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Archivio di dicembre 2013

giovedì, 19 dicembre 2013

ILDEFONSO FALCONES scrive a Letteratitudine (per “La regina scalza”)

Il secondo ospite di “L’autore straniero racconta il libro” è lo scrittore spagnolo Ildefonso Falcones, autore del celebre bestseller “La cattedrale del mare“, edito da Longanesi.
Sempre per Longanesi è uscito di recente il nuovo romanzo intitolato “La regina scalza” (anche questo ha scalato la classifica dei libri più venduti).

Ildefonso Falcones ha scritto a Letteratitudine per raccontarci qualcosa sulla sua scrittura, sul suo rapporto con le storie che scrive e sui passi che hanno portato alla stesura de “La regina scalza”. Noi, ovviamente, lo ringraziamo… e insieme a lui ringraziamo Tommaso Gobbi, dell’ufficio stampa della Longanesi, per l’indispensabile supporto fornitoci soprattutto per la traduzione del testo.

Massimo Maugeri

P.s. Il precedente ospite di questa rubrica è stato Glenn Cooper

* * *


File:Ildefonso Falcones en la Iglesia de Santa Maria del Mar.jpgIl coraggio delle donne e “La regina scalza”
: riflessioni sulla scrittura e sulle storie

di Ildefonso Falcones

“Signor Falcones vuole spiegarci cosa intende quando dice che il coraggio delle donne è il modo migliore che conosce per raccontare la Storia?”
Guardo il giornalista che mi ha fatto la domanda.
“Lei crede che mi avrebbe chiesto la stessa cosa se avessi parlato di uomini anziché di donne? Mi avrebbe fatto la stessa domanda se avessi detto che è il coraggio degli uomini a cambiare la Storia?”
Nei giorni scorsi in Italia mi hanno posto molte volte questa domanda ma solo dopo un po’ ho capito che era proprio il fatto che mettessi le donne al centro che incuriosiva e faceva scattare l’interrogativo. Credo che gli stessi giornalisti non ne fossero consapevoli, quindi ho iniziato a rispondere rigirando la domanda. La Storia purtroppo è sempre stata fatta dagli uomini, e dagli uomini ancora oggi sono fatti i governi, è per questa ragione che sentirsi dire che il coraggio delle donne può cambiare la Storia è destabilizzante. E in questo concetto c’è quello – più ampio – dell’ingiustizia, concetto che torna sempre nei miei romanzi.
Ma mettiamo subito in chiaro una cosa: io scrivo romanzi d’intrattenimento e non voglio indottrinare nessuno. L’unico scopo che ho quando scrivo è quello di procurare al lettore lo stesso piacere che anche io cerco nei libri: sarebbe a dire l’evasione, il divertimento. Se non cercassi questo, non prenderei in mano un romanzo ma un saggio. Io scrivo letteratura popolare, punto a raggiungere il maggior numero di persone possibile per divertirle e non mi interessa in alcun modo l’entrare a far parte di una cerchia intellettuale ristretta. Se scrivo di ingiustizie è perché credo che sia il tema più affascinante e coinvolgente di cui si possa parlare e voler leggere. L’eterna lotta dell’oppresso contro l’oppressore, del giusto contro l’ingiusto. Chi non vorrebbe essere un combattente che si batte contro le ingiustizie? Come ve lo spiegate il successo di Zorro altrimenti? Il lettore deve identificarsi ed emozionarsi, ecco come la vedo io.
Questo non significa che prima di iniziare a scrivere non mi documenti a fondo. Tutt’altro. La Storia è al centro di ogni mio libro ed è il faro che mi guida. Invento dei personaggi, certo, ma ognuno di essi è profondamente legato al periodo storico che sto raccontando. È una sorta di patto che ho fatto con me stesso ma che ho sempre considerato come naturale. La Storia è un vincolo per me, un limite invalicabile. Non invento dei fatti, piuttosto cerco di ricreare delle situazioni che siano assolutamente verosimili e per farlo è chiaro che devo documentarmi, leggere e studiare moltissimo. Se non si è rigorosi, se non si riescono a fornire dettagli fisici, particolari dell’epoca o persino odori, il lettore avvertirà un senso di estraneità, un qualcosa che non torna.

