Agosto 16, 2022

9 thoughts on “MA LA LETTERATURA HA BISOGNO DI CATENE?

  1. Bravo Massimo!
    Una volta tanto c’è qualcuno che prende simpaticamente in giro Fiorello e i suoi fratelli… stile Viva Radiodue.
    A proposito di foto. Neanche la tua è male. Anzi, sembri piuttosto fico…

  2. Caro Maugeri, mi faccia capire. Perché parla male di un libro se, come mi pare che sia, non l’ha nemmeno letto? Se qualcuno facesse lo stesso con il suo non le darebbe fastidio?

  3. Già, riprendo il discorso di spartacus, mi piacerebbe un approfondimento sulla simpatica e spiritosa critica preventiva. E’ un problema di copertura mediatica della quale la famiglia Fiorello sembra approfittare ( ma chi non lo farebbe potendo?) o si tratta proprio di un giudizio di merito letterario?

  4. Cari Elektra, Spartacus e Gcanc (Giulio),
    intanto vi ringrazio per essere intervenuti e per aver contribuito ad animare questo blog (che è appena nato).
    Rispondo subito a Spartacus e Giulio… Non mi pare di aver parlato male del libro di Cati. Ho solo ripreso un articolo pubblicato sull’ultimo Magazine del Corriere (uscito il 21 settembre). E’ vero che il libro non l’ho letto… ma è proprio questo il punto. Come avrei potuto leggere il libro se arriverà in libreria solo giorno 26 settembre? (Quindi, in ogni caso, non avevo gli strumenti per fornire “un giudizio di merito letterario”.) Si tratta, dunque, di mera pubblicità travestita da articolo culturale (e pubblicato, guarda un po’, sulla rivista più letta in Italia). Detto ciò, ripeto, non ho parlato male del libro (anzi, diciamo pure che sto contribuendo a pubblicizzarlo). Del resto Cati mi sta simpatica e le auguro il meglio (a proposito Cati, se mi leggi fatti viva). Solo che non ce l’ho fatta a resistere. Voglio dire… Fiorello da Viva RadioDue prende in giro mezza Italia (credo che Elektra abbia colto in pieno lo spirito del post… a proposito grazie per i complimenti)… io – nel mio piccolo – ho fatto altrettanto con lui e Cati (ma sempre simpaticamente… e affettuosamente).
    Due ultime considerazioni. 1) Certo Giulio, chiunque potendolo fare approfitterebbe della “copertura mediatica” (pure io, “nato senza camicia”, ci mancherebbe altro); 2) Caro Spartacus, se qualcuno parlasse male del mio libro mi dispiacerebbe… ma non mi infastidirei. E ti dico la verità (suvvia, diamoci del tu)… non mi dispiacerebbe nemmeno se qualcuno ne parlasse male solo per il gusto di parlarne male. Se pubblichi un libro devi accettare le critiche (giuste o ingiuste che siano), altrimenti lo lasci nel cassetto. Però, attenzione, un conto è criticare… un altro è insultare. C’è una bella differenza!
    A presto.

  5. In effetti, rileggendo il tuo post, che a prima vista mi era sembrato un tantino cattivello, ora mi pare più bonario. La prima impressione, di solito, è quella che conta, ma una riguardata ogni tanto fa bene. Auguri per il tuo neoblog.

  6. Ma si un pò di sana ironia non guasta.. tanto più che il libro non è ancora uscito (è questo post lo pubblicizza simpaticamente a mio avviso).
    Noto con piacere che tra i link del tuo blog c’è il bel sito di Astratti furori (li ho pubblicato due mie poesie) e si dovrebbe organizzare a breve un reading poetico all’interno della facoltà di Lettere di Catania!
    Saluti
    Gero

  7. Ringrazio sia Gero che primodegliingnoranti per aver partecipato.
    E saluto Katia che aveva inviato un commento in un precedente post.

    Sto lavorando a un post sul “caso Grass” che metterò on-line nei prossimi giorni (spero entro domenica).
    Vi aspetto… e fate “girare” se potete l’indirizzo di questo blog.
    A presto!

  8. Va bene, Massimo. Vada per Grass. L’importante è che questo blog non cominci a diventare palloso, eh? A kiss.

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