Novembre 6, 2026

Articoli

  • KARMA di Claudia Razzoli (Bao Publishing)

    KARMA di Claudia Razzoli (Bao Publishing)

    “Karma” di Claudia Razzoli (Bao Publishing, 2026)

    Vuoi sfogliare il volume? Una “preview” di Karma è disponibile cliccando qui

    Abbiamo chiesto all’autrice di raccontarci qualcosa sulla genesi del libro

     * * *

    Karma - Claudia Razzoli - copertinaClaudia Razzoli firma un graphic novel sulla crisi dei Millennials, tragicomico e irresistibile, interamente disegnato a mano e colorato ad acquerello. Tra carte dei tarocchi, lavori a maglia, madri ingombranti, sedute spiritiche, relazioni e occupazioni insoddisfacenti e passioni che si spera che diventino lavori, con Nicoletta – la trentenne protagonista – si ride nei momenti peggiori.

    «Secondo la legge karmica non può esistere un effetto senza una causa. Tutto ciò che un essere senziente farà, si ripercuoterà in una qualche condanna in questa vita o in quelle future. Ora, noi sappiamo che tu, in passato, hai avuto alcuni comportamenti… diciamo… non proprio virtuosi.»

    Impulsiva, disordinata, in balia degli eventi e quasi sempre della precarietà… straordinariamente viva. Nicoletta, la protagonista del libro, ha trent’anni, una madre che da sempre la fa sentire inadeguata, una migliore amica che ha il dono di riuscire a parlare con gli spiriti, una passione per maglia e ferri che vorrebbe diventasse il suo lavoro, mentre detesta quello che ha già, e una lunga lista di partner inadeguati e appuntamenti tremendi.

    Questo graphic novel racconta con sincerità e ironia la crisi dei Millennials alle prese con lo scambio generazionale pieno di incomprensioni con i genitori, l’ansia da prestazione all’idea di cambiare vita e la ricerca del proprio equilibrio. Nicoletta sembra uscita dalle nostre vite e finita fra le tavole disegnate con maestria da Claudia Razzoli, interamente realizzate a mano e colorate ad acquerello.

     * * *

    Claudia Razzoli
    Claudia Razzoli – Foto dal sito di Bao Publishing

    «Karma è nato all’incirca nel 2010 durante una conversazione con un’amica», ha detto Claudia Razzoli a Letteratitudine. «Stavamo teorizzando il concetto per cui la sistematica sfiga in amore è il Karma che riscuote il suo debito e l’idea mi sembrò buona per un fumetto.
    Nel corso del tempo Karma, che ha sempre avuto questo titolo, è rimasto a lato della scrivania, di fianco ai vari progetti a cui stavo lavorando. Ogni tanto cambiavo qualcosa, aggiustavo, aggiungevo, toglievo.
    A parte il titolo, le cose che sono rimaste invariate sono i capelli rosa di Lea, Nico che decide di innamorarsi di Alberto Angela e soprattutto la casa dove abita la protagonista, che è molto fedele a quella dove ho abitato dai 19 ai 32 anni.
    Nel 2024 ho deciso che Karma avrebbe dovuto vedere la luce e quindi per la prima volta mi sono data una scadenza per scrivere una sceneggiatura in tre atti e disegnare le prime dieci pagine. Mentre scrivevo non solo il personaggio di Lea diventava sempre più importante, ma la parte del conflitto con la madre e di conseguenza tutte le sfaccettature familiari si sono messe sempre più al centro della storia, fino a diventare l’argomento principale.»

     * * *

    PROSSIMI APPUNTAMENTI: (altro…)

  • GIORNATA MONDIALE DELLA TRADUZIONE 2026

    GIORNATA MONDIALE DELLA TRADUZIONE 2026

    Per la rubrica di Letteratitudine “Vista dal traduttore”, ricordiamo che il 30 settembre si celebrerà la Giornata Mondiale della Traduzione

      * * *

    La giornata mondiale della traduzione (Journée mondiale de la traduction, International Translation Day) è un evento celebrato ogni anno il 30 settembre in corrispondenza della festa di san Girolamo, il traduttore della Bibbia, considerato il santo patrono dei traduttori. Venne istituita dalla FIT (Fédération internationale des traducteurs) a partire dal 1953.
    Nel 1991, infatti, la FIT lanciò l’idea di una Giornata mondiale della traduzione ufficialmente riconosciuta.

    Quest’anno, in vista della Giornata Internazionale della Traduzione 2026, diamo spazio alle informazioni relative al contributo alla traduzione (Translation Grant) del Sheikh Zayed Book Award, che dalla sua fondazione nel 2014 svolge un ruolo fondamentale nel colmare il divario di traduzione per la narrativa araba. (altro…)

  • PORDENONELEGGE 2026: dal 16 al 20 settembre

    PORDENONELEGGE 2026: dal 16 al 20 settembre

    Riportiamo in primo piano lo spazio periodico di Letteratitudine dedicato a PORDENONELEGGE, Festa del libro con gli autori: manifestazione che si svolge a Pordenone durante il mese di settembre.

    Il festival, considerato uno dei più importanti appuntamenti letterari e “libreschi” italiani, ha visto passare nei suoi anni di storia narratori quali Luis Sepúlveda, filosofi (Richard Rorty, Peter Singer), scienziati (Margherita Hack, Giacomo Rizzolatti) e premi Nobel (J. M. Coetzee).

    All’edizione 2026, partecipa Salman Rushdie.

    Caratteristica peculiare di Pordenonelegge è la sua ubicazione: non si tiene infatti in un punto preciso della città ma coinvolge tutto il centro storico del capoluogo, che per l’occasione si tinge di giallo, il colore ufficiale della manifestazione.

    L’edizione 2026 di Pordenonelegge si svolge dal 16 al 20 settembre.

    Tutti gli approfondimenti, su LetteratitudineNews.

    pordenonelegge 2026

     

    Il programma completo online è disponibile qui

     

    (altro…)

  • Babel, Festival di Letteratura e Traduzione

    Babel, Festival di Letteratura e Traduzione

    Per la rubrica “Vista dal traduttore” segnaliamo “Babel, festival di letteratura e traduzione”: dal 16 al 20 settembre 2026 – Bellinzona

    Inizia mercoledì 16 settembre la XXI edizione di “Babel, festival di letteratura e traduzione” che si terrà a Bellinzona fino al 20 settembre. Lingue per mondi possibili. Tra le iniziative, il biglietto sospeso

    La locandina di Babel, festival di letteratura e traduzione 2026

    La XXI edizione di Babel, festival di letteratura e traduzione prenderà il via mercoledì 16 e giovedì 17 settembre con gli appuntamenti del prefestival: si terranno incontri dedicati alla traduzione e al mercato editoriale della Svizzera italiana, l’inaugurazione della mostra White Noise di Mark Peterson e la proiezione del film A fox under a pink moon. Il festival entrerà poi nel vivo da venerdì 18 settembre con dialoghi, approfondimenti e spettacoli che svilupperanno il tema Lingue per mondi possibili, invitando il pubblico a chiedersi: la lingua che parliamo, le parole che usiamo, influenzano il nostro modo di pensare?

    Quest’anno Babel si fa ispirare dalla tradizione napoletana del caffè sospeso – che consiste nel pagare due caffè e berne solo uno, lasciando l’altro a un’avventrice o a un avventore che non può permetterselo – e lancia l’iniziativa solidale del biglietto sospeso, nata dalla convinzione che la cultura, la bellezza, la riflessione condivisa debbano essere un diritto di tutti e che facciano bene alla nostra società. Le biglietterie all’ingresso di ogni evento saranno i luoghi in cui donare o ritirare un biglietto sospeso. (altro…)

  • FESTIVALETTERATURA di Mantova

    FESTIVALETTERATURA di Mantova

    Il post annuale di Letteratitudine dedicato a Festivaletteratura: qui, informazioni sul programma e sulle attività della nuova edizione

    * * *

    Festivaletteratura

    Comincia la nuova edizione di Festivaletteratura (a Mantova dal 9 al 13 settembre 2026).  Per contribuire a promuovere l’evento, abbiamo rimesso in primo piano questo breve post. Ne approfittiamo per augurare i classici “in bocca al lupo” agli organizzatori, ma anche per complimentarci con loro e ringraziarli per il lavoro eccezionale che hanno svolto in questi anni (e che ha permesso a questo evento di ergersi come uno dei più importanti appuntamenti del mondo della letteratura).
    Grazie di cuore. Davvero. E tanti complimenti.

    Locandina Festivaletteratura 2026

     

    * * *

     

    Negli scorsi anni (nel corso della discussione legata a questo post), con l’aiuto degli amici di Letteratitudine, abbiamo tracciato la storia recente del Festival Letteratura di Mantova.

     

    Clicca sui seguenti link per accedere a: il programma di Festivaletteratura 2026, la Guida al Festival, info sui biglietti.

    Buon mese di settembre a tutti. (altro…)

  • UNDICI SETTEMBRE

    UNDICI SETTEMBRE

    VENTICINQUE ANNI DALL’11 SETTEMBRE

    * * *

    Ritorna l’undici settembre.

    Riproponiamo il post (con le stesse domande… per noi ancora attuali) con i commenti del relativo dibattito (magari chi ha voglia può rileggerli). Questo post, del resto, si traduce anche – e soprattutto – in un invito a ricordare…

    È strano. A volte l’11 settembre 2001 ci sembra ieri. Altre volte ci sembra di pensare a un avvenimento lontanissimo, accaduto una vita fa.

    È così anche per voi?
    E quelle immagini…

    Quelle immagini terribili degli aerei che trafiggono i grattacieli, pensate che abbiano mantenuta intatta la loro atrocità?

    O le trovate un po’ sbiadite (magari perché, alla fine, ci si abitua a tutto)?

    E cosa ritenete che, oggi, in riferimento a questa tragedia, sia particolarmente importante ricordare?

    (altro…)

  • Il nuovo romanzo di Marcello Fois: “L’immensa distrazione” (Einaudi)

    Il nuovo romanzo di Marcello Fois: “L’immensa distrazione” (Einaudi)

    L'immensa distrazione - Marcello Fois - copertina“L’immensa distrazione” di Marcello Fois (Einaudi) – recensione

    Libro vincitore del Premio Letterario Internazionale Isola d’Elba 2026

    Libro incluso nella cinquina finalista del Premio Campiello 2026

    Libro presentato da Helena Janeczek nell’ambito dei titoli proposti dagli Amici della domenica al Premio Strega 2026.

    Libro vincitore del Premio Orbetello Book Prize – Maremma Tuscany Coast.

     * * *

    di Daniela Sessa

    “L’immensa distrazione” di Marcello Fois è uno di quei romanzi per il quale è facilissimo come diceva Giorgio Manganelli scrivere una recensione da “buffone del buffone”. Proviamoci e non ne voglia lo scrittore. Fois con questa sua ultima opera, inspiegabilmente esclusa dalla dozzina del Premio Strega 2026, scrive un romanzo di finzione, con il ritmo di una narrazione ottocentesca e il respiro di un romanzo della crisi del ’900, in cui Ettore Manfredini, fondatore di una famiglia impresa di schiatta borghese nell’Emilia Romagna virtuosa, nel mezzo tra il triangolo industriale e l’apatica economia centro-meridionale, è il protagonista. Vero, ma solo al primo livello della narrazione. Il secondo presenta una sorta di deuteragonista, benissimo camuffato da Fois in un meccanismo metaforico se non allegorico, per cui si può affermare, assumendo tutta la responsabilità della buffoneria, che Ettore Manfredini è il Novecento. Gli indizi sono tanti, basta citarne un paio. Ettore ha novantacinque anni nel 2017 e il 21 febbraio 2017 è morto, quasi morto. In quasi un secolo (è nato nel 1922) sono accaduti nell’ordine: la dittatura fascista, l’Olocausto, il boom economico, il Sessantotto, la stagione del terrorismo, l’avvento di una nuova borghesia capitalista proiettata verso il mercato globale e in mezzo la crisi della famiglia tradizionale, la psicoanalisi freudiana fecondatrice di tanta letteratura, la rivoluzione femminile, l’ambientalismo, la crisi delle religioni (Edvige la terzogenita si fa suora ed è una presenza quasi spettrale), l’incomunicabilità generazionale. (altro…)

  • BUONA ESTATE (Letteratitudine va in pausa per qualche giorno)

    BUONA ESTATE (Letteratitudine va in pausa per qualche giorno)

    Letteratitudine va in pausa estiva. Vi auguriamo buona prosecuzione di vacanze (per chi è già in vacanza) e buone letture.

     

    (altro…)

  • UN POCO LA NOTTE E UN POCO L’ALBA di Ilaria Tutti

    UN POCO LA NOTTE E UN POCO L’ALBA di Ilaria Tutti

    UN POCO LA NOTTE E UN POCO L’ALBA di Ilaria Tutti (Longanesi)

    Abbiamo chiesto all’autrice di raccontarci la genesi di questo romanzo per la rubrica degli “Autoracconti d’Autore” di Letteratitudine

    * * *

     Ed è un poco la notte e un poco l'alba - Ilaria Tuti - copertinadi Ilaria Tuti

    Mio zio ricorda bene la permanenza dei cosacchi in Friuli, anche se al tempo dell’occupazione era un bambino. Ricorda la violenza, il tramutarsi dei paesi in accampamenti barbari, ma quando gli chiedo di descriverli si sofferma con stupore sui loro canti, racconta di quando all’imbrunire si riunivano sul sagrato della chiesa. Canti sacri, magnifici.
    «Avevano un organo nel petto. Quei bassi!» si meraviglia ancora oggi. In loro, pur nell’immanenza del pericolo e nel sovvertimento del suo mondo, scorgeva un mistero affascinante: la convivenza di oscurità e luce.
    La storia dell’invasione cosacca durante gli ultimi mesi della Seconda guerra mondiale è ben conosciuta qui in Friuli, dove il popolo delle steppe arrivò al servizio di Hitler per domare la Resistenza di montagna. Il Reich aveva promesso in cambio una Kosakenland in Italien.

    Non c’è quasi famiglia che non li abbia avuti in casa o nei dintorni, dove si insediavano segnando gli usci con un gesso rosso. Le persone mi raccontano dei fori di proiettile ancora visibili sulle case, sparati dai cosacchi per sfidare gli abitanti a guardarli quando passavano, dei solchi incisi dai loro stivali sulle assi dei pavimenti e sulle scale, dove incitavano a salire anche i cavalli, da cui si separavano di rado.
    La guerra permea questo romanzo, ma è presente con risvolti inaspettati, nei passi di un’invasione che per mesi ha sparso fuochi devastanti, ma anche il seme di una possibile convivenza tra due popoli nemici. Quando, dopo un lungo peregrinare, le carovane con le famiglie cosacche si riunirono all’orda delle prime avanguardie, i friulani si resero conto con sgomento che non si trattava delle invincibili “armate bianche”, ma per lo più di profughi, affamati e male in arnese. Impossibile non scorgere nell’invasore un riflesso della propria fatica. (altro…)

  • PER PAOLO BORSELLINO

    PER PAOLO BORSELLINO

    IN MEMORIA DI PAOLO BORSELLINO

    Il 19 luglio del 1992, moriva Paolo Borsellino. Dopo aver pranzato a Villagrazia con la moglie Agnese e i figli Manfredi e Lucia, si era recato insieme alla sua scorta in via D’Amelio, dove viveva sua madre.

    Una Fiat 126 parcheggiata nei pressi dell’abitazione, con circa 100 kg di esplosivo a bordo, deflagrò al passaggio del giudice, uccidendo anche i cinque agenti di scorta Emanuela Loi (prima donna della Polizia di Stato caduta in servizio), Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. L’unico sopravvissuto fu Antonino Vullo, ferito mentre parcheggiava uno dei veicoli della scorta.

    In memoria e onore di Paolo Borsellino – eroe italiano e vittima della mafia – dedichiamo questo spazio di Letteratitudine, rimettendo in primo piano questo post pubblicato originariamente nel 2010 e dedicato alla sua figura.

    All’interno del post, in cui ragionavamo anche sul senso e sul valore della memoria, c’è un bel racconto della scrittrice e magistrato Simona Lo Iacono.

    Massimo Maugeri

    (altro…)