Per scrivere “La regina scalza” ho impiegato tre anni e ho letto centinaia di testi. La maggior parte dei volumi di cui ho bisogno li acquisto da un sito internet spagnolo che si chiama Iberlibro e che dispone di un catalogo vastissimo, anche di testi antichi o introvabili in qualsiasi libreria. Poi ovviamente mi documento molto anche su internet e ogni tanto ricorro alla biblioteca e solo dopo aver studiato ed essermi completamente immerso nell’epoca che voglio raccontare, comincio a scrivere.
Non credo ci sia un unico metodo o regole ben precise per scrivere un buon romanzo, ma se dovessi proprio individuare una norma per me sempre valida, è il partire dalla fine. Quando inizio un nuovo romanzo devo avere bene in testa quale sarà la conclusione, dove voglio andare a parare. Tutto il resto della storia viene dopo, ma il finale è il punto verso il quale mi sto dirigendo e deve essere chiaro fin da subito. Nel corso della storia cambierò idea, alcune storie si intrecceranno tra loro in modi che magari stupiranno anche me, ma so che tutto deve portarmi in un punto ben preciso. E a proposito delle storie che si intrecciano mi viene in mente un’altra piccola confidenza. Mi hanno chiesto tante volte, vista la mole dei miei libri, come faccio a tenere a mente tutto dall’inizio alla fine e se per caso ho una grande lavagna in cui disegno degli schemi o una parete su cui attacco post-it, come si vede in qualche film. Ma perché – rispondo io – dovrei fare cose di questo tipo quando abbiamo uno strumento come excel? Con excel ho sempre tutto sotto controllo, qual è il retroterra dei vari personaggi, come questi sono legati tra loro, in che momento sono accaduti alcuni fatti e tutto ciò che è necessario. E così è stato anche per “La regina scalza”.

Dopo aver ambientato il primo libro, “La cattedrale del mare”, nel XIV secolo, e il secondo, “La mano di Fatima”, nella seconda metà del ‘500, con “La regina scalza” siamo nel XVIII secolo, in pieno illuminismo. Il racconto è ambientato in Spagna anche se sono partito da una mia grande curiosità per il periodo della schiavitù a Cuba. Si è trattato di un periodo durissimo per gli schiavi delle piantagioni: lo zucchero veniva ancora raffinato a mano e gli uomini e le donne che lavoravano nei campi erano sottoposti a ritmi e trattamenti disumani, soprattutto nelle settimane della raccolta. Quando sento dire che oggi la nostra libertà subisce delle privazioni mi viene quasi da ridere. Non abbiamo idea di cosa significhi davvero essere privati della libertà e della dignità…
Se avessi scelto di ambientare il romanzo a Cuba, però, mi sarei dovuto trasferire là per un lungo periodo per potermi documentare a fondo e non credo che mia moglie avrebbe preso bene la cosa…! Allora ho pensato a questa donna (continua…)

Pubblicato in L'AUTORE STRANIERO RACCONTA IL LIBRO   Commenti disabilitati

martedì, 17 dicembre 2013

LetteratitudineNews: dal 9 al 15 dicembre 2013

LetteratitudineNews: dal 9 al 15 dicembre 2013

UTOPIA e/o DISTOPIA- Ipotesi di scrittori visionari

PREMIO LETTERARIO “LA GIARA” di RAI ERI – ultimi giorni per partecipare

Detrazione fiscale per acquisto libri nel decreto “Destinazione Italia”

ITALIA VENTUNESIMO SECOLO, di Marco Imarisio (la nota introduttiva di Andrea Gentile)

Premio Letterario Nazionale “Città di Trebisacce”

Elena Mearini racconta 360 GRADI DI RABBIA

IL RAGAZZO CHE GIOCAVA CON LE STELLE, di Graziano Versace (la recensione)

PERCHÉ IL MONDO ESISTE?, di Jim Holt (le prime pagine del libro)

