chi la circonda. Il pescivendolo, per esempio, fa il duro con lei quando lei fa la dura con lui, però poi conserva in casa i fogli in cui Momo disegna delle banconote quando non ha abbastanza soldi per pagargli la merce, e la ospita in casa con il suo gatto quando lei non ha altri posti dove andare. I ragazzi più grandi che trascorrono la stagione lì proprio come lei, all’inizio la temono per la sua scontrosità e vena polemica, ma grazie a questo imparano poi a rispettarla e a includerla nelle loro giornate.
Un’altra adolescente, anche lei ospitata dalla nonna, trova in Momo quasi una sorella più piccola, una confidente, una persona capace di ascoltarla e di capirla, così come di lasciarsi consigliare e volere bene. In questa storia attuale di famiglie “moderne”, dove in un piccolo centro si sviluppano grandi problemi, l’empatia è quindi forte con tutti i personaggi: li si vorrebbe conoscere meglio l’uno dopo l’altra, mentre i lettori più piccoli imparano molto dagli errori e dai pregi della protagonista e gli adulti si ricordano non senza una punta di dolore come ci si sente da bambini e come si dovrebbe comunicare in maniera efficace con i più piccoli. (continua…)

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giovedì, 28 maggio 2020

SCRIVERE PER RAGAZZI

Per GIOVANISSIMA LETTERATURA“, lo spazio di Letteratitudine dedicato alla cosiddetta “letteratura per ragazzi“, ci occupiamo del volume “Scrivere per ragazzi” di Alessandra Berello (Editrice Bibliografica).

Ce ne parla Nicoletta Bortolotti.

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di Nicoletta Bortolotti

Olim di Fedro, Il était une fois di Perrault, C’era una volta di Giambattista Basile… Attraverso la filigrana dei secoli la formula che dà incipit al mondo, narrandolo, riverbera il paradigma di un incantamento in ogni lingua del globo terracqueo, dall’ebraico al coreano, dal marathi al malese. C’era una volta la letteratura per ragazzi; ritenuta oggi, a torto, paesaggio narrativo ancillare rispetto a quella per adulti. Nonostante fra i capolavori nostrani, in classifica nella contabilità dell’immaginario, non siano I promessi sposi o La coscienza di Zeno, ma Pinocchio.
Alessandra Berello, che da una corposa esperienza di editor, autrice e traduttrice di romanzi per bambini e per ragazzi, è approdata alla gestione del compartimento editoriale di Atlantyca e, infine, alla direzione editoriale del nuovo marchio Marietti Junior, ha scritto un libro importante. Una ricognizione meticolosa e appassionante delle caratteristiche, delle leggi, dei confini e degli smottamenti delle scritture per ragazzi.
La data di uscita del volume, a ridosso della pubblicazione dei finalisti del premio Andersen, maggiore riconoscimento nazionale della letteratura per l’infanzia insieme al premio Strega Giovani, ha rinfocolato anche il dibattito su alcune scelte culturali di campo che privilegiano, in una percentuale abbastanza consistente per passare inosservata, autori stranieri rispetto ad autori italiani. Senza entrare nel merito della discussione, mi limito a riportare qui un modesto contributo che mi è stato chiesto di inserire nel libro, in una sorta di breve antologia delle domande sul perché scrivere per ragazzi, a cui hanno tentato una risposta, fra gli altri, anche gli scrittori Carolina Capria, Mariella Martucci, Daniela Palumbo e Mario Pasqualotto. (continua…)

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mercoledì, 6 maggio 2020

Premio Strega Ragazze e Ragazzi quinta edizione: vincono Marta Palazzesi e Lynda Mullaly Hunt

Per GIOVANISSIMA LETTERATURA“, lo spazio di Letteratitudine dedicato alla cosiddetta “letteratura per ragazzi“, ci occupiamo dei vincitori della quinta edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi

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Premio Strega Ragazze e Ragazzi - HomeSono Marta Palazzesi e Lynda Mullaly Hunt le vincitrici della quinta edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi. Il premio è promosso da Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e Strega Alberti Benevento – organizzatori del Premio Strega – con il Centro per il libro e la lettura, istituto autonomo del Mibact nato nel 2007 con il compito di divulgare in Italia la cultura del libro e della lettura, con BolognaFiere-Bologna Children’s Book Fair, il maggior evento fieristico di settore a livello internazionale, e in collaborazione con BPER Banca.

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Link ai Vincitori Edizione 2020Marta Palazzesi con Nebbia (Il Castoro) per la categoria +6, rivolta alla fascia di lettori dai 6 ai 10 anni, si è aggiudicata il premio con i voti di 17 scuole su 48 che hanno preso parte alla votazione. Lynda Mullaly Hunt con Una per i Murphy (Uovonero) per la categoria +11, rivolta alla fascia dagli 11 ai 15 anni, ha vinto con 219 voti su 569 espressi. Premiato anche Sante Bandirali autore della traduzione del libro vincitore della categoria +11.

A decretare i libri premiati sono stati oltre 2.000 ragazze e ragazzi fra i 6 e i 15 anni di età appartenenti a più di 140 scuole, gruppi di lettura, biblioteche e istituti scolastici in Italia e all’estero (Bruxelles, Madrid, Monaco, Parigi, Vienna e Zurigo). Nonostante il lockdown docenti e studenti hanno continuato la propria attività di lettura e discussione dei testi in concorso a casa, da soli o in collegamento via Internet con il resto della classe. (continua…)

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mercoledì, 12 febbraio 2020

SAURA. LE STANZE DEL CUORE di Tea Ranno

Saura. Le stanze del cuore - Tea Ranno - copertinaPer GIOVANISSIMA LETTERATURA“, lo spazio di Letteratitudine dedicato alla cosiddetta “letteratura per ragazzi“, ci occupiamo del nuovo romanzo di Tea Ranno intitolato Saura. Le stanze del cuore” (Risfoglia Editore). Una bellissima storia incentrata sul personaggio di Saura: una ragazzina di dodici anni, figlia di una chirurga pediatrica e di un giudice, che soffre a causa dell’assenza dei genitori, troppo presi dal lavoro. Ma Saura ha anche problemi a gestire il rapporto con i compagni di classe (che la prendono in giro per via del nome) e non sopporta le varie tate che arrivano a casa con l’obiettivo di occuparsi di lei…

Abbiamo chiesto a Tea Ranno di parlarci di questo suo libro e di raccontarci qualcosa sulla sua genesi…

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Come fu che Saura venne al mondo

di Tea Ranno

Risultato immagini per tea ranno letteratitudineNon tutte le storie nascono allo stesso modo. Ci sono quelle che ti chiamano mentre mescoli il sugo e si posano sul quaderno insieme a qualche schizzo rosso, quelle che irrompono nel sogno e pretendono ascolto anche se è notte, quelle sulle quali inciampi mentre sei per strada, quelle che trovi nella fessura tra carta da parati e muro, quelle che – molto più semplicemente – qualcuno ti chiede. Così è successo per Saura.
Lui si chiama Mauro, è il direttore creativo di una casa editrice, un giovanotto che, dopo aver lavorato con me alla storia della contentezza, è diventato un caro amico. «Mi scrivi una storia per ragazzini di dieci/dodici anni?» mi chiede un giorno.
«Mai scritto per ragazzi.»
«Provaci.»
Dire di sì, talvolta, non costa niente, e aiuta a non sembrare scortese.
«Mandamela al più presto» incalza però lui.
Una storia per ragazzini? E come si scrive? Io scrivo per i bambini da quand’ero bambina, per i grandi da trent’anni, per i ragazzini mai. Come si fa? Che lingua si usa? Che storie vogliono ’sti decenni/dodicenni supertecnologici, che s’invetrano davanti a un tablet e s’intruppano in giochi che magnetizzano la mente e li portano a pensare acceleratissimo, a sbuffare quando la connessione è lenta, a scartare tutto quello che non è, in un qualche modo, game?
Non lo so.
Game, tablet, mondi virtuali che incastrano, s’avviluppano e imprigionano in una solitudine che rende più complicati i rapporti umani, che spesso portano a un disorientamento, un senso di inadeguatezza e d’infelicità di cui gli adulti parlano fino alla nausea in tavole rotonde alla tv.
Il punto di vista degli adulti non mi interessa. Che storia mi racconterei se fossi una dodicenne supertecnologica che ha tutto ma non è felice? (continua…)

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mercoledì, 15 gennaio 2020

IL GIORNO SPECIALE DI MAX di Sophie Andriansen

Per GIOVANISSIMA LETTERATURA“, lo spazio di Letteratitudine dedicato alla cosiddetta “letteratura per ragazzi“, ci occupiamo del romanzo intitolato Il giorno speciale di Max” di Sophie Andriansen (De Agostini – traduzione di Elisa Macellari – illustrazioni di Ilaria Zanellato), incentrato sull’Olocausto visto attraverso gli occhi innocenti di un bambino.

Proponiamo una presentazione del libro, un’intervista all’illustratrice e un estratto.

