Settembre 27, 2022

6 thoughts on “SALUTO A UN’INTELLETTUALE “STREGATA”

  1. Donna indubbiamente interessante, in senso artistico, ovviamente. Ciò non toglie che, anche ammettendo un suo rigoroso senso etico, non sia riuscita a impedire che il Premio Strega diventasse poco a poco una sorta di salotto limitato a pochi editori che, bontà loro, consentono annualmente di accogliere, come atto di presenza, altri imprenditori del settore, vere e proprie comparse in una recita che ormai tutti conoscono.
    Non è improbabile che accomodamenti ci siano stati anche in passato, ma penso che il tutto sia iniziato nel 1986 con l’assegnazione del premio alla Bellonci, autrice indubbiamente capace, ma che nella circostanza aveva il difetto di essere il dominus dello Strega.
    Certo, era malata, ma se si voleva dare un effettivo riconoscimento a una scrittrice che ha saputo portare alla luce e divulgare in uno con un grande casato quale i Gonzaga anche l’atmosfera di un’epoca, sarebbe stato più trasparente istituire per l’occasione un premio speciale alla carriera, da attribuire poi ogni anno unitamente all’altro.
    Come spesso capita, uno strappo (e che strappo nella circostanza) alle regole, finisce con il preludere a tutta una serie di cedimenti che portano gradualmente a svilire il premio stesso.
    Per il resto, noto risposte molto diplomatiche che farebbero pensare a una persona sopra le parti e forse anche lo era, però i risultati non sono in linea, tanto che anche quest’anno già si sapeva con larghissimo anticipo che avrebbe vinto Amaniti e questo è un pregiudizio che toglie valore a una vittoria.

  2. La Rimoaldi la conoscevo solo per sentito dire. Mi pare una che abbia dato tanto di sé per portare avanti il premio Strega e le attività ad esso connesse. Al di là delle invidie e delle inevitabili polemiche. Adesso sono curiosa di vedere chi è che la sostituirà. Non sarà un’eredità semplice da gestire. E’ possibile immaginare manovre da parte dei grossi editori volte a piazzare qualcuno di comodo?
    Ooops, mi ero ripromessa di non essere polemica!
    Smile

  3. Sai Massimo, ogni volta che sentivo parlare di lei mi dicevo, chissà, prima o poi la conoscerò. La incontrerò. Antonioni ho avuto il piacere di conoscerlo, sentirlo parlare, fargli domande. Con la signora “Strega” questo non è successo. Mi sarebbe piaciuto fare anche a lei un po’ di domande sul mondo dei “letterati” che ha visto sfilare negli ultimi anni. Conoscere le tantissime storie che, sono sicura, custodiva gelosamente e sono andate via con lei.
    Che terribile l’estate. Fa il vuoto davvero. Ogni anno un po’ di più.
    buona settimana
    Elisabetta

  4. Un saluto a tutti.
    @ Elisabetta: magari uscirà un memoriale postumo della Rimoaldi infarcito di aneddoti e storie succulente che si sono avvicendate attorno allo “Strega”. Chissà!

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