INCONTRO CON NADIA BOULANGER, di Bruno Monsaingeon – la recensione

UN LIBRO, UN QUARTIERE: Monteverdelegge 2013

Fernando Coratelli ci racconta LA RESA

LA RESA, di Fernando Coratelli – un estratto

L’INDICE DELLE DISTANZE, di Loretto Rafanelli (la recensione)

© Letteratitudine

(continua…)

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martedì, 17 dicembre 2013

IO LE PAGO, di Chester Brown (in appendice: La “Partitura” di Madame Turquoise)

Io le pagoGRAPHIC NOVEL E FUMETTI: l’introduzione di Massimo Maugeri

IO LE PAGO, di Chester Brown (in appendice: La “Partitura” di Madame Turquoise)

Il Puttaniere Filosofico

Chester Brown e le ragazze-squillo, per una rivoluzione contro l’amore romantico.

di Furio Detti

Mi piace pensare a Io le pago, dettagliata e stimolante esplorazione del sesso mercenario per la penna di Chester Brown, come al pronipote pacifico dei pamphlet filosofici del Settecento, in particolare della letteratura sadista; benché il sadismo non c’entri assolutamente.

Il libro edito da Coconino Press, con la sapida prefazione di Robert Crumb, non avrebbe forse bisogno di ulteriori convenevoli: non solo è una lettura di spessore, ma è una lettura soprattutto onesta, diretta, schietta, lucida sulla società e sulle necessità sessuali dell’individuo. Proprio per questo non solo è piacevolmente discutibile fra adulti, ma risulta particolarmente fresco e appropriato in un’epoca che apparentemente ha sdoganato ogni possibile tabù – a eccezione della professione di nazismo e della pedofilia – e che sembra ormai tutto sommato convivere con prostitute e “puttanieri”.

In Italia probabilmente c’è chi ancora indulgerebbe alla malizia del comico nel presentare un simile argomento, credendo a torto di rendere più simpatico un testo forte; ma dal “freddo” Canada anglofrancese Chester – “Chet” – Brown ci offre un approccio non solo molto rigoroso e, a suo modo, sostanzialmente coerente (sostanzialmente: ci sarà più di una sbavatura su questo fronte, come vedremo), ma un contenuto profondo, del tutto in linea con uno stile grafico secco, didascalico – senza noia – essenziale, documentaristico. In questo senso Io le pago potrebbe persino essere accostato, se non per intensità, sicuramente per tipologia, al celebre graphic journalism di autori come Art Spiegelman, Guy Delisle, Joe Sacco, per dire i più famosi – ricordando anche un bravo e altrettanto asciutto Flavio Montelli (Goodbye Bukowski).

(continua…)

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lunedì, 16 dicembre 2013

GRAPHIC NOVEL E FUMETTI

graphic-novel-e-fumettiCare amiche e cari amici di Letteratitudine,
sono molto lieto di poter inaugurare questo nuovo spazio dedicato in maniera specifica alle graphic novel e ai fumetti, proseguendo un percorso già avviato dall’apertura del forum permanente “Letteratura e fumetti – letteratura a fumetti” e dalla organizzazione di dibattiti online come quello che ha avuto per protagonista il volume “Un fatto umano” di Manfredi Giffone & c.

La spazio in questione si chiamerà -  molto semplicemente – “Graphic Novel e Fumetti” e ne affiderò la cura a Furio Detti, che è stato per due anni consecutivi l’inviato di Letteratitudine all’evento “Lucca Comics & Games” (uno degli appuntamenti internazionali più importanti dedicati al fumetto e a tutto ciò che gravita intorno a esso).

Questa rubrica, dunque, ospiterà recensioni e interviste finalizzate a dare spazio al mondo del fumetto e della letteratura a fumetti, attraverso – appunto – il contributo del nostro Furio.

Ne approfitto per riepilogare, in questa nota introduttiva, lo speciale pubblicato su LetteratitudineNews in occasione dell’edizione 2013 di “Lucca Comics & Games”.

1. SPECIALE LUCCA COMICS & GAMES 2013 (Parte I): LA FOLLA NELLA CITTÀ DEI SOGNI

2. SPECIALE LUCCA COMICS & GAMES 2013 (Parte II): I FANTASMI OLTRE LA SIEPE – INTERVISTA A TONY SANDOVAL

3. SPECIALE LUCCA COMICS & GAMES 2013 (Parte III): L’EROE, L’ANTIEROE, LO “SPOGLIARELLO” – INTERVISTA A DAVID RUBIN

4. SPECIALE LUCCA COMICS & GAMES 2013 (Parte IV) – ORO, TRADIZIONE E MANGA POP: INTERVISTA A YOSHIYASU TAMURA

5. SPECIALE LUCCA COMICS & GAMES 2013 (Parte V) – VIA GLI EDITORI, MA NON PER VENDETTA! – INTERVISTA A DAVID LLOYD

6. SPECIALE LUCCA COMICS & GAMES 2013 (Parte VI) – REBIBBIA: GLI ZOMBI COME IN AMERICA – INTERVISTA A ZEROCALCARE

Ringrazio Furio Detti per la collaborazione e ringrazio tutti voi, amiche e amici di Letteratitudine, per l’attenzione che vorrete riservare a questa nuova rubrica.

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domenica, 15 dicembre 2013

DIRITTO D’AUTORE: L’APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO AGCOM (Le nostre vite tra diritto e web n. 25)

diritto-e-web-2LE NOSTRE VITE TRA DIRITTO E WEB – N. 25 -

Leggi L’introduzione di Massimo Maugeri e Simona Lo Iacono

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DIRITTO D’AUTORE: L’APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO AGCOM

Approfondimenti: Comunicato stampa AGCOMRegolamento AGCOM

In questi giorni è stato approvato il nuovo regolamento in materia di tutela del diritto d’autore su internet. Lo ha reso noto l’AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni). Il provvedimento entrerà in vigore da marzo 2014, per tutelare le opere in formato multimediale.

I destinatari  sono soprattutto i portali illegali, mentre sono stati lasciati fuori gli utenti finali e le applicazioni peer-to-peer, in quanto non lucrano sull’attività di condivisione. Intenzione dell’AGCOM è infatti quella di reprimere esclusivamente le violazioni che hanno come principale obiettivo  quello di produrre utili.

Il percorso per intervento da parte dell’AGCOM sarà il seguente:  il titolare di un diritto d’autore che pensa di essere stato danneggiato da un download illegale provvederà a contattare l’AGCOM, che a sua volta avvierà la valutazione della segnalazione. Se la violazione del diritto fosse confermata, l’Autorità avvierà un contraddittorio con l’altro soggetto coinvolto, cercando di risolvere il tutto nel più breve tempo possibile, al massimo 35 giorni, che scendono a 12 solo per i casi più gravi.

Inoltre è vero che l’AGCOM non potrà obbligare nessuno a prendere i provvedimenti richiesti ma potrà comunque segnalare all’autorità giudiziaria preposta i provider che non applicheranno la rimozione dei contenuti protetti dal copyright, con multe fino a 250 mila euro.

Oggi si apre una nuova era per la cultura italiana”. E’ grande la soddisfazione di Marco Polillo, presidente di Confindustria Cultura Italia, all’annuncio dell’approvazione del regolamento da parte di Agcom per contrastare la pirateria online: “La consideriamo una vittoria epocale della cultura italiana contro i pirati e chi li sostiene – prosegue Polillo –, della legalità contro la criminalità organizzata, dell’Italia che lavora contro quella che fa demagogia. Ora possiamo serenamente lavorare con le aziende di Information e Communication Technology per sviluppare nuovi modelli di business e aumentare l’offerta della produzione culturale italiana”.
“L’industria culturale –
continua – è a disposizione per fare la sua parte nel rispondere alle esigenze tecnico-operative del provvedimento. Per gli utenti cambierà poco: avranno solo maggiore difficoltà a trovare contenuti pirata online e più facilità a reperire quelli legali. Per i delinquenti e per chi si è arricchito a spese di chi lavora per la cultura cambierà invece molto”.
Ci tengo a fare un plauso a questa Agcom – conclude Polillo, a nome di tutta l’industria culturale – che con competenza e serietà ha saputo imporre il rispetto della legalità resistendo alle vergognose pressioni e agli attacchi di chi, spacciandosi per tutore dei diritti e della libertà, ha mistificato la realtà”.

“Un primo risultato nel segno della legalità, dell’educazione dei consumatori, della valorizzazione dell’industria culturale italiana“. Così il Presidente della Siae, Gino Paoli, saluta l’approvazione del regolamento Agcom. “Una misura necessaria -aggiunge Paoli (continua…)

Pubblicato in LE NOSTRE VITE TRA DIRITTO E WEB (con la collaborazione di Simona Lo Iacono)   Commenti disabilitati

venerdì, 13 dicembre 2013

È online la puntata con MASSIMILIANO GOVERNI, ospite di “Letteratitudine in Fm” di venerdì 13 dicembre 2013

massimiliano-governiÈ online la puntata con MASSIMILIANO GOVERNI, ospite di “Letteratitudine in Fm” di venerdì 13 dicembre 2013

PER ASCOLTARE LA PUNTATA, CLICCA SUL PULSANTE AUDIO

Massimiliano Governi è stato l’ospite della puntata di “Letteratitudine in Fm” di venerdì 13 dicembre 2013.
Con Massimiliano Governi abbiamo discusso del suo nuovo nuovo romanzo “Come vivevano i felici” (Giunti, 2013) e delle tematiche da esso trattate.

Nella seconda parte della puntata l’autore ha letto qualche pagina del romanzo.

PER ASCOLTARE LA PUNTATA, CLICCA SUL PULSANTE AUDIO

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Letteratitudine in Fm va in onda su Radio Hinterland il venerdì mattina (h.13 circa) e – in replica – il martedì sera (h. 20,30) e il mercoledì mattina (h. 11,00). Per dettagli, consulta il palinsesto della radio.

Puoi ascoltare Radio Hinterland in Fm su 94.600 nelle province di Milano e Pavia, oppure in streaming via Internet cliccando qui.

È possibile ascoltare le puntate precedenti, cliccando qui.

© Letteratitudine

(continua…)

Pubblicato in LETTERATITUDINE RADIO (trasmissione radiofonica curata e condotta da Massimo Maugeri)   Commenti disabilitati

venerdì, 13 dicembre 2013

LA MAFIA UCCIDE SOLO D’ESTATE, di Pierfrancesco Diliberto

LA MAFIA UCCIDE SOLO D’ESTATE, di Pierfrancesco Diliberto

con Pierfrancesco Diliberto (in arte, Pif), Cristiana Capotondi, Alex Bisconti, Ginevra Antona, Ninni Bruschetta, Claudio Gioè

Recensione di Ornella Sgroi

La mafia ci uccide tutti, un pochino, ogni giorno. E così la politica corrotta che ne è diventata la principale alleata.
Questo, il film di esordio di Pif, “La mafia uccide solo d’estate”, lo racconta benissimo. E fino in fondo. Sempre con il sorriso sulle labbra, ma con una forza emotiva che cresce, travolge e commuove. Mostrando come ogni singolo agguato mafioso abbia provocato una battuta d’arresto non solo nella vita del piccolo Arturo (Alex Bisconti) e nel suo sogno d’amore che si chiama Flora (Ginevra Antona), ma nella vita di ognuno di noi. Anche quando non ce ne siamo accorti.
Sì, perché il film di Pierfrancesco Diliberto non riguarda soltanto la sua formazione sentimentale e civile nella Palermo degli ultimi trent’anni, ma quella dei siciliani suoi coetanei formati da una nuova coscienza e da una nuova identità. Figli tutti di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e di quanti li hanno preceduti. Figli tutti delle loro idee, che continuano a camminare sulle nostre gambe.
Il film di Pif, peraltro, non riguarda solo la Sicilia, ma l’Italia intera come Paese e come Stato. Che troppe volte ha chiuso gli occhi davanti a ciò che accadeva e che accade ancora. E la figura ingombrante di Giulio Andreotti, cui il piccolo Arturo guarda come modello dando per scontata l’onestà di cui ogni Presidente del Consiglio dovrebbe essere portatore, ne è l’emblema. Prova anche del fatto che Pierfrancesco Diliberto è riuscito a costruire un film coraggioso e intelligente, che denuncia i legami tra politica e mafia e chiama i boss con il loro nome, Totò Riina su tutti, delineando ritratti che – pur conservando la ferocia dei gesti di cui sono stati capaci – ne ridimensionano l’aurea granitica di potere forte, al punto da renderli persino ridicoli.
Ecco allora che, un po’ come accadeva a Forrest Gump, testimone ingenuo e inconsapevole dei grandi fatti della storia americana, anche Arturo vede coincidere molti degli eventi più importanti della sua vita con quelli più spaventosi della storia italiana, mentre sin dalle elementari insegue la donna che ama e il sogno di diventare giornalista. Al centro di un intreccio in cui il pubblico diventa privato e viceversa, costruito con consapevolezza graffiante e orgogliosa.
Un’idea semplice, matura e potente. Che Pif – mettendo a frutto il suo “tirocinio” da aiuto regista sul set de “I cento passi” di Marco Tullio Giordana (2000) e l’esperienza di autore televisivo scomodo come “iena” e come “testimone” – è riuscito a sviluppare in una sceneggiatura originale e divertente che fa tanto ridere ma anche tanto riflettere, toccando il cuore dello spettatore più sensibile e attento. In equilibrio perfetto tra la leggerezza dei sogni e delle speranze (i bambini) e l’amarezza della presa di coscienza (da adulti) che fa crollare i falsi miti e crescere il senso critico e il bisogno di memoria. Soprattutto in un’Italia che, invece, dimentica sempre troppo in fretta.
Per compiere questo viaggio Pierfrancesco Diliberto fa rivivere uomini di spessore come Boris Giuliano, Pio La Torre, Rocco Chinnici e Carlo Alberto Dalla Chiesa, tutti vittime di mafia, e individui ambigui come Salvo Lima e Vito Ciancimino. Ma crea anche personaggi di fantasia esilaranti, come il direttore della piccola emittente televisiva in cui Arturo muove i primi passi professionali, e altri pieni di ispirazione, come il giornalista interpretato da Claudio Gioè. Mentre sullo schermo la finzione scenica si fonde con filmati di repertorio, a tal punto da farvi entrare dentro persino i due protagonisti, Arturo e Flora (che, ventenni, hanno i volti dello stesso Pif e di Cristiana Capotondi). In un costante movimento tra commedia e dramma, che subisce un’impennata emotiva sulle stragi di Capaci e di Via D’Amelio. Una vera e propria svolta, storica per il cambiamento che la morte dei due giudici ha innescato nella società civile, filmica per la variazione di tono che assume la pellicola accompagnando lo spettatore verso un finale potentissimo, senza alcuna retorica. Dedicato al ricordo, al sacrificio e all’esempio di coloro che si sono battuti per cambiare le cose e che, dopo tutto, non erano supereroi ma esseri umani come noi.

* * *

Leggi l’introduzione di Massimo Maugeri

Il trailer del film


(continua…)

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lunedì, 9 dicembre 2013

CAPACITA’ NASCOSTE (la prima antologia diversamente thriller)

La prima volta che ebbi modo di “ospitare” Sergio Rilletti fu nell’ambito di questo vecchio post di Letteratitudine datato 2 marzo 2007. In seguito, il 16 marzo 2007, pubblicai il racconto SOLO (dove Sergio racconta una vicenda “difficile” che lo ha riguardato e che gli sta particolarmente a cuore). Lo stesso post fu poi aggiornato il 16 giugno 2009, con l’inserimento di un nuovo testo. In uno di questi post ebbi modo di definire Sergio come un… “abilmente diverso“. Queste diversità, in effetti, convergono – a mio modo di vedere – nelle due seguenti abilità: talento e tenacia.

Sergio racconta di se stesso in questo post di LetteratitudineNews, dove – tra le altre cose – parla delle sue capacità: “Capacità, più o meno nascoste, scoperte da tre lungimiranti maestre dell’asilo, quando, all’età di 5 anni, infilandomi un guantino dal quale spuntava il solo dito indice della mano destra, mi indussero a scrivere a macchina. Non sapendo assolutamente che razza di macchina per scrivere umana stavano mettendo in moto”.

