mercoledì, 30 settembre 2020
ANDREA DE CARLO con “Il teatro dei sogni” (La nave di Teseo) in radio a LETTERATITUDINE
ANDREA DE CARLO con “Il teatro dei sogni” (La nave di Teseo), ospite del programma radiofonico Letteratitudine trasmesso su RADIO POLIS (la radio delle buone notizie).
Su LetteratitudineNews, un brano del romanzo…

In streaming e in podcast su RADIO POLIS
trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri
regia e postproduzione: Federico Marin
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PER ASCOLTARE LA PUNTATA CLICCA SUL PULSANTE “AUDIO MP3″ (in basso), O CLICCA QUI
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Ospite della puntata: lo scrittore Andrea De Carlo, con cui abbiamo discusso del suo nuovo romanzo intitolato “Il teatro dei sogni” (La nave di Teseo).
Andrea, come nasce “Il teatro dei sogni”? Il romanzo è ambientato tra due cittadine immaginarie del Nord: Suverso e Cosmarate di Sopra e di Sotto. Come descriveresti questi luoghi? Che tipo persona è Veronica Del Muciaro, la giornalista rampante che rischia di morire soffocata da una brioche (come leggiamo nelle primissime pagine del romanzo)? E colui che la salva, il marchese Guiscardo Guidarini, che tipo d’uomo è? Come descriveresti gli altri due protagonisti del romanzo Annalisa Sarmani (avvocato che fa il vicesindaco con deleghe alla Cultura e al Turismo della città di Suverso, appartenente a un partito sovranista) e Massimo Bozzolato (sindaco di Cosmarate di Sopra e di Sotto, appartenente a un movimento politico che si chiama Rivolgimento)? Ci sono queste due domande che aleggiano sulle pagine di questo romanzo: Che distanza c’è tra i sogni e la realtà? E poi… cos’è successo ai sogni, dove sono andati? Quali sono le tue risposte? Sei un artista poliedrico: cosa puoi raccontarci con riferimento al tuo rapporto con l’arte (non solo quella legata alla scrittura)? La copertina del romanzo è un’opera pittorica di tua realizzazione: come la racconteresti?
Questo e tanto altro abbiamo chiesto ad Andrea De Carlo nel corso della puntata.
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La scheda del libro: “Il teatro dei sogni” di Andrea De Carlo (La nave di Teseo)
La mattina del primo gennaio Veronica Del Muciaro, inviata di un programma televisivo di grandi ascolti, sta per morire soffocata da una brioche in un caffè storico di Suverso, prospera cittadina del nord. La salva uno strano e affascinante archeologo, il marchese Guiscardo Guidarini, che le rivela di aver riportato alla luce un sito importante. L’inviata scopre di cosa si tratta e lo rende pubblico in diretta tv, scatenando una furiosa competizione tra comuni, partiti rivali, giornalisti e autorità scientifiche.
Con Il teatro dei sogni Andrea De Carlo applica le sue capacità di osservazione sociale e di indagine psicologica a un romanzo fortemente contemporaneo, polemico ed esilarante, che scava nelle ragioni dei quattro protagonisti e ne fa emergere verità, segreti, ambizioni, paure e sogni sopiti.
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Andrea De Carlo è nato a Milano, dove si è laureato in Storia contemporanea. Ha vissuto negli Stati Uniti e in Australia, dedicandosi alla musica e alla fotografia.
Si è occupato di cinema, come assistente alla regia di Federico Fellini e Michelangelo Antonioni, e come regista del cortometraggio Le facce di Fellini e del film Treno di panna. Ha scritto con Ludovico Einaudi i balletti Time Out e Salgari. Ha registrato due CD di sue musiche, Alcuni nomi e Dentro Giro di vento. I suoi romanzi, tradotti in ventisei paesi e venduti in milioni di copie, sono: Treno di panna, Uccelli da gabbia e da voliera, Macno, Yucatan, Due di due, Tecniche di seduzione, Arcodamore, Uto, Di noi tre, Nel momento, Pura vita, I veri nomi, Giro di vento, Mare delle verità, Durante, Leielui, Villa Metaphora, Cuore primitivo, L’imperfetta meraviglia, Una di Luna e Il teatro dei sogni.
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trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri
regia e post produzione: Federico Marin
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Colonna sonora della puntata: “La fabbrica dei sogni” di Renato Zero; “Chasing Sheep is Best Left to Shepherds” di Michael Nyman; “Ho imparato a sognare” di Fiorella Mannoia.
Pubblicato in LETTERATITUDINE RADIO (trasmissione radiofonica curata e condotta da Massimo Maugeri) Commenti disabilitati











La famiglia Casadio vive da sempre nel borgo di Stellata, all’incrocio tra Lombardia, Emilia e Veneto. Gente semplice, schietta, lavoratrice. Poi, all’inizio dell’Ottocento, qualcosa cambia per sempre: Giacomo Casadio s’innamora di Viollca Toska, una zingara, e la sposa. Da quel momento, i discendenti della famiglia si dividono in due ceppi: i sognatori dagli occhi azzurri e dai capelli biondi, che raccolgono l’eredità di Giacomo, e i sensitivi, che hanno gli occhi e i capelli neri di Viollca, la veggente. Da Achille, deciso a scoprire quanto pesa un respiro, a Edvige, che gioca a briscola con lo zio morto due secoli prima; da Adele, che si spinge fino in Brasile, a Neve, che emana un dolce profumo quando è felice, i Casadio vivono sospesi tra l’irrefrenabile desiderio di sfidare il destino e inseguire i loro sogni, e la paura delle conseguenze. Alla fine porteranno ogni scelta sino in fondo, non importa se dettata dall’amore o dalla ribellione, dalla sete di giustizia o dalla volontà di cambiare il mondo. Ma soprattutto a onta della terribile profezia che Viollca ha letto nei tarocchi in una notte di tempesta…
I VINCITORI DEGLI EMMY AWARDS 2020
La scheda del libro:
Riportiamo in primo piano lo spazio periodico di Letteratitudine dedicato a 
La giuria internazionale del concorso, presieduta da una grande stella del cinema internazionale, l’attrice australiana Cate Blanchett, ha assegnato il Leone d’oro al miglior film allo statunitense “Nomadland” di Chloé Zhao. Tra gli altri premi più importanti della sezione ufficiale figurano: il Leone d’argento per la miglior regia a Kiyoshi Kurosawa per “Supai no tsuma”; la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile a Vanessa Kirby per “Pieces of a Woman”; la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile a Pierfrancesco Favino per “Padrenostro”. Segnaliamo anche, nella sezione Orizzonti, il Premio Orizzonti per la miglior sceneggiatura a Pietro Castellitto per “I predatori”.

Lo scrittore ha beneficiato di 92 voti sui 264 giunti complessivamente dalla Giuria Popolare dei Trecento Lettori Anonimi.











a 25 anni dalla morte
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a 30 anni dalla morte
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...MARIO LUZI



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