Novembre 27, 2022

184 thoughts on “TRINACRIA PARK

  1. Care amiche e cari amici di Letteratitudine,
    come ho scritto sul post… lasciate che condivida con voi la gioia per la nascita di questa mia nuova creatura letteraria: “TRINACRIA PARK” (edizioni e/o, collezione Sabot/age).
    Domani (20 marzo) approderà in libreria.
    E c’è (vi assicuro) tutta l’emozione che si prova nei confronti di un nuovo libro che sta per vedere la luce…

  2. Intanto ne approfitto subito per ringraziare Colomba Rossi e Massimo Carlotto (rispettivamente la direttrice e il curatore della collezione Sabot/age) per aver creduto in questo romanzo.
    Grazie di cuore, Colomba e Massimo… davvero!

  3. E grazie agli editori Sandro Ferri e Sandra Ozzola per avermi accolto nella loro splendida e prestigiosa casa editrice.
    E grazie a tutto il meraviglioso staff delle edizioni e/o.

  4. E sì, la mia socia di scrittura conosce benissimo questo libro (abbiamo conservato la vecchia abitudine di scambiarci le pagine dei nostri lavori per consigliarci e confrontarci).
    Devo a Simo l’idea di accostare la figura delle Gorgoni ai tre personaggi femminili del romanzo…

  5. ma certo che sono qui!
    Ci tenevo tanto a stringere questa tua creatura in un fortissimo abbraccio!
    Le auguro di entrare nei cuori di tutti, di far sognare, di far riflettere e di suggerire una vera fascinazione!
    E’ un libro importante!

  6. A proposito… anticipazione!
    A maggio uscirà il nuovo romanzo di Simona (sempre per “Cavallo di Ferro”).
    Il titolo è: “Il maestro di buca”.
    (Si poteva dire, vero? 🙂 )

  7. Auguriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii, caro Massi dal cuore, tornerò presto per dare l’importanza che merita al tuo nuovo lavoro!
    Intanto auguri e baci anche alla carissima Simo!!!
    😉

  8. Si è unita anche Francesca Giulia. Grazie di cuore, cara Fran! 🙂
    Tutta la vecchia guardia di Letteratitudine è gradita ospite di “Trinacria Park”.
    Ma… niente paura… non vi accadrà nulla.
    Siete sotto la mia protezione! 😉

  9. E ora….non voglio rubare lo spazio di questa nuova creatura che merita tutta l’attenzione dei lettori.
    Ma vorrei dire, Massi, che lo spirito di questo libro affonda le sue radici nella più grande tradizione siciliana.
    Sciascia e la ricerca della verità. Pirandello e le sue maschere (e cos’è Trinacria park se non la maschera dell’isola?). Ma anche Elio Vittorini e il senso del viaggio e del ritorno (un’isola a cui si torna dopo essere stati nel suo doppio).
    I temi sono tanti e li sviscereremo nelle presentazioni che dedicheremo a questo libro sorprendente.

  10. @ Simo
    Va bene… non dirò più che a maggio uscirà il tuo nuovo romanzo (sempre per “Cavallo di Ferro”) e che si intitolerà “Il maestro di buca”… 🙂

  11. Insomma…la festa è cominciata, caro socio!
    Godi tutta la gioia di questo entusiasmo!
    E adesso…se permetti….alcune piccole anticipazioni sulle presentazioni….

  12. Cara Simo,
    mi ha molto sorpreso (positivamente) questa frase della tua recensione: “Giocando ancora una volta sul tema del doppio (due isole, due finzioni, due mondi, uno metafora dell’altro)…”
    Un ulteriore collegamento con “Identità distorte”… che considero il prequel di “Trinacria Park”…

  13. …m’intriga, sicchè mi tolgo da mezzo e torno domani a leggervi con tutta calma!!!

  14. e dunque….
    il 24 il palco del teatro Valentino di Catania si animerà con le performance di Giuseppe Orto!
    Ho “trasportato” a Catania il carrozzone di “arte e letteratura” e inscenerò con l’ausilio di questo attore dell’istituto del dramma antico (che si esibirà quest’estate al teatro greco in occasione delle rappresentazioni classiche) una specie di visione….tratta direttamente dalle parole del libro di Massimo!

  15. Allora… non so quasi nulla della presentazione di Catania… nel senso che ho delegato la direzione artistica dell’evento interamente a Simona.
    (mi sono occupato solo della “questione logistica”).