Capacità nascoste. La prima antologia diversamente thrillerIl talento e la tenacia di Sergio l’hanno spinto, in questi anni, a creare un personaggio seriale (Mister Noir) e a collaborare a varie iniziative letterarie. La più recente riguarda la pubblicazione di un’antologia intitolata “Capacità nascoste” (edita da No Replay): una raccolta di racconti, curata da Sergio Rilletti, dove i protagonisti sono personaggi diversamente abili. Nonostante i loro handicap, e nell’ambito di atmosfere rigorosamente thriller, questi personaggi riescono ad affrontare e risolvere situazioni di pericolo proprio grazie alle proprie capacità.  Oltre ad aver ridato spazio al proprio personaggio seriale (il già citato Mister Noir), Sergio è riuscito a coinvolgere tanti bravi autori (tra cui A. Pinketts, Claudia Salvatori, Marilù Oliva, Luca Crovi, Andrea Carlo Cappi, Patrizia Debicke Van der Noot, Giuseppe Lippi, e talenti emergenti che, con la loro sensibilità, hanno voluto mostrare la disabilità in modo diverso).

Avevo promesso a Sergio che, nella tradizione di Letteratitudine, avrei organizzato un dibattito online dedicato a “Capacità nascoste”. Ed eccoci qua…
(continua…)

Pubblicato in A A - I FORUM APERTI DI LETTERATITUDINE, SEGNALAZIONI E RECENSIONI   123 commenti »

lunedì, 9 dicembre 2013

LetteratitudineNews: dal 2 all’8 dicembre 2013

LetteratitudineNews: dal 2 all’8 dicembre 2013

NELSON MANDELA (1918 – 2013)

IL TOPO SOGNATORE E ALTRI ANIMALI DI PAESE

NASCE LA SCUOLA DI LETTURA ORLANDO

A CAPOTAVOLA – la recensione

I dati Nielsen sul mercato del libro a Più libri più liberi

A CAPOTAVOLA CON ERNEST HEMINGWAY

AL VIA PIÙ LIBRI PIÙ LIBERI 2013

Mercato del libro 2013: presentazione dati a Più libri più liberi

SICILIA ESOTERICA (uno stralcio del libro)

I Premiati del Premio Martoglio 2013

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domenica, 8 dicembre 2013

È online la puntata con STEFANO TETTAMANTI, ospite di “Letteratitudine in Fm” di venerdì 6 dicembre 2013

stefano-tettamanti-e-laura-grandiÈ online la puntata con STEFANO TETTAMANTI, ospite di “Letteratitudine in Fm” di venerdì 6 dicembre 2013

PER ASCOLTARE LA PUNTATA, CLICCA SUL PULSANTE AUDIO

Stefano Tettamanti è stato l’ospite della puntata di “Letteratudine in Fm” di venerdì 6 dicembre 2013. Abbiamo discusso del rapporto tra cucina e letteratura concentrandoci sul volume “A capotavola. Storie di cuochi, gastronomi e buongustai” (Mondadori) che Stefano Tettamanti ha scritto insieme a Laura Grandi (sua socia nell’agenzia letteraria Grandi & Associati).

Su LetteratitudineNews è possibile leggere il capitolo dedicato a Ernest Hemingway.

Nella seconda parte della puntata, approfittando della presenza di Stefano Tettamanti, abbiamo discusso sul ruolo delle agenzie letterarie (e su come questo ruolo è cambiato e si è sviluppato in questi ultimi anni).

PER ASCOLTARE LA PUNTATA, CLICCA SUL PULSANTE AUDIO

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Letteratitudine in Fm va in onda su Radio Hinterland il venerdì mattina (h.13 circa) e – in replica – il martedì sera (h. 20,30) e il mercoledì mattina (h. 11,00). Per dettagli, consulta il palinsesto della radio.

Puoi ascoltare Radio Hinterland in Fm su 94.600 nelle province di Milano e Pavia, oppure in streaming via Internet cliccando qui.

È possibile ascoltare le puntate precedenti, cliccando qui.

© Letteratitudine

(continua…)

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mercoledì, 4 dicembre 2013

Osservatorio LitBlog n. 28

(Qui, l’introduzione di Massimo Maugeri)

a cura di Francesca G. Marone

Padri e libri

(da Doppiozero)

Il tema qui trattato mi è particolarmente caro, non è un argomento nuovo a noi di Letteratitudine che ne abbiamo discusso ampiamente in un post dedicato, anni fa. Ultimamente si è molto discusso della figura del padre, della sua assenza, del suo cambiamento profondo, c’è stato un proliferare di libri, saggi e romanzi, incentrati sulla figura del padre. Anche Letteratitudine ha avuto occasione di presentare uno di questi romanzi nell’ultima puntata in radio; ma di cosa esattamente parliamo quando affrontiamo il tema della figura paterna? Leggendo il pezzo che vi propongo rifletterete con me sul fatto che la nuova modalità di espressione della paternità emersa negli ultimi anni, non ha rappresentato uno squarcio illuminante sulla questione dell’assenza della figura paterna in quel processo chiamato da qualche studioso “rarefazione” della paternità.
Essere padre è un dato storico, dipende da fattori culturali, l’autorità paterna ha subito negli anni una forte deprivazione di forza. Un processo che lentamente ha allontano anche l’immagine negativa costruita nella storia della paternità- il padre terribile ad esempio- accostandola sempre più ad un’immagine del padre come surrogato materno. Due romanzi, due cifre stilistiche differenti per lo stesso toccante tema sono usciti da poco. Se siete curiosi di saperne di più potete approfondire qui…

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Musica e parole

(da L’Indice dei libri del mese online)
(continua…)

Pubblicato in OSSERVATORIO LIT-BLOG (a cura di Francesca G. Marone)   Commenti disabilitati

martedì, 3 dicembre 2013

LetteratitudineNews: dal 25 novembre al 1° dicembre 2013

LetteratitudineNews: dal 25 novembre al 1° dicembre 2013

LA COMMEDIA UMANA DI BALZAC – estratto della prefazione del 3° vol. Meridiani Mondadori

IMPARA A ESSERE FELICE – intervista a Paolo Crepet

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domenica, 1 dicembre 2013

È online la puntata con ANTONIO SCURATI, ospite di “Letteratitudine in Fm” di venerdì 29 novembre 2013

antonio-scurati-il-padre-infedeleÈ online la puntata con ANTONIO SCURATI, ospite di “Letteratitudine in Fm” di venerdì 29 novembre 2013

PER ASCOLTARE LA PUNTATA, CLICCA SUL PULSANTE AUDIO

Antonio Scurati è stato l’ospite della puntata di “Letteratitudine in Fm” di venerdì 29 novembre 2013.
Con Antonio Scurati abbiamo discusso del suo nuovo romanzo (uscito in questi giorni): “Il padre infedele” (Bompiani). Ne abbiamo approfittato per chiedergli di raccontarci qualcosa su di lui e sulla sua attività di scrittore e, ovviamente, abbiamo avuto modo di discutere delle molteplici e interessanti tematiche trattate dal romanzo.

Nella seconda parte della puntata, Antonio Scurati ha letto qualche pagina del libro.

PER ASCOLTARE LA PUNTATA, CLICCA SUL PULSANTE AUDIO

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Letteratitudine in Fm va in onda su Radio Hinterland il venerdì mattina (h.13 circa) e – in replica – il martedì sera (h. 20,30) e il mercoledì mattina (h. 11,00). Per dettagli, consulta il palinsesto della radio.

Puoi ascoltare Radio Hinterland in Fm su 94.600 nelle province di Milano e Pavia, oppure in streaming via Internet cliccando qui.

È possibile ascoltare le puntate precedenti, cliccando qui.

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(continua…)

Pubblicato in LETTERATITUDINE RADIO (trasmissione radiofonica curata e condotta da Massimo Maugeri)   2 commenti »

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RATPUS va in scena ratpus

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"TRINACRIA PARK" a Fahrenheit ...

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