Agosto 10, 2022

48 thoughts on “LETTERATITUDINE 3: LETTURE, SCRITTURE E METANARRAZIONI

  1. Come vi dicevo la PRIMA PARTE del libro è del tutto inedita ed è dedicata ad approfondimenti sulla lettura e sulla scrittura incentrati sul numero dieci: dieci interviste, strutturate sulla base di dieci domande, rivolte a dieci scrittori che hanno voluto donarmi qualcosa del loro punto di vista e della loro esperienza su tematiche legate alla lettura e alla scrittura.
    Quali sono queste domande?
    Ve le scrivo qui di seguito…

  2. 8. Di recente si è tornato a parlare di “morte del romanzo” (questione, per la verità, piuttosto antica), anche per la diffusione di nuove forme di narrazione legate allo sviluppo della tecnologia. Qual è la tua posizione a riguardo?

  3. Sono pervenuti vari commenti via Facebook (grazie di cuore!).
    Li riporto qui di seguito, come commenti del post, per evitare che si disperdano e non ne rimanga più traccia…

  4. grazie Massimo Maugeri, mi hai dato l’occasione di ricordare il caro Manlio. Un abbraccio

  5. Grazie a te che hai messo insieme tanti contributi, hai fatto un gran lavoro Massimo, generoso come sempre, attento, e di respiro vasto. Il libro è veramente bello e utile anche per chi vuole scrivere o leggere con maggiore cognizione. E grazie di cuore per avermi dato questa occasione.

  6. Non mi è stato possibile venire alla presentazione, ma ho guardato l’indice, ho letto quello che hai scritto… leggerò il volume quanto prima. 🙂

  7. Per fare prima volevo acquistarlo sul Kobo, ma ho trovato soltanto il secondo volume. Preferisco iniziare dall’ultimo.

  8. E’ stato un onore e un privilegio contribuire ad un momento così importante per la splendida Letteratitudine – per noi e per tutti rifugio, crocevia, sorgente di arte e bellezza. Grazie!

  9. E’ arrivato! Questo libro, per chi non avesse ancora ben capito, contiene l’idea della letteratura portata avanti da dieci anni da Massimo Maugeri e il suo blog Letteratitudine, un’idea tutta incentrata attorno alla parola “condivisione”. Lo penso e lo dico convinta, che in questa epoca in cui molti vogliono correre da soli anche a costo di fare lo sgambetto a chi corre affianco a loro, tutti tronfi della propria capacità di occupare spazio e ingrassare il cuore, ( e pazienza se chi una sedia neppure ce l’ha per sedersi, l’urgenza è apparire e vincere!) il lavoro culturale della condivisione, ad un livello serio, è una perla rara. Lo spirito che ha animato l’impegno di Massimo è stato sempre quello di fare un passo indietro per far sì che altri potessero far sentire la propria voce. Perché nessun solista di altissimo livello potrà mai darti l’emozione di mille voci e mille strumenti armonizzati insieme. Tant’è che la prima parola incontrata nella prefazione di questo libro è proprio “condivisione”, quel ponte che ha portato alcuni degli autori più significativi del nostro tempo a scrivere un contributo inedito per questo volume curato dal bravissimo Massimo Maugeri. Si apre con un breve excursus della storia del blog e delle motivazioni che lo hanno nutrito fin dai primi passi, della comunità che mano a mano si è raccolta attorno alla passione della lettura e della scrittura, e spesso del gioco, in uno spazio di incontro virtuale fra appassionati di letteratura. Il libro prosegue con dieci domande a dieci scrittori ( fra cui Antonella Cilento , Ferdinando Camon, Maurizio de Giovanni, e altri ancora) sulla lettura e sulla scrittura, con stimoli molto interessanti, e conduce ad una sezione di una serie di bellissimi autoracconti- termine che indica la modalità con cui gli scrittori raccontano i proprio romanzi ( quasi un dietro le quinte dell’atto creativo degli autori). La terza parte è un volo nell’immaginazione con le lettere a personaggi letterari e autori scomparsi ( e qui è doveroso ringraziare per aver ospitato con grande generosità anche il contributo della sottoscritta ). Infine, la quarta parte racchiude i lavori scritti in omaggio ad una importante figura della nostra letteratura e testimone del nostro Novecento :Vincenzo Consolo, una sezione densissima di spunti di riflessione ma anche di ricordi veri e propri, dall’apertura dello stesso Massimo Maugeri al meglio della critica italiana come Domenico Calcaterra, Giuseppe Giglio e Massimo Onofri. Aprite queste pagine dunque e lasciatevi trasportare dal tappeto volante della forza evocativa delle parole, e chissà che aprendo una pagina non vi venga il desiderio di andare a leggere tutto il libro o anche, perché no, di andare a rileggere qualcosa che avevate dimenticato.Grazie a tutti!Grazie Massimo Maugeri!Io parto per il mio viaggio di lettura.

  10. Ma grazie, cara Francesca! Leggerò presto Alice in Napoliland, la tua Lettera alla Alice di Carroll!

  11. Grazie per le tue parole, Franceschina bella. Chiunque sia stato coinvolto, in questi anni, dalla grande esperienza di “Letteratitudine” non può che sentirsi commosso e rinnovare un debito di gratitudine verso Massimo Maugeri. Baciiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

  12. Siamo tutti grati e debitori nei confronti di Massimo Maugeri! Aspetto il libro per leggere ancora tutto ciò che in tanti anni Letteratitudine ci ha regalato!

  13. Un libro utile almeno a 4 livelli: 1. per gli scrittori, per confrontarsi tra loro, 2. per gli esordienti che se ne gioveranno più di qualunque corso di scrittura creativa, 3. per i critici letterari per conoscere lo stato dell’arte sulla letteratura nel nostro Paese, 4. per i lettori che godranno dei racconti che vi sono contenuti! Grazie, Massimo Maugeri, intelligente operazione editoriale!

  14. Caro Massimo,
    le tue iniziative per diffondere la lettura e, in genere, la cultura è a dir poco encomiabile. Questo nuovo libro ne è una dimostrazione.
    Lasciami un po’ di tempo e poi comincerò a leggerlo: c’è sempre da imparare. Ho in cantiere un paio di pubblicazioni che mi impegnano più del previsto.
    Cordialità.

  15. di Simona Lo Iacono

    Dieci anni.
    Arrotolando la memoria, costringendo il tempo ad andare indietro, sembra ieri.
    E, invece, è trascorso un decennio da quando Massimo Maugeri, catanese, scrittore e giornalista, ha deciso di creare “Letteratitudine”, un blog letterario in cui trovarsi e discutere di letteratura, e che, più che un luogo virtuale, sembrava un salotto buono, la stanza calda e riparata di una casa accogliente, in cui si poteva sostare e prendere un caffè, conversando e scambiando opinioni.
    Erano anni in cui riunirsi per parlare di libri su internet era inusuale.
    Facebook non imperversava, le discussioni erano garbate e a toni pacati, noi frequentatori della “casa” di Letteratitudine amavamo definirci sognatori e stringevamo legami di solidarietà e affetto.
    Il blog, frattanto cresceva.
    Aumentavano gli iscritti, si espandeva il campo d’azione: l’Australia, gli istituti di cultura italiana all’estero, gli articoli tradotti in più lingue, interviste su Rai letteratura.
    Il tempo rapidamente cambiava, lo stesso web si evolveva, e anche “Letteratitudine” – pur restando fedele alla ferrea regola del garbo e della condivisione – prendeva altri volti. Diventava, ad esempio, una emittente radiofonica, che raccoglieva le voci più significative della letteratura italiana. E veniva studiata dalle Università, fornendo spunti a tesi di laurea e ad approfondimenti sul mondo della letteratura in rete.
    Pur restando un testimone del libro (e cioè di quella lente che sa interpretare la realtà oltre le apparenze, che dissesta il potere, e che sa generare vere rivoluzioni, le migliori, quelle interiori), Letteratitudine si trasformava in un immenso volume parlante che si scriveva da sé e che sembrava vivere del respiro delle parole.
    Indimenticabili le discussioni intorno al futuro dell’ e-book, ad esempio, quando sembrava che il digitale stesse ingoiando le pagine filigranate, profumatissime, dei volumi di cartone. O quelle sui romanzi più belli dell’anno, che generavano appassionate discussioni notturne, o – ancora – quelle dedicate alle commistioni tra letteratura e musica.
    Un mondo ricco, aggiornato, duttile, che si forma ancora adesso di giorno in giorno come una immensa biblioteca, e che conta al suo interno una popolazione variopinta, chiassosa, festosa.
    Per questo motivo, la pubblicazione di un libro che raccoglie i dieci anni di storia di questo blog, costituisce non solo un piccolo omaggio al tempo che passa, ma anche una testimonianza variegata e approfondita di ciò che siamo stati, e di tutto ciò che nei dieci anni appena trascorsi la letteratura ci ha dato.
    Venuto alla luce da pochissime settimane ed edito da LiberAria (una casa editrice che ha fatto proprio il motto di Flaubert: “Scrivere è un modo di vivere” trasformandolo in “leggere è un modo di vivere”), “Letteratitudine 3 – letture, scritture e meta narrazioni”, il nuovo libro curato da Massimo Maugeri, non è, però, solo una raccolta di quanto già pubblicato nel suo sito.
    Assimilando la capacità camaleontica del blog, infatti, il testo offre alcune sezioni davvero preziose e inedite. Come quella in cui vari scrittori inviano una lettera immaginaria al personaggio letterario preferito. O quella in cui vengono rivolte dieci domande a dieci autori famosi. O, ancora, quella in cui viene reso omaggio a Vincenzo Consolo.
    Massimo Maugeri riunisce insomma in questo libro i sentimenti, le tracce, gli umori di quella grande avventura che è la letteratura mondiale. Lo fa con competenza, lievità e un innato senso dell’equilibrio. Nessuno, infatti, turba il quadro di insieme, ma è piuttosto tessera di un mosaico in cui ogni elemento, pur rilucendo della propria unicità, accorda il proprio destino alla visione globale.
    D’altra parte lo stesso nome del blog, “Letteratitudine”, è un acronimo che mescola: “letteratura e latitudine”, “letteratura e moltitudine”, “letteratura e attitudine”.
    Ma io, da frequentatrice assidua e appassionata di questa casa, dove ho spesso trovato un’ospitalità squisita e un’accoglienza generosa, ho sempre preferito pensare a “letteratura e gratitudine”.

  16. “Letteratitudine 3” di Massimo Maugeri è anche un libro, certo… ma è anche e soprattutto un giacimento, la testimonianza vitalissima e sempre in fieri di un laboratorio sperimentale di scritture e di saperi che Massimo Maugeri avviò fra i primi in Italia nel suo blog, chiamando a raccolta penne e voci diverse per produrre non solo confronto, ma teorie e nuovi linguaggi. Io appartengo a questo intricato universo da decenni, ma posso dire con brutale franchezza che in mezzo ai tanti narcisi lunatici e inaffidabili che siamo, Massimo Maugeri è uno scrittore raro, per generosità, modestia, dedizione autentica alla letteratura. Per questo, per lui e per tutti i suoi appassionati lettori, per i dieci anni del suo blog e della nostra amicizia, auguri Massimo.

  17. La critica, fuggita o espulsa dalle università, priva ormai di ogni prestigio sociale, ha per converso acquistato oggi una libertà d’invenzione che, se talvolta rischia di pregiudicarla in esiti di qualche improvvisazione, talaltra però la ricandida come genere letterario a un rinnovamento delle sue premesse, a una ridefinizione di se stessa che, proprio perché privi d’ogni dogmatismo e tracotanza teorica, ce la restituiscono in una guisa davvero sorprendente. Per rendersene conto, basta scorrere l’indice di Letteratitudine3, appena proposta dell’editore LiberAria di Bari, rivista di «Letture, scritture e metanarrazioni» che il siciliano Massimo Maugeri ha ricavato dal suo blog letterario per il Gruppo l’Espresso a dieci anni dalla sua nascita.

    Ecco allora – oltre alle più canoniche interviste a scrittori come Ferdinando Camon, Dacia Maraini, Clara Sereni o il più giovane Nicola Lagioia, e accanto a un bell’Omaggio a Vincenzo Consolo a molte voci –, la curiosissima sezione intitolata «Autoracconti d’autore»: ove 46 scrittori – tra i quali mi piace ricordare Affinati e Doninelli, Cutrufelli e Giacobini, Cooper e Lansdale, Veladiano e Nisini, Covacich e Balzano – ci parlano d’un loro romanzo. Senza dire della sezione successiva, davvero bella, che ci propone «Lettere a personaggi letterari e autori scomparsi»: in cui incontriamo firme acclarate come Mariolina Bertini, Sandra Petrignani e Lia Levi che scrivono a Balzac, alla Duras e alla Mansfield, ma anche giovani brillanti come Andrea Caterini e Paolo Di Paolo, che si rivolgono a Gregorio Samsa e Tabucchi. Assai commovente, per me, la lettera inviata da Romana Petri all’indimenticabile amico, suo e mio, Rocco Carbone, morto tragicamente nel 2008.

  18. Fahrenheit – Piccoli suggerimenti d’editoria – ore 15.00 del 17/04/2017

    Quale spazio c’è nella nostra società per la lentezza e la fissità della pagina scritta? Come sui scrive un incipit d’impatto? Quali sono i meccanismi della scrittura? Da un blogger, da uno scrittore e da un filologo suggerimenti e consigli d’editoria. Con Massimo Maugeri, ideatore di Letteratitudine, Guido Conti, critico e giornalista, e Davide Canfora, Docente di Filologia italian all’Università di Bari.

    Nell’ambito della discussione si fa cenno a “Letteratitudine 3” (LiberAria):
    http://www.fahrenheit.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-12b350fe-868b-43ec-8698-12b212c77239.html#p=0

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