  16. Un grande ringraziamento anche a Giuseppe Orto.
    Per lui prevedo un futuro brillante. Il fatto che esibirà quest’estate al teatro greco di Siracusa in occasione delle rappresentazioni classiche, mi sembra un chiaro indizio.

  17. Sììììììì!!
    Il tema del doppio, già cardine di “Identità distorte” (il primo romanzo di Massi, Prova d’autore, premio Martoglio) è qui dilatato sui luoghi.
    L’isola grande (la Sicilia) e l’isola figlia (Trinacria Park…ovvero Montelava).
    Due isole allo specchio.
    Ma stare davanti allo specchio non è anche doppiare la visione di sè? E non è anche cercarsi, definirsi?
    Torna dunque, su altra scala, il tema della ricerca di identità…

  18. Prendendo le mosse dal fatto che il romanzo di Massi è libro di LUOGHI….ho pensato che sarà un LUOGO a presentarlo. IL MUSEO DEI PUPI SICILIANI (Siracusa, Ortigia)

  19. E dunque….le stanze del museo si animeranno, parleranno, suoneranno, reciteranno…
    Diventeranno un luogo che racconta e si racconta.
    Come un gruppo di turisti passeremo da una stanza all’altra…e in ognuna di esse le pagine del romanzo di Massi prenderanno vita, fiato, corpo….
    Si tratterà quindi di una….PRESENTAZIONE ITINERANTE (Con rientro e festeggiamenti alla Galleria Roma)

  20. A proposito di “Trinacria Park”…
    Per completezza riporto qui di seguito il commento postato ieri da Gaetano Failla… (sul post dedicato a “La coda di pesce che inseguiva l’amore”)

  21. Tantissimi auguri, Massimo, per questo tuo nuovo romanzo: “Trinacria Park, l’isola inesistente”! E pubblicato da una casa editrice davvero pregevole e importante: e/o. Noto inoltre che la prefazione del libro è scritta da uno scrittore del calibro di Valerio Evangelisti.
    Insomma, insieme alla curatissima e bella, come di consueto nella sua scrittura, recensione di Simona e a una trama che già mi incuriosisce molto, mi sembra che ci siano tutti i presupposti per un grande successo del tuo libro, che io auspico con tutto il cuore.
    Abbracci e ancora tantissimi auguri,
    Gaetano
    P.S.
    Una mia evocazione letteraria: il fondamentale “L’invenzione di Morel” di Adolfo Bioy Casares.

  22. e ora…
    Buona notte Massi!
    Buona notte, Trinacria Park!
    Buona notte, carissima Fran!
    E a tutti, l’augurio, domani mattina, di entrare in libreria, fermarsi sugli scaffali, e scegliere un libro dalla copertina rossa, tre teste gialle e un triangolo che ricorda i tre capi dell’isola (Capo Peloro, Capo Lilibeo, Capo Passero)!
    Buona fortuna, isola inesistente!

  23. Grazie, cara Simo!
    Buonanotte a te e a tutti coloro che dovessero passare da queste parti.
    Io potrò tornare su questo luogo non prima di domani sera.
    Una serena notte a tutti!

  24. Come si suol dire: in bocca al lupo.
    Con l’impegno di leggere Trinacria Park che si presenta in maniera intrigante sian da queste prime informazioni.

  25. Caro Massimo,
    questa bella novità non me l’aspettavo.
    La Sicilia mi ha sempre affascinato per la bellezza solare dei paesaggi, la cultura millenaria, la vivacità delle persone. Ogni tanto la penso e voglio tornarci: vi abita una parente acquisita.
    Un brindisi a te, a Trinacria park e ai siciliani!
    Cordialmente, A. B.

  26. Eccellente ragazzo, che dirle! Felicitazioni!
    C’è ogni ingrediente per definire questa sua opera un vero gioiello!
    Io sarò tra i suoi più ferventi lettori, oggi stesso mi procurerò il testo e, se le fa piacere, le confiderò le mie emozioni!
    Sono fiero della sua vicenda letteraria, sono fiero che provenga da un siciliano, sono fiero che la Trinacria sia ancora terra che fa sognare, discutere, scrivere.
    Mi abbia suo
    professor Emilio

  27. Bello! Davvero bello, il booktrailer. Fa venir voglia di leggere il libro.
    A certe voglie è meglio non resistere!

  28. Caro Massimo, ho letto anch’io la presentazione di questo tuo nuovo romanzo, e mi sembra proprio molto interessante. Anche quell’elemento di arcano che mi sembra si celi nella trama (e che il book-trailer sottolinea adeguatamente) costituisce un ulteriore invito alla lettura, nonché arricchimento alla storia narