Emmy Awards 2025 — La lunga notte che ha rimappato i miti della serialità

La televisione che ride, piange e si interroga: cronaca di una serata specchio del nostro tempo
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Il 15 settembre 2025, il Peacock Theater di Los Angeles ha ospitato la 77ª edizione dei Primetime Emmy Awards, trasformando la consueta celebrazione dello spettacolo in un ritratto sfaccettato della televisione contemporanea. Tra satira corrosiva, drammi civili e sperimentazioni formali, la cerimonia ha premiato non solo i titoli più acclamati, ma anche le idee che li animano.
Tre anime, un’unica stagione
A dominare la serata sono stati tre titoli emblematici, ciascuno portavoce di un diverso modo di intendere la serialità:
- The Studio (Apple TV+), vincitrice come Miglior Serie Comica, ha conquistato ben 13 premi, tra cui quello a Seth Rogen come Miglior Attore Protagonista. La serie ha saputo trasformare la satira sull’industria dell’intrattenimento in una riflessione pungente e divertente, con Bryan Cranston premiato come Guest Actor.
- The Pitt, medical drama intenso e corale, ha vinto come Miglior Serie Drammatica. Noah Wyle ha ricevuto il premio come Miglior Attore Protagonista per il ruolo del dottor Robinavitch, mentre Katherine LaNasa e Shawn Hatosy hanno brillato nelle categorie di supporto.
- Adolescence (Netflix), premiata come Miglior Miniserie o Serie Antologica, ha stupito per il suo uso del piano sequenza e per le interpretazioni potenti. Stephen Graham ha vinto come Miglior Attore Protagonista, Owen Cooper — appena quindicenne — come Attore Non Protagonista, ed Erin Doherty come Attrice Non Protagonista.
Volti e voci: quando l’interpretazione diventa testimonianza
La serata ha consacrato anche figure femminili di grande intensità:
- Britt Lower, Miglior Attrice Protagonista in una Serie Drammatica per Scissione (Severance), ha incarnato con forza il conflitto tra identità pubblica e privata. Tramell Tillman e Merritt Wever hanno completato il trionfo della serie nelle categorie di supporto.
- Cristin Milioti, premiata per The Penguin, ha mostrato una versatilità sorprendente nel ruolo di Sofia Falcone Gigante, confermando la sua capacità di passare dal registro brillante al dramma più cupo.
- Jean Smart, ancora una volta vincitrice per Hacks, ha ribadito la sua centralità nella comedy contemporanea, affiancata da Hannah Einbinder e Julianne Nicholson.
- Jeff Hiller, premiato per Somebody Somewhere, ha portato sul palco una comicità delicata e profonda.
I momenti che restano
Tra i momenti più intensi, il discorso di Stephen Colbert, premiato per The Late Show, ha lasciato il segno. La sua vittoria è giunta pochi giorni dopo l’annuncio della cancellazione dello show da parte di CBS, trasformando il ringraziamento in un atto di resilienza e impegno politico.
Molti vincitori hanno scelto di dedicare i premi a colleghi e troupe tecniche, trasformando la cerimonia in un gesto collettivo. La televisione, in questa edizione, ha mostrato il volto umano dietro le quinte.
Le nomination: una stagione ricca e variegata
Le candidature hanno riflettuto la vivacità del panorama televisivo:
| Serie | Nomination |
|---|---|
| Scissione (Severance) | 27 |
| The Penguin | 24 |
| The White Lotus / The Studio | 23 |
| The Last of Us | 16 |
| Andor / Hacks | 14 |
| The Pitt / Adolescence / The Bear | 13 |

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