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La De Agostini propone questo romanzo per ragazzi, “Il giorno speciale di Max” (titolo originale: “Max et les poissons”), firmato dall’autrice francesce Sophie Andriansen (traduzione di Elisa Macellari – illustrazioni di Ilaria Zanellato), dedicato al tema dell’Olocausto (in occasione della Giornata della Memoria del 27 gennaio): una storia che è stata ben apprezzata dalla critica francese e che ha vinto numerosi riconoscimenti letterari. La narrazione è ambientata durante il rastrellamento di Drancy del 1942 (alla fine del libro è disponibile una breve sezione dedicata alla seconda guerra mondiale e un approfondimento per capire meglio cosa è accaduto a Drancy).

Max è un bimbo molto legato al suo pesciolino. Un giorno, però, arrivano i tedeschi. È il 16 luglio 1942. Max e la sua famiglia devono fare le valigie. Il bambino non sa per dove, sa solo che il pesciolino Auguste non potrà seguirlo.

“Un giorno”, scrive Sophie Andriansen, “la commessa di un negozio di scarpe mi ha regalato un pesce rosso. Non avevo nemmeno la metà degli anni di Max e tutta fiera mi sono portata a casa il pesciolino chiuso in un sacchetto di plastica pieno d’acqua. Mio nonno non mi aveva ancora insegnato a pescare i pesci gatto nello stagno.
Venticinque anni dopo ho conosciuto una donna coraggiosa che, insieme ai fratellini, era sfuggita al rastrellamento del Velodromo d’Inverno e mi ha raccontato la sua storia.
Max è nato così. In una notte di dicembre, quasi settant’anni dopo quella retata, è venuto a sussurrarmi che dovevo anch’io dar voce ai bambini di luglio. Ho mescolato quella voce con i miei ricordi d’infanzia: l’estate, le rane e le candeline su un clafoutis di ciliegie. Perché ogni anno festeggio anch’io il compleanno verso metà luglio.
Quella di Max non è una storia vera. Nel 1942 vengono portati a Drancy, vicino a Parigi, gli uomini celibi e le famiglie senza figli. Le famiglie con bambini vengono portate nei campi di Beaune-la-Rolande o di Pithiviers, nel dipartimento di Loiret. Da lì vengono in seguito deportate tutte ad Auschwitz, in Polonia. Nessuno di quei bambini è tornato. Ma nel corso della guerra ci sono stati cittadini che hanno rischiato la propria vita per salvare quella di altre persone. Alcuni di loro vivevano di sicuro in case dai muri bianchi con le persiane azzurre, con vasi di fiori sui davanzali e pesci nello stagno.
Quindi una vicenda come quella di Max sarebbe potuta accadere”.

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VISTO DALL’ILLUSTRATRICE. INTERVISTA A ILARIA ZANELLATO (continua…)

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lunedì, 9 dicembre 2019

Premio Strega Ragazze e Ragazzi quinta edizione: le due cinquine finaliste

Per GIOVANISSIMA LETTERATURA“, lo spazio di Letteratitudine dedicato alla cosiddetta “letteratura per ragazzi“, ci occupiamo delle due cinquine finaliste della quinta edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi

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Premio Strega Ragazze e Ragazzi - HomeNell’ambito degli eventi di “Più libri più liberisono state annunciate le cinquine finaliste della quinta edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi nelle due categorie di concorso: +6, destinata a lettrici e lettori dai 6 ai 10 anni, e + 11, per le lettrici e i lettori dagli 11 ai 15 anni. Sono intervenuti Fabio Geda, scrittore e membro del Comitato scientifico del premio e Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Bellonci.

Il Comitato scientifico – presieduto da Giovanni Solimine, presidente della Fondazione Bellonci, e composto da Tania Coleti (Scuola Primaria Alberto Manzi, Roma), Flavia Cristiano (Centro per il libro e la lettura), Fabio Geda (scrittore), Giovanna Micaglio (Istituzione Biblioteche di Roma), Martino Negri (Università degli Studi di Milano-Bicocca), Elena Pasoli (Bologna Children’s Book Fair) e Alessandra Starace (Libreria dei Ragazzi, Milano) – ha scelto e motivato così la selezione: (continua…)

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giovedì, 28 novembre 2019

LA CAPOBANDA di Cinzia Tani: incontro con l’autrice

La capobanda - Cinzia Tani - copertinaPer GIOVANISSIMA LETTERATURA“, lo spazio di Letteratitudine dedicato alla cosiddetta “letteratura per ragazzi“, ci occupiamo del nuovo libro di Cinzia Tani intitolato “La Capobanda” (Liscianigiochi editore)

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Cinzia Tani, giornalista, scrittrice, autrice di programmi radio-televisivi per la Rai fra cui “Il caffè di Rai Uno”, programmi radio-televisivi per la Rai fra cui “Il caffè di Rai Uno”, “Visioni private”, FantasticaMente”, e “Italia mia benché”. Nel 2004 è stata nominata Cavaliere della repubblica per meriti culturali. Ha pubblicato trentadue libri fra cui: Assassine (Mondadori), L’insonne (Mondadori), Sole e ombra (Mondadori), La storia di Tonia (Mondadori), Il capolavoro (Mondadori), Donne pericolose (Rizzoli), Darei la vita (Rizzoli), Mia per sempre (Mondadori), Figli del segreto e Donne di spade che fanno parte della trilogia Il volo delle Aquile (Mondadori).

Abbiamo incontrato Cinzia Tani per chiederle di raccontarci qualcosa su questo nuovo libro intitolato “La Capobanda”…

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Immagine correlata“Due sono i problemi principali degli adolescenti: il bullismo e le paure”, ha detto Cinzia Tani a Letteratitudine.
“Nella mia lunga esperienza di insegnante di corsi di scrittura e conferenze a scuola per i ragazzi ho capito quanto il bullismo abbia reso fragili alcuni giovani che non sono riusciti a difendersi e quanti di loro soffrano di ansie, paure, fobie.
Un altro fenomeno, nato in Giappone, e in aumento nel nostro paese, è quello degli Hikikomori, ragazzi che chiusi nella loro stanza vivono solo in una realtà virtuale.
Sarà proprio Alex, un hikikomori che ha fatto della rete anche la sua fonte di guadagno, a scoprire un metodo per trasformare le paure dei ragazzi in poteri. Basta usare la paura e non farsi sopraffare.
Alex è un hacker, studia psicologia online e ha amici “invisibili” conosciuti in rete.
Clarissa è la sua unica amica in carne e ossa e comunica con lei dalla finestra poiché abitano nello stesso palazzo. Alex fa un’eccezione e la riceve in casa quando viene a sapere che l’amica è stata vittima di bullismo: sapendo che ha paura del buio, dei compagni di scuola l’hanno invitata a una festa e poi sono scomparsi chiudendo porte e finestre e staccando la corrente. Presa dal panico, Clarissa si è lanciata da una finestra ferendosi gravemente un braccio. (continua…)

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lunedì, 9 settembre 2019

“IL GUARDIANO DEL TEMPO. Il nonno è un pirata!” di Antonino Genovese

Il guardiano del tempo. Il nonno è un pirata! - Antonino Genovese - copertinaPer GIOVANISSIMA LETTERATURA“, lo spazio di Letteratitudine dedicato alla cosiddetta “letteratura per ragazzi“, ci occupiamo del nuovo libro di Nino Genovese intitolato “Il guardiano del tempo. Il nonno è un pirata!” (edizioni Il Foglio)

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Antonino Genovese
, classe ’84, è anestesista, rianimatore e algologo. Ideatore e promotore del “Gioiosa Book festival” (il Festival letterario di Gioiosa Marea), ha all’attivo diverse pubblicazioni. Teste (Ed. Il Foglio 2004), Questioni d’onore (Ed. Il Foglio 2005), Il Principe Marrone (Ed. Il Foglio 2007), Il Dottor Maus e il settimo piano (Ed. Smasher 2009). Per le edizioni Il Foglio ha pubblicato, tra le altre cose, il libro per ragazzi “Il nonno è un pirata” a cui ha fatto seguito il volume “Il guardiano del tempo“.

Abbiamo incontrato Nino Genovese per chiedergli di raccontarci qualcosa su questo nuovo libro (sequel del precedente)… (continua…)

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mercoledì, 10 aprile 2019

PRIMA DI ESSERE FRANCESCO di Saverio Simonelli

Prima di essere Francesco - Saverio Simonelli - copertinaPer GIOVANISSIMA LETTERATURA“, lo spazio di Letteratitudine dedicato alla cosiddetta “letteratura per ragazzi“, ci occupiamo del nuovo libro di Saverio Simonelli intitolato “Prima di essere Francesco” (Coccole Books, 2019)

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Saverio Simonelli, giornalista professionista, è vicecaporedattore di Tv2000. È docente presso il master di Editoria, giornalismo e management culturale dell’Università “La Sapienza” di Roma. Ha scritto numerosi testi di saggistica e ha tradotto opere di Mann, Chesterton, Von Balthasar, Luckmann, Kavanagh, Ende. Di recente, per Coccole Books, Saverio Simonelli ha pubblicato un libro dedicato alla figura di Jorge Bergoglio (papa Francesco), dedicato ai lettori più giovani (ma non solo), finalizzato a mettere in risalto gli aspetti peculiari della vita del futuro papa Francesco prima, appunto di essere Francesco. Questo, infatti, è il titolo: “Prima di essere Francesco“. Un romanzo da dove emergono vari elementi di grandissimo interesse, legati a Francesco: la sua Argentina, il suo passato, i grandi personaggi che ha incontrato, i temi a lui cari, ma sempre incarnati attraverso episodi, interessi, testimonianze.

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Abbiamo chiesto all’autore di raccontarci qualcosa di questo suo nuovo libro…

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«Francesco prima di essere Francesco e che allora era Jorge, come quell’altro Jorge, Luis Borges che si intreccia alla sua vita e agli umori profondi, ai colori e alle storie dell’Argentina».

«Il libro vuole spiegare ai ragazzi ma anche ai lettori più cresciutelli qual era il mondo di chi è venuto a Roma “dalla fine del mondo” », ha detto Saverio Simonelli a Letteratitudine, «per questo ripercorre la vita di Jorge Bergoglio ma risale ancora più su, alla propria famiglia emigrata sul finire degli anni ’20 dello scorso secolo, ma si spinge ancora più indietro alla transumanza marina di tanti Italiani che partirono già dagli ultimi anni dell’Ottocento alla volta del Sudamerica.
Francesco, questo è abbastanza noto, è figlio di emigranti piemontesi e allora la voce narrante del libro – un immaginario ex alunno di Bergoglio all’epoca in cui da giovane gesuita insegnava letteratura e psicologia a Santa Fe – vuole dimostrare a sé stesso di aver fatto propri gli insegnamenti di quell’originalissimo professore illustrando la sua vita come fosse un romanzo.
Fin dall’inizio, il libro prova a condurre il lettore dentro la vita dei protagonisti mimando anche dei dialoghi, intrufolandosi nei pensieri, muovendosi sempre rigorosamente tra le fonti ma lasciando che l’immaginazione ci porti al cuore della personalità dei personaggi e ci restituisca atmosfere.
Come è il caso del giorno della vocazione di Bergoglio seguendo passo passo il suo itinerario da casa alla chiesa di san Giuseppe Flores dove come per un impulso improvviso, scendendo dall’autobus che lo stava portando al centro per un appuntamento con i compagni di scuola, Jorge sentì il desiderio di confessarsi raccontando a uno sconosciuto sacerdote quel rovello interiore e condividendo con lui quella voce misteriosa che nel suo cuore cominciava a farsi largo. (continua…)

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venerdì, 5 aprile 2019

PREMIO STREGA RAGAZZE E RAGAZZI 2019: vincono Luca Doninelli e Guido Sgardoli

Per GIOVANISSIMA LETTERATURA“, lo spazio di Letteratitudine dedicato alla cosiddetta “letteratura per ragazzi“, ci occupiamo dei vincitori dell’edizione 2019 del Premio Strega Ragazze e Ragazzi

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Premio Strega Ragazze e Ragazzi - HomeLuca Doninelli e Guido Sgardoli vincono la quarta edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi

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Sono Luca Doninelli e Guido Sgardoli i vincitori della quarta edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi. Giunto alla quarta edizione, il premio è promosso da Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e Strega Alberti Benevento – organizzatori del Premio Strega – con il Centro per il libro e la lettura, istituto autonomo del MiBAC nato nel 2007 con il compito di divulgare in Italia la cultura del libro e della lettura, e con BolognaFiere-Bologna Children’s Book Fair, il maggior evento fieristico di settore a livello internazionale, in collaborazione con BPER Banca. La cerimonia di proclamazione si è svolta oggi pomeriggio alla Fiera del libro per ragazzi di Bologna, Caffè degli Illustratori.

Luca Doninelli con Tre casi per l’investigatore Wickson Alieni (Bompiani) per la categoria +6, rivolta alla fascia di lettori dai 6 ai 10 anni, con 16 voti (su 40 espressi) e Guido Sgardoli con The Stone. La settima pietra (Piemme) per la categoria +11, rivolta alla fascia dagli 11 ai 15 anni, con 150 voti (su 474), sono stati i libri più votati da una giuria composta da lettrici e lettori fra i 6 e i 15 anni di età. (continua…)

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sabato, 23 marzo 2019

SEKÙ NON HA PAURA di Paolo Di Stefano

Per GIOVANISSIMA LETTERATURA“, lo spazio di Letteratitudine dedicato alla cosiddetta “letteratura per ragazzi“, ci occupiamo del nuovo libro di Paolo Di Stefano intitolato “Sekù non ha paura. Una storia di amici in fuga” (Solferino)

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Paolo Di Stefano giornalista e scrittore, è inviato speciale del Corriere della Sera. È autore di racconti, reportage, inchieste, poesie e romanzi, tra i quali Azzurro troppo azzurro (Feltrinelli 1996, Premio Grinzane Cavour); Tutti contenti (Feltrinelli 2003, Superpremio Vittorini e Superpremio Flaiano); Aiutami tu (Feltrinelli 2005, SuperMondello e Brancati); Nel cuore che ti cerca (Rizzoli 2008, Premio Campiello); La catastròfa (Sellerio 2011, Premio Volponi); Giallo d’Avola (Sellerio 2013, Premio Viareggio – Rèpaci); Ogni altra vita (Il Saggiatore 2015, Premio Bagutta); I pesci devono nuotare (Rizzoli 2016).

Di recente, per i tipi di Solferino, è uscito il nuovo libro intitolato “Sekù non ha paura. Una storia di amici in fuga“. Un romanzo che racconta una storia realmente accaduta e che affronta tematiche di grandi attualità che stanno molto a cuore all’autore.

Abbiamo chiesto a Paolo Di Stefano di raccontarci qualcosa su questo suo nuovo libro…

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«Il libro è nato da una proposta dell’editore Solferino con esplicita richiesta che fosse un romanzo per ragazzi sul tema dell’immigrazione», ha detto Paolo Di Stefano a Letteratitudine. «Avevo già scritto un primo romanzo per ragazzi sullo stesso argomento, I pesci devono nuotare, uscito nel 2013 per Bompiani e poi rielaborato per Rizzoli qualche anno dopo. Come allora, anche in questo caso ho voluto “identificare” il mio protagonista attraverso un’associazione che si occupa di accoglienza. Ho incontrato Sekù grazie a Villa Amantea, un gruppo milanese che lavora con i minori stranieri non accompagnati. Sekù è un ragazzo maliano partito da Bamako a 16 anni, arrivato prima in Algeria, dove ha lavorato in un campo come contadino, poi in Libia, infine in Italia con un barcone. Mi ha raccontato la sua storia di ragazzo orfano di padre, perseguitato dallo zio (per via di qualche decina di mucche) e in fuga dal suo paese verso l’Europa. (continua…)

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mercoledì, 13 marzo 2019

LA BAMBINA CHE SOMIGLIAVA ALLE COSE SCOMPARSE di Sergio Claudio Perroni

Per GIOVANISSIMA LETTERATURA“, lo spazio di Letteratitudine dedicato alla cosiddetta “letteratura per ragazzi“, ci occupiamo del nuovo libro di Sergio Claudio Perroni intitolato La bambina che somigliava alle cose scomparse(La nave di Teseo): una fiaba per grandi e per piccoli.

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Sabato 16 marzo Sergio Claudio Perroni presenterà La bambina che somigliava alle cose scomparse(La nave di Teseo) nell’ambito degli eventi di BookPride 2019:

- alle h. 10:30 in diretta Instagram (vedi locandina in coda)

- alle h. 12, in Sala Salinger, con Chiara Gatti

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Sergio Claudio Perroni traduce, scrive, cura libri. Ha pubblicato Non muore nessuno (2007), Raccapriccio. Mostri e scelleratezze della stampa italiana (2007), Leonilde. Storia eccezionale di una donna normale (2010), Nel ventre (2013), Renuntio vobis (2015), Il principio della carezza (2016), Entro a volte nel tuo sonno (2018).

Per i tipi de La nave di Teseo è a poco giunto in libreria il nuovo libro di Sergio Claudio Perroni: La bambina che somigliava alle cose scomparse. Si tratta di una fiaba non convenzionale che commuove e diverte adulti e bambini (arricchita dalle illustrazioni di Leila Marzocchi).

La protagonista di questa storia (che è dedicata “A chi ha ancora in sé il sorriso del neonato“) si chiama Pulce, ha sette anni ed è dotata di caratteristiche molto particolari…

Abbiamo incontrato l’autore per chiedergli di raccontarci qualcosa su questa sua nuova opera letteraria…

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«Quella di Pulce è la storia di una bambina alle prese con gli adulti; una favola che, come tutte le favole, si può leggere a vari livelli», ha detto Sergio Claudio Perroni a Letteratitudine: «ogni età ha modo di cogliervi una metafora e di ritrovarsi in un aspetto diverso. D’altronde, per riprendere una bella definizione di Carolina Pernigo, La bambina che somigliava alle cose scomparse è “una storia di formazione a doppio senso”; le vicende di Pulce, infatti, raccontano una duplice evoluzione: da un lato la sua nel corso della storia raccontata, e dall’altro, fuori campo, quella dei genitori, cui il timore di averla perduta fa scoprire l’aspetto positivo proprio di quelle sue caratteristiche che fin lì avevano ritenuto difetti.

È la storia di una bambina che per dissapori famigliari scappa di casa e, nel suo girovagare, si ritrova la strana capacità (strettamente collegata ai suddetti dissapori) di assomigliare a cose cruciali perdute dalle persone che incontra. La metamorfosi in sé è sempre un pretesto per raccontare un contesto – l’amore di due vecchietti, il rapporto difficile di una ragazza con il proprio aspetto, la vita problematica di un nonnino che si sente di peso in casa del figlio e della nuora… – ma nel caso della mia protagonista richiama anche il contesto in cui la maggior parte di noi affronta la vita intesa come rapporto tra la propria identità e il prossimo. (continua…)

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domenica, 23 dicembre 2018

DEVO SCEGLIERE CHI SOGNERÀ PER ME di Romana Petri

Per GIOVANISSIMA LETTERATURA“, lo spazio di Letteratitudine interamente dedicato alla cosiddetta “letteratura per ragazzi“, ci occupiamo del nuovo libro di Romana PetriDevo scegliere chi sognerà per me” (Rrose Sélavy), illustrazioni di Fabio Delvò. Introduzione di Massimo De Nardo.

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Romana Petri è nata a Roma e vive attualmente tra questa città e Lisbona. Ha ottenuto numerosi premi come il Premio Mondello, il Rapallo Carige, il Grinzane Cavour e il Bottari Lattes. È stata due volte finalista al Premio Strega. Traduttrice, editrice e critico letterario collabora con ttl La Stampa, il Venerdì di Repubblica, Corriere della Sera e Il Messaggero. È tradotta in Inghilterra, Francia, Stati Uniti, Spagna, Serbia, Olanda, Germania e Portogallo. Tra le sue opere: Ovunque io sia (BEAT 2012), Alle Case venie, I padri degli altri, La donna delle Azzorre, Dagoberto Babilonio, un destino, Esecuzioni, Tutta la vita, Figli dello stesso padre, Giorni di Spasimato amore, Le serenate del Ciclone, Il mio cane del Klondike.

Di recente è uscito un nuovo libro di Romana Petri, dedicato alla letteratura per ragazzi, intitolato “Devo scegliere chi sognerà per me” e pubblicato dall’ottimo editore Rrose Selavy (e ottimamente illustrato da Fabio Delvò).

Il volume contiene un’esaustiva introduzione di Massimo De Nardo.

(È possibile sfogliare le prime pagine del libro cliccando qui.)

Il libro è dedicato alla figura di uno scrittore mitico (Jack London) e a una sua celeberrima opera (Il richiamo della foresta). La domanda è: come doveva essere Jack London da bambino?

Abbiamo chiesto a Romana Petri di parlarcene… (continua…)

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giovedì, 29 novembre 2018

FELICE ALL’INFINITO di Elena Mearini

Per GIOVANISSIMA LETTERATURA“, lo spazio di Letteratitudine interamente dedicato alla cosiddetta “letteratura per ragazzi“, ci occupiamo del nuovo libro di Elena MeariniFelice all’infinito” (Giulio Perrone editore), illustrazioni di E. Racca


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Elena Mearini si occupa di narrativa e poesia, conduce laboratori di scrittura in comunità e centri di riabilitazione psichiatrica.

Nel 2009 esce il suo primo romanzo Trecentosessanta gradi di rabbia.
Altri libri pubblicati: Undicesimo comandamento. Uccidi chi non ti ama (perdisapop 2013), A testa in giù (Morellini editore 2015), Bianca da morire (Cairo editore 2016), È stato breve il nostro lungo viaggio (Cairo editore 2017).

Il protagonista di questo romanzo per ragazzi di Elena Meraini è il giovanissimo Felice, che – per la verità – avrebbe motivi per essere infelice, dato che subisce atti di bullismo. Vive tra la passione per le stelle e l’affetto di nonna Lea… ma sarà la buona cucina a fare la differenza.

Abbiamo chiesto all’autrice di raccontarci qualcosa su questo nuovo libro e sul suo protagonista…

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«”Felice all’infinito” è un’avventura attraverso l’amore perduto e quello riconquistato», ha detto Elena Mearini a Letteratitudine. «Un viaggio in cui il giovanissimo protagonista supera la violenza e il rifiuto salendo a bordo di quella meravigliosa navicella che si chiama Passione.
Felice, dodicenne, è un ragazzino fragile nel corpo e nell’anima, capace di percepire le forme più sottili e lontane del creato come le stelle, alle quali si rivolge per raccontarsi e raccontare. In loro riconosce ciò che manca all’uomo, ossia la capacità di non sottrarsi luce a vicenda ma di cooperare per generarla.
Felice è attratto da questo cielo che produce amore e si sente invece estraneo a una terra che l’amore pare voglia demolirlo e calpestarlo.
A scuola i compagni lo chiamano l’Alieno per via del suo corpo esile e del suo sguardo rapito da un altrove di magia e sogno. Diventa vittima di scherzi neri, cattivi, diventa il cestino in cui i compagni buttano tutta la loro rabbia, il loro vuoto, il loro smarrimento di creature senza orizzonte.
In verità, i cosiddetti “ bulli” della classe invidiano quel cielo che abita gli occhi di Felice, un cielo che ha infinte scorte di orizzonte.
Costretto all’isolamento, messo da parte, spinto all’angolo, Felice trova qualcosa di diverso e più efficace della resa.
Non si sottrae alla vita ma comincia invece a scoprirla davvero per la prima volta attraverso la cucina e il cibo. (continua…)

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mercoledì, 7 novembre 2018

PREMIO STREGA RAGAZZE E RAGAZZI quarta edizione: le cinquine finaliste

Nel nuovo appuntamento di “GIOVANISSIMA LETTERATURA“, lo spazio di Letteratitudine interamente dedicato alla cosiddetta “letteratura per ragazzi“, segnaliamo le cinquine finaliste della quarta edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi: categorie + 6 e + 11

Premio Strega Ragazze e Ragazzi - Home

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Sono state selezionate le due cinquine finaliste alla quarta edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi, promosso da Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e da Strega Alberti Benevento – organizzatori del Premio Strega – con il Centro per il libro e la lettura (Cepell), istituto autonomo del MiBAC nato nel 2007 con il compito di divulgare in Italia la cultura del libro e della lettura, e con BolognaFiere-Bologna Children’s Book Fair, il maggior evento fieristico di settore a livello internazionale.

Il Comitato scientifico, presieduto da Giovanni Solimine, presidente della Fondazione Bellonci, e composto da Flavia Cristiano (Centro per il libro e la lettura), Fabio Geda (scrittore), Nicoletta Gramantieri (Biblioteca Salaborsa Ragazzi, Bologna), Laura Giaretta (Scuola elementare Marco Polo, Rosà), Martino Negri (Università degli Studi di Milano-Bicocca), Elena Pasoli (Bologna Children’s Book Fair) e Paola Saoncella(Libreria Biblion, Granarolo), ha scelto i dieci libri che si contenderanno il premio tra i 66 titoli proposti quest’anno dagli editori, dopo una prima selezione di 12 titoli per ciascuna delle due categorie di concorso, una destinata a lettrici e lettori dai 6 ai 10 anni (+6) e una a lettrici e lettori dagli 11 ai 15 anni (+11).

L’annuncio è stato dato oggi nella libreria Ibs+Libraccio di Roma. Sono intervenuti Fabio Geda, scrittore e membro del Comitato scientifico, Romano Montroni, presidente del Centro per il libro e la lettura, Elena Pasoli, Exhibition Manager Bologna Children’s Book Fair e Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Bellonci.

I libri finalisti e le motivazioni del Comitato scientifico: (continua…)

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martedì, 30 ottobre 2018

PREMIO STREGA RAGAZZE E RAGAZZI quarta edizione: i libri selezionati

Nel nuovo appuntamento di “GIOVANISSIMA LETTERATURA“, lo spazio di Letteratitudine interamente dedicato alla cosiddetta “letteratura per ragazzi“, segnaliamo i libri selezionati per la quarta edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi: categorie + 6 e + 11

Premio Strega Ragazze e Ragazzi - Home

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Premio Strega Ragazze e Ragazzi, quarta edizione. Prima selezione

Istituito nel 2016 e giunto alla quarta edizione, il Premio Strega Ragazze e Ragazzi viene assegnato a libri di narrativa per bambini e ragazzi pubblicati in Italia, anche in traduzione, tra il 1° luglio dell’anno precedente e il 30 giugno dell’anno in corso. Il riconoscimento è promosso da Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e da Strega Alberti Benevento – organizzatori del Premio Strega – con il Centro per il libro e la lettura (Cepell), istituto autonomo del MiBAC nato nel 2007 con il compito di divulgare in Italia la cultura del libro e della lettura, con BolognaFiere-Bologna Children’s Book Fair, il maggior evento fieristico di settore a livello internazionale.

Quali migliori giudici di libri per ragazzi, se non i ragazzi stessi? Nato con lo scopo di andare alle radici della passione per la lettura promuovendone l’alto valore formativo e culturale, il Premio Strega Ragazze e Ragazzi coinvolge nell’assegnazione del riconoscimento circa mille studenti fra i 6 e i 15 anni di età, provenienti da 100 scuole e biblioteche in Italia e all’estero, invitandoli a rivelarci con il loro voto quali sono le storie, i personaggi, gli autori più amati. Due le categorie di concorso: una destinata a lettrici e lettori dai 6 ai 10 anni (+6) e una per le lettrici e i lettori dagli 11 ai 15 anni (+11). I giovanissimi giurati riceveranno in lettura le due cinquine finaliste selezionate dal Comitato scientifico del premio tra i 69 titoli proposti quest’anno dagli editori, dopo una prima selezione di 12 titoli per ciascuna categoria.

Il Comitato scientifico, coordinato dal presidente della Fondazione Bellonci Giovanni Solimine, è composto da Flavia Cristiano (Centro per il libro e la lettura), Fabio Geda (scrittore), Nicoletta Gramantieri (Biblioteca Salaborsa Ragazzi, Bologna), Laura Giaretta (Scuola elementare Marco Polo, Rosà), Martino Negri (Università degli Studi di Milano-Bicocca), Elena Pasoli (Bologna Children’s Book Fair) e Paola Saoncella (Libreria Biblion, Granarolo).

Accedono alla seconda selezione i seguenti titoli: (continua…)

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giovedì, 28 dicembre 2017

UN AMORE TRA LE STELLE di Catena Fiorello

Nel nuovo appuntamento di “GIOVANISSIMA LETTERATURA“, lo spazio di Letteratitudine interamente dedicato alla cosiddetta “letteratura per ragazzi“, ci occupiamo del nuovo libro di Catena FiorelloUn amore tra le stelle” (Baldini & Castoldi – illustrazioni di Maria Cristina Costa)

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Il nuovo libro di Catena FiorelloUn amore tra le stelle” (Baldini & Castoldi – illustrazioni di Maria Cristina Costa), dedicato al pubblico dei giovani lettori, ha come protagonista Babbo Natale e la Befana

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Ho scritto questa fiaba per adulti e bambini per rendere omaggio a due personaggi che amiamo molto: Babbo Natale e Befana“, ha dichiarato Catena Fiorello con riferimento al suo nuovo libro intitolato “Un amore tra le stelle” (Baldini & Castoldi).
Un libro destinato ai lettori più giovani, ma non solo… dove troviamo, come protagonisti, questi due personaggi che vivono radicati nel nostro immaginario privato e collettivo. Due personaggi che sorvolano i cieli proprio in queste giornate di festa: uno su una slitta trainata da renne, l’altra a cavallo di una scopa.
Di loro però sappiamo poco”, ha evidenziato la Fiorello. “Che cosa fanno oltre il periodo delle feste natalizie? Che infanzia hanno avuto? E, sopratutto, che reazioni può innescare un loro incontro? Mi piaceva immaginare il loro strano mondo e consegnarvelo tra le righe scritte. Ecco perché a fine novembre questo libro è arrivato negli scaffali delle librerie, sperando che poi passasse sotto l’albero di alcuni di voi. Per donarvi serenità e allegria, compresi gli altri componenti delle vostre famiglie. Ed è giusto ricordare che… “Se da soli possiamo fare tanto, in due è tutta un’altra storia“.
Il libro è corredato dalle belle illustrazioni di Maria Cristina Costa.

In coda al post, l’incipit del libro… (continua…)

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lunedì, 18 dicembre 2017

IL CACCIATORE DI SOGNI di Sara Rattaro

Nel nuovo appuntamento di “GIOVANISSIMA LETTERATURA“, lo spazio di Letteratitudine interamente dedicato alla cosiddetta “letteratura per ragazzi“, ci occupiamo del nuovo libro di Sara Rattaro intitolato “Il cacciatore di sogni. La storia dello scienziato che salvò il mondo” (Mondadori).

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di Massimo Maugeri

Sara Rattaro è autrice di libri di grande successo. Si laurea in biologia nel 1999 e successivamente in scienze della comunicazione nel 2009. Il suo primo romanzo intitolato “Sulla sedia sbagliata” viene pubblicato nel 2010 da Morellini. Nel 2012 esce “Un uso qualunque di te” (Giunti). Con “Non volare via” vince il Premio città di Rieti 2014. “Niente è come te” (Garzanti, 2014) si aggiudica il Premio Bancarella 2015. Nel 2016 “Splendi più che puoi” – romanzo sulla violenza di genere basato su una storia vera – vince il Premio Rapallo Carige per la donna scrittrice (nell’estate 2017 “Splendi più che puoi” riceve anche il premio Fenice Europa nella sezione “Claudia Malizia”). Nel Marzo 2017 pubblica con l’editore Sperling e Kupfer “L’amore addosso” e con Mondadori – a ottobre – esce il suo primo romanzo per ragazzi “Il cacciatore di sogni“, la storia di Albert Bruce Sabin vista con gli occhi di un adolescente.
Per la sezione “Giovanissima Letteratura” di Letteratitudine ci occupiamo di “Il cacciatore di sogni“, dialogando con l’autrice…

Il cacciatore di sogni- Cara Sara, cosa ti ha spinto a scrivere un libro rivolto soprattutto ai giovanissimi lettori?
È stata la storia strepitosa da raccontare a convincermi. Albert Sabin, il grande scienziato che ha salvato il mondo, è sempre stato il mio mito umano fin da bambina. Era la storia di cui ero più orgogliosa.

- Quali sono, a tuo avviso, le principali differenze tra scrivere un libro per adulti e scrivere un libro per ragazzi? (continua…)

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martedì, 31 ottobre 2017

PREMIO STREGA RAGAZZE E RAGAZZI 2018: le cinquine finaliste

Nel nuovo appuntamento di “GIOVANISSIMA LETTERATURA“, lo spazio di Letteratitudine interamente dedicato alla cosiddetta “letteratura per ragazzi“, segnaliamo le cinquine finaliste del Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2018: categorie + 6 e + 11

Premio Strega Ragazze e Ragazzi - Home

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Sono state selezionate le due cinquine finaliste alla terza edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi, promosso da Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, Strega Alberti Benevento SpA, Bologna Fiere-Bologna Children’s Book Fair, Centro per il libro e la lettura e BPER Banca.

Il Comitato scientifico – presieduto da Giovanni Solimine (Fondazione Bellonci) e composto da Emma Beseghi (Università di Bologna), Pino Boero (Università di Genova), Ermanno Detti (“Il pepe verde”), Arianna Di Pietro (libreria Il mosaico, Imola), Marta Marchi (Scuola Primaria Arcobaleno, Padova), Riccardo Pontegobbi (“Liber”) e Fiammetta Terlizzi (Biblioteca Angelica, Roma) – ha scelto i dieci libri che si contenderanno il premio fra gli 80 titoli candidati: 40 nella categoria di concorso +6, rivolta alla fascia di lettori dai 6 ai 10 anni, e 40 nella categoria +11, rivolta alla fascia dagli 11 ai 15 anni.

“Le proposte degli editori sono state anche quest’anno particolarmente ricche dal punto di vista qualitativo – dichiara Giovanni Solimine – circostanza che ha felicemente complicato il lavoro del comitato scientifico. Della scelta conclusiva mi fa piacere rilevare due cose: la presenza di storie dove l’umorismo, l’avventura e la poesia vivono accanto a temi di grande rilievo dell’attualità, e la presenza di libri pubblicati da piccoli ma agguerriti editori specializzati accanto a varie sigle dei maggiori gruppi editoriali”.

I libri finalisti e le motivazioni del comitato scientifico: (continua…)

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lunedì, 24 luglio 2017

PAPÀ GUGOL di Paolo Di Paolo

Nel nuovo appuntamento di “GIOVANISSIMA LETTERATURA“, lo spazio di Letteratitudine interamente dedicato alla cosiddetta “letteratura per ragazzi“, pubblichiamo questo video in cui Paolo Di Paolo racconta il suo volume per ragazzi intitolato “Papà Gugol” (Bompiani) di cui ha curato anche le illustrazioni.

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Copertina Papà GugolLa scheda del libro

Carlo detto Carl abita al numero 7 di via Spensierati. Vicino c’è una casa in costruzione e Carl è un po’ preoccupato: se i nuovi vicini non gli piacessero? se fossero rumorosi come il cantiere? antipatici? prepotenti? Invece poi arriva Emilia, che è gentile, curiosa ma un po’ bizzarra: quando vuole sapere una cosa la chiede via telefonino a un certo Papà Gugol. Anche i suoi genitori sono piuttosto telefonici, collegati, telecomandati, efficienti. Invece Carl abita con i nonni in una casa vecchiotta e polverosa, però piena di libri che sanno dare risposte. Come faranno a incontrarsi questi bambini, questi mondi? E che cosa succede quando Papà Gugol entra in sciopero e si rifiuta di rispondere alle domande di Emilia?
Dopo ”La mucca volante”, finalista al Premio Strega Ragazzi 2016, Paolo Di Paolo torna a parlare di bambini veri e interrogativi seri, e lo fa col suo tono lieve e profondo, accompagnando le parole con i disegni.

(continua…)

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lunedì, 19 giugno 2017

TaoKids a TAOBUK 2017: Illuminiamo il Futuro con la lettura

Nel nuovo appuntamento di “GIOVANISSIMA LETTERATURA“, lo spazio di Letteratitudine interamente dedicato alla cosiddetta “letteratura per ragazzi“, ne approfittiamo per segnalare l’evento di TaoKids: “Illuminiamo il Futuro… con la lettura” (organizzato dal Festival letterario Taobuk in collaborazione con Save the Children). Anticipiamo che, nelle prossime settimane, gli scrittori protagonisti di questo evento saranno ospitati all’interno di questo spazio per approfondire la conoscenza dei loro libri

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Martedì 27 giugno a Taormina (Me), dalle h. 10 alle h. 13, presso la Fondazione Mazzullo, nell’ambito degli eventi di TAOBUK 2017 si svolgerà l’incontro intitolato “Illuminiamo il Futuro… con la lettura” (evento di Taobuk organizzato in collaborazione con Save the Children)

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10.00/13.00 Fondazione Mazzullo

TaoKids

Illuminiamo il Futuro… con la lettura

La visione condivisa di Taobuk e Save the Children

Evento in collaborazione con Save the Children

Conversazione con alcuni dei più amati scrittori per ragazzi. Seguirà la consegna del Premio Illuminiamo il futuro ad uno degli autori presenti da parte della giuria di ragazzi, che hanno partecipato al progetto lettura promosso da Taobuk e Save the Children.

Intervengono

Viviana Mazza, autrice de Il bambino Nelson Mandela (Mondadori): inviata della Redazione Esteri de Il Corriere della Sera, ha vinto il Premio Luchetta dedicato ai bambini vittime della guerra.

Luigi Garlando, autore di Io e Il Papu (Rizzoli): giornalista de La Gazzetta dello Sport e autore per ragazzi, gli è stato assegnato il Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2017.

Alberto Pellai e Barbara Tamborini, autori di Ammare (De Agostini) e L’età dello tsunami (De Agostini): coppia nella scrittura e nella vita, Barbara ha vinto il Premio Giovanni Arpino Inediti, Alberto è psicoterapeuta dell’età evolutiva e collabora con Radio24 in un programma dedicato alla relazione genitori-figli.

Modera

Massimo Maugeri, ideatore di Letteratitudine, open blog culturale

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Approfondimenti sui libri

(continua…)

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giovedì, 22 dicembre 2016

NATALE IN CASA CUCUZZA

Il nuovo appuntamento di “GIOVANISSIMA LETTERATURA“, lo spazio di Letteratitudine interamente dedicato alla cosiddetta “letteratura per ragazzi“, è incentrato sulla fiaba “Natale in casa Cucuzza” (Sipintegrazioni) di Lia Sellitto, autrice e psicoterapeuta, illustrata dai disegni di Bianca Pacilio.

La scrittrice Adelia Battista ci racconta qualcosa sulla collana “Le Fiabe di Minima” di Sipintegrazioni (di cui ne è la direttrice). A seguire Lia Sellito ci introduce nelle atmosfere della sua storia natalizia.

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di Adelia Battista

Una sera, passeggiando per i vicoli di Trastevere, insieme a Lia Levi, e all’amico Luciano Tas, storico e giornalista, parlavamo delle novelle di Antòn P. Cechov, e ne discutevamo con passione, con interesse. Lo spunto era stata una riflessione di Lia Levi sulla <narrazione> cechoviana. Fu allora che cominciammo a lavorare intorno a un progetto editoriale dedicato ai “racconti”. A questa idea, nata nel 2010, aderirono scrittori, traduttori, storici, Istituti italiani e università.
È nata così la Collana letteraria “I Racconti di Minima”, per Sipintegrazioni Edizioni, di Casoria, (Na), con cui abbiamo pubblicato Dvora Baron, Wladislaw Szlengel, Maria Konopnicha, Lia Levi. L’intento è far conoscere al pubblico italiano i grandi nomi della letteratura, scrittori mai pubblicati nel nostro paese, che si distinguono per l’alto contenuto umano delle loro opere e per il messaggio di pace e di speranza di cui il nostro tempo ha così bisogno.
Ai racconti si è affiancata la Collana, Fabula, con cui è uscita la seconda edizione di Natale in casa Cucuzza, di Lia Sellitto, autrice e psicoterapeuta, illustrata dai disegni di Bianca Pacilio.

Il Direttore di Sipintegrazioni, Giovanni Ariano, ci ha lasciati liberi di scegliere e di sperimentare. Questo ha significato libertà, ma anche grande impegno da parte di tutta la redazione. Nella scelta degli scrittori oltre ai motivi artistici ci guidano i contenuti, sentiamo l’esigenza di verità e di poesia, ma anche la necessità  di rappresentare vivamente il senso della nostra contemporaneità.

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di Lia Sellitto

“Natale in casa Cucuzza” la definisco una storia dolce-amara, perché come tutte le favole ha un cuore triste, ma come tutte le favole ha un finale che scalda i cuori, e offre a tutti, genitori e bambini, un cammino fatto di promesse e speranze. (continua…)

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lunedì, 8 agosto 2016

STRETTA LA FOGLIA, LARGA LA VIA: Tutte le fiabe di Luigi Capuana

STRETTA LA FOGLIA, LARGA LA VIA

Il nuovo appuntamento di “GIOVANISSIMA LETTERATURA“, lo spazio di Letteratitudine interamente dedicato alla cosiddetta “letteratura per ragazzi“, è incentrato sul volume STRETTA LA FOGLIA, LARGA LA VIA. Tutte le fiabe di Luigi Capuana (Donzelli) – volume curato da Rosaria Sardo e illustrato da Lucia Scuderi.
Ne approfittiamo, altresì, per segnalare il volume di Giuseppe PitrèCola Pesce e altre fiabe e leggende popolari siciliane” (anche questo edito da Donzelli).

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Luigi Capuana – Stretta la foglia, larga la via (Donzelli) – Tutte le fiabe

A cura di: Rosaria Sardo  -  Illustrazioni di: Lucia Scuderi

di Massimo Maugeri

Chi ama le fiabe non può rinunciare ad avere nella propria libreria quest’opera di Luigi Capuana intitolata “Stretta la foglia, larga la via”. Il volume, edito da Donzelli nel 2015 (pagg. 656, euro 34), in occasione della ricorrenza del centenario della morte di Capuana, raccoglie infatti tutte le fiabe dello scrittore di Mineo (a cura di Rosaria Sardo e con le illustrazioni di Lucia Scuderi).
Quest’opera, peraltro, contribuisce a mettere in risalto la complessità e la poliedricità di Capuana, che non solo fu il più grande teorico del verismo, svolse il ruolo di critico letterario e critico teatrale, produsse alcuni grandi capolavori della narrativa tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento (tra tutti: Giacinta, 1879 e Il marchese di Roccaverdina, 1901), ma – tra le tante cose – fu un amante della letteratura fantastica e gotica e, soprattutto, un grande e appassionato scrittore di fiabe. Con riferimento a quest’ultimo aspetto della poliedricità di Capuana, questo volume ci dimostra il ruolo importante, di primo piano, che queste fiabe ebbero nell’ambito della sua carriera artistica. In esse emerge il desiderio di offrire il meglio di sé a questo particolarissimo pubblico di lettori, rappresentato dai bambini. Del resto, Capuana – anche al di là delle fiabe – svolse una funzione di rilievo come educatore, giacché fu autore anche di testi per la scuola e ispettore scolastico. In tal senso, proprio per sottolineare l’importanza che lo scrittore di Mineo attribuiva alle fiabe e alla letteratura per l’infanzia, è molto emblematica questa sua frase dove dichiara di “aver studiato la vita dei bambini con lo stesso metodo con cui avevo studiato le passioni umane nelle novelle e nei romanzi”. Va segnalato anche quest’altro pensiero dell’autore: “le fiabe saranno il lavoro nel quale probabilmente vivrà il mio nome», come scrisse in chiusura di una lettera spedita all’amico Corrado Guzzanti il 31 dicembre 1882. E ancora: “non ho fatto e non farò nulla di meglio delle Fiabe”, scrisse a Verga (il 18 ottobre dello stesso anno).
Come giustamente fa rilevare Rosaria Sardo: “sono dichiarazioni importanti in un’epoca che vedeva la letteratura per l’infanzia, soprattutto nei decenni postunitari, come territorio a sé stante, luogo principe per veicolare i dettami di un’educazione ideologicamente orientata”.
Sono fiabe che non hanno nulla da invidiare a quelle prodotte dai grandi narratori conosciuti a livello internazionale (come i fratelli Grimm, Andersen, o Perrault), anche se da esse non è emerso un personaggio destinato a raggiungere una potenza mediatica interplanetaria e di grande longevità come – per fare un esempio – il Pinocchio di Collodi. Eppure, queste di Capuana, sono fiabe dotate di grande forza narrativa e di ottimo impatto. E magari – perché no? – prima o poi la Walt Disney o la Pixar potrebbero decidere di utilizzare uno o più di questi personaggi fiabeschi per renderli protagonisti di film a cartoni animati di successo. A proposito di multimedialità, è opportuno evidenziare come lo stesso Capuana dimostri già all’interno di queste sue fiabe (come si evince anche dalla corrispondenza intrattenuta con artisti e scrittori suoi contemporanei) il desiderio di dotare personaggi, situazioni e ambientazione di una valenza narrativa che oggi potremmo definire, appunto, multimediale. È riscontrabile – per esempio – una costante aura di musicalità, anche attraverso l’utilizzo di rime, filastrocche e ritornelli; c’è un forte senso del ritmo e della teatralità, come dimostrato dall’ampio ricorso alla narrazione dialogica (nonché dall’impegno dell’autore volto a trasporre – o a pensare – nella forma di pièce teatrali alcune di queste fiabe). E ancora, dal punto di vista del linguaggio, bisogna sottolineare la scelta di fare ricorso in maniera molto limitata ai sicilianismi. (continua…)

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sabato, 12 dicembre 2015

ELSINA E IL GRANDE SEGRETO

ELSINA E IL GRANDE SEGRETO di Sandra Petrignani

di Massimo Maugeri

Il nuovo appuntamento di “GIOVANISSIMA LETTERATURA“, lo spazio di Letteratitudine interamente dedicato alla cosiddetta “letteratura per ragazzi“, vede come protagoniste Sandra Petrignani e Elsa Morante (nei giorni scorsi abbiamo ricordato la Morante per il trentesimo anniversario della morte).  L’occasione è offerta dalla recente pubblicazione di un nuovo volumetto della benemerita casa editrice Rrose Sélavy intitolato “Elsina e il grande segreto“. Elsina è, naturalmente, Elsa Morante da bambina. A “ritrarne” la voce è – appunto – Sandra Petrignani, con l’accompagnamento visivo delle illustrazioni di Gianni De Conno. Il testo è introdotto da Franco Lorenzoni. (È possibile sfogliare le prime pagine del libro, cliccando qui).

Ho avuto la possibilità di discuterne con Sandra Petrignani, a cui peraltro – proprio per «Elsina e il grande segreto» -  è stata assegnata la targa ‘Morantiana’ del Premio Morante che inaugura la nuova sezione dedicata agli autori che tengono viva la memoria di Elsa Morante promuovendone storia e letteratura.

- --Cara Sandra, cosa ti lega in particolare alla figura di Elsa Morante?
La sua grandezza: è stata la scrittrice italiana che ho più letto e meditato nella giovinezza con un effetto di folgorazione. Poi mi sono appassionata alla sua vita, mi ha sempre incuriosita il suo carattere aspro. Anche se ho evitato di conoscerla, quando ne ho avuto l’occasione, perché non volevo disturbare il mio amore per lei. Oggi, con l’equilibrio dell’età, mi sono permessa di riflettere in forma di fiaba sulla sua infanzia difficile, giocandoci anche un po’.

- Con quale spirito hai affrontato questa piccola grande sfida che ti ha proposto Rrose Sélavy?
Con fedeltà e libertà insieme, rispetto ai fatti della realtà biografica. Di vero nella mia fiaba c’è che Elsa ha avuto due padri, uno biologico, e uno “ufficiale”, ci sono tratti del suo carattere prepotente e creativo, il suo amore sconfinato per gli animali. La “soluzione” del conflitto infantile è tutta mia invece, ma in linea – spero – con lo spirito libero e manipolatorio della Morante adulta.

- Che tipo di approccio hai usato con riferimento alla stesura del testo e al linguaggio da adottare?
Ho pensato a un racconto orale davanti a un pubblico di bambini, nessun intento didattico, ma solo la voglia di mettermi sullo stesso piano, di trovare una complicità con un uditorio infantile. Spiegare sentimenti complessi in modo semplice e diretto è necessario, quando si vuol comunicare a un livello profondo con un bambino. E pensare che la fiaba non sarebbe stata letta, ma ascoltata (attraverso la voce di un genitore, un insegnate, o altra persona adulta) mi ha aiutata a trovare il tono giusto. Perché i bambini, anche quando sono in grado di leggere da soli, sempre hanno in testa la voce che narra.

- Cos’è che più di ogni altra cosa apprezzi della Elsina che emerge da questo tuo racconto? (continua…)

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lunedì, 23 novembre 2015

LA BANANOTTERA di Maria Lucia Riccioli

Nell’ambito di “GIOVANISSIMA LETTERATURA“, lo spazio di Letteratitudine interamente dedicato alla cosiddetta “letteratura per ragazzi” e alla “letteratura per l’infanzia“, Maria Lucia Riccioli ci racconta la sua fiaba intitolata La bananottera(VerbaVolant, 2015): la storia di una balena particolare chiamata Nana (illustrazioni di Monica Saladino).

A seguire, qualche estratto del libro.

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LA BANANOTTERA

di Maria Lucia Riccioli

La bananottera” (VerbaVolant edizioni, Siracusa 2015) è una fiaba scritta grazie ad un’ispirazione lieve e giocosa: posso dire che è il più sereno e felice dei miei libri, frutto com’è dei giochi di parole che io e mia sorella Manuela amiamo particolarmente: “bananottera” è infatti quello che i francesi chiamerebbero “mot valise”, cioè parole macedonia. Se date un’occhiata alla copertina di Monica Saladino – che ha illustrato il libro con i suoi lavori materici, coloratissimi, fatti di perline e stoffe, ritagli di giornali che rivivono in collage personalissimi – potrete vedere questa “addizione” di parole e concetti resa visivamente: banana + balenottera = bananottera.
A parte i dovuti ringraziamenti a Fausta Di Falco, giovane ma determinata editrice siracusana che si sta ritagliando uno spazio importante nel mondo delle pubblicazioni per bambini e non solo – mi permetto di ricordare i Libri da parati, albi illustrati e poster d’autore insieme, storie che diventano complementi d’arredo –, che ha creduto in questo progetto, mi corre l’obbligo di ringraziare Annamaria Piccione, che io amo chiamare la “decana” siracusana della letteratura per bambini per via della sua competenza ed esperienza – e ovviamente Monica Saladino: un incontro che non definirei casuale – nulla lo è, quando si tratta di letteratura – ha fatto sì che Nana, la mia bananottera gialla, trovasse posto sugli scaffali e on line. (continua…)

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mercoledì, 11 novembre 2015

WOODY di Federico Baccomo (intervista all’autore)

Nell’ambito di “GIOVANISSIMA LETTERATURA“, il nuovo spazio di Letteratitudine interamente dedicato alla cosiddetta “letteratura per ragazzi” e alla “letteratura per l’infanzia“, incontriamo Federico Baccomo autore di WOODY (Giunti, 2015) , una storia comica e commovente illustrata da Alessandro Sanna e narrata dal punto di vista di  un cane di razza basenji.

Un estratto del libro è disponibile qui…

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di Massimo Maugeri

Federico Baccomo è nato a Milano nel 1978. Ex avvocato, ha lasciato la professione per dedicarsi alla scrittura. È autore dei romanzi “Studio illegale” (2009), “La gente che sta bene” (2011) e “Peep Show” (2014), pubblicati da Marsilio. Dai primi due sono stati tratti gli omonimi film.
Incontro Federico per discutere del suo nuovo libro “Woody” (Giunti, 2015). Un libro particolare, per un personaggio particolare; perché Woody è… “un cane basenji, quasi tre anni e due occhi curiosi che guardano il mondo con stupore“.

Woody- Caro Federico, raccontaci intanto qualcosa sulla genesi di questo libro. Come nasce “Woody”?
Da lettore, l’impulso che più di ogni altro mi spinge ad aprire un libro è la possibilità speciale offerta da un romanzo di guardare attraverso occhi diversi dai miei, che siano gli occhi di un investigatore, di un vedovo o di una bambina persa in un bosco, e, attraverso quegli occhi, seguire persone, luoghi e storie inusuali. Woody nasce dal desiderio di spingersi un pochino più in là: assumere uno sguardo laterale, quello di un cane, che restituisse un’impressione di meraviglia a persone, luoghi e storie comuni. Penso, ad esempio, al bacio di due ragazzi, ai nostri occhi appare un’abitudine; per un cane, con i suoi moduli di comunicazione differenti, rappresenta invece uno stupore con cui fare i conti. Quello stupore, a livello narrativo, mi sembrava motore e carburante.

- Tra i vari animali a cui potevi pensare, perché hai scelto proprio un cane come protagonista della storia?
Al cane, con tutta la sua fedeltà e tutti i suoi bisogni, viene schiusa la porta di luoghi spaziali e sentimentali raramente aperti persino agli umani. Questo mi sembra lo renda un compagno di vita privilegiato, il testimone ideale di una storia che, in fondo, resta la storia di una Padrona, un segmento duro di vita che mi piaceva osservare dalla prospettiva bassa e ancora innocente del suo cane.

- Parlaci di lui, del protagonista: chi è Woody? Come lo descriveresti al pubblico dei lettori?
Woody è un basenji di tre anni, curioso, deciso, fedele, a tratti indisciplinato, spesso smarrito. È un carattere semplice come lo sono i caratteri animali, poco mediati, istintivi, che non conoscono il sotterfugio, l’inganno.

- La voce narrante che hai scelto per Woody è molto particolare. Cosa puoi dirci a riguardo?
Ho pensato che la scelta di un punto di vista insolito potesse conservare la sua efficacia solo se avesse trovato espressione in una lingua coerente, una lingua che riflettesse la meraviglia e il candore dello sguardo. Così, mi è venuto in mente lo smarrimento dello straniero, di chi è in un paese di cui non conosce luoghi e lingua, e con quel piccolo bagaglio di parole cerca di tirarsi fuori da ogni situazione, che sia una cena al ristorante oppure, per ricordare un momento di personale di gran disorientamento, in una stazione di Scotland Yard a cercare di denunciare un furto. Woody si esprime allo stesso modo, senza rifugi verbali, con la stessa spontaneità e incertezza.

- Questa è una storia che, in un certo senso, apre uno sguardo sul mondo e sulle sue contraddizioni. In che modo una storia come quella di Woody può aiutare ad acquisire maggiore consapevolezza su tutto ciò che ci circonda? (continua…)

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lunedì, 9 novembre 2015

Le cinquine finaliste del PREMIO STREGA RAGAZZE E RAGAZZI 2016

Nell’ambito di “GIOVANISSIMA LETTERATURA“, il nuovo spazio di Letteratitudine interamente dedicato alla cosiddetta “letteratura per ragazzi” e alla “letteratura per l’infanzia“, segnaliamo le cinquine finaliste del Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2016 (l’edizione 2016 è anche la prima edizione del medesimo premio).

Massimo Maugeri

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Le cinquine finaliste del PREMIO STREGA RAGAZZE E RAGAZZI 2016

70 Anni di Premio Strega

Roma, 9 novembre 2015. Il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del TurismoDario Franceschini ha annunciato oggi presso la Fondazione Bellonci le due cinquine finaliste della prima edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi, promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e da Strega Alberti Benevento con il Centro per il libro e la lettura e la Fiera del libro per ragazzi di Bologna, e realizzato con il sostegno di BPER Banca.

Premio Strega Ragazze e Ragazzi - HomeFra i 55 libri candidati24 nella categoria di concorso +6, rivolta alla fascia di lettori dai 6 ai 10 anni, e 31 nella categoria +11, rivolta alla fascia dagli 11 ai 15 anni (13 i titoli in traduzione in entrambe le liste), il Comitato scientifico – coordinato dal presidente della Fondazione Bellonci Tullio De Mauro e composto da Giuseppe BartorillaEmma BeseghiPino BoeroErmanno DettiSilvana LoieroCarla Ida SalviatiMaria Romana Tetamo – ha selezionato:

Categoria +6

·     La mucca volante (Bompiani) di Paolo Di Paolo

·     Il riscatto di Dond (Uovonero) di Siobhan Dowd

·     Le nuove storie del piccolo Nicolas (Donzelli) di Goscinny & Sempé

·     Cuori di waffel (Beisler) di Maria Parr

·     Salta, Bart! (Giunti) di Susanna Tamaro

Categoria +11

·     Fuori fuoco (Bompiani) di Chiara Carminati

·     Dalla parte sbagliata (Giunti) di Francesco D’Adamo

·     La trottola di Sofia (Editoriale Scienza) di Vichi De Marchi

·     La fine del cerchio (Fanucci) di Beatrice Masini

·     Zorro nella neve (Il Castoro) di Paola Zannoner (continua…)

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venerdì, 30 ottobre 2015

STORIA DI UN CANE CHE INSEGNÒ A UN BAMBINO LA FEDELTÀ di Luis Sepúlveda

Nell’ambito di “GIOVANISSIMA LETTERATURA“, il nuovo spazio di Letteratitudine interamente dedicato alla cosiddetta “letteratura per ragazzi” e alla “letteratura per l’infanzia“, dedichiamo un post al nuovo volume di Luis Sepúlveda intitolato Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà(Guanda).

Sul post proponiamo: un video realizzato da Letteratitudine, un estratto del libro e il booktrailer.

Massimo Maugeri

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Le prime pagine di “STORIA DI UN CANE CHE INSEGNÒ A UN BAMBINO LA FEDELTÀ” (Guanda) di Luis Sepúlveda

Kitie — Uno

Il branco di uomini ha paura. Lo so perché sono un cane e fiuto l’odore acido della paura. La paura ha sempre lo stesso odore e non importa se la prova un uomo spaventato dal buio della notte o se la prova waren, il topo che mangia finché il suo peso diventa una zavorra, quando wigna, il gatto delle montagne, si muove guardingo fra gli arbusti. Il fetore della paura negli uomini è così forte da guastare gli aromi della terra umida, degli alberi e delle piante, delle bacche, dei funghi e del muschio che il vento mi porta dal folto del bosco. L’aria mi porta anche, molto leggero, l’odore del fuggiasco, ma quello sa d’altro, sa di legna secca, di farina e di mele, sa di tutto quel che ho perduto. (continua…)

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lunedì, 26 ottobre 2015

PREMIO STREGA RAGAZZE E RAGAZZI 2015: i 55 libri candidati

Nell’ambito di “GIOVANISSIMA LETTERATURA“, il nuovo spazio di Letteratitudine interamente dedicato alla cosiddetta “letteratura per ragazzi” e alla “letteratura per l’infanzia” dedichiamo un post alla prima edizione del Premio Strega ragazze e ragazzi, segnalando l’elenco dei 55 libri candidati.

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Premio Strega ragazze e ragazzi: ecco i 55 libri candidati alla prima edizione

La prima edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi entra nel vivo: in attesa di conoscere le due cinquine finaliste, che saranno annunciate nella sede della Fondazione Bellonci lunedì 9 novembre 2015 (ore 15,30) alla presenza del Ministro dei beni e delle attività culturali Dario Franceschini, ecco i 55 libri candidati nelle due categorie di concorso: una per testi destinati alla fascia di lettoridai 6 ai 10 anni, l’altra alla fascia di lettori dagli 11 ai 15 anni. Per la prima categoria sono stati proposti dagli editori 24 libri, per la seconda 31 (presenti 13 titoli in traduzione in entrambe le liste).

Premio Strega Ragazze e Ragazzi - HomeAssegnato a opere di narrativa per ragazzi pubblicate in Italia, anche in edizione tradotta, tra il primo aprile dell’anno precedente e il 31 marzo dell’anno in corso, il nuovo riconoscimento letterario è promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e daStrega Alberti Benevento Spa – organizzatori del Premio Strega – con il Centro per il libro e la lettura, istituto autonomo del MiBACT nato nel 2007 con il compito di divulgare in Italia la cultura del libro e della lettura, la Fiera del libro per ragazzi di Bologna, il maggior evento fieristico di settore a livello internazionale, e con il sostegno di BPER Banca.

Le due cinquine finaliste saranno selezionate dal Comitato scientifico, coordinato dal presidente della Fondazione Bellonci Tullio De Mauro e composto da Giuseppe BartorillaEmma BeseghiPino BoeroErmanno DettiSilvana LoieroCarla Ida SalviatiMaria Romana Tetamo (da qui è possibile scaricare le note biografiche).

Grazie alla collaborazione con una rete di scuole primarie e secondarie in tutta Italia individuate dal Centro per il libro e la lettura, saranno i lettori più giovani a decretare con il loro voto le due opere vincitrici. La cerimonia di premiazione si terrà a Bologna, sabato 2 aprile 2016, in occasione del weekend dei giovani lettori realizzato dalla Fiera del libro per ragazzi. Al libro più votato in ciascuna delle due categorie verranno assegnati 5.000 Euro. Nel caso risulti vincitrice un’opera in traduzione, è previsto un premio di 2.000 Euro per il traduttore.

I LIBRI CANDIDATI

(continua…)

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lunedì, 26 ottobre 2015

GIOVANISSIMA LETTERATURA

Apro un nuovo spazio di Letteratitudine interamente dedicato alla cosiddetta “Letteratura per ragazzi” e alla “Letteratura per l’infanzia“. Insomma, uno spazio tutto dedicato ai lettori più giovani e che prenderà il nome di  “GIOVANISSIMA LETTERATURA“, dove troverete vari tipi di contributi: articoli, interviste, estratti, recensioni, interventi, notizie e quant’altro dedicati alla letteratura per ragazzi e per l’infanzia.

Tutti i post saranno pubblicati all’interno di questa categoria del blog.

Massimo Maugeri

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Letteratitudine: da oltre 15 anni al servizio dei Libri e della Lettura

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"Cetti Curfino" di Massimo Maugeri (La nave di Teseo) ===> La rassegna stampa del romanzo è disponibile cliccando qui

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OMAGGIO A ZYGMUNT BAUMAN

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OMAGGIO A TULLIO DE MAURO

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RATPUS va in scena ratpus

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Ricordiamo VIRNA LISI con un video che è uno "spot" per la lettura

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"TRINACRIA PARK" a Fahrenheit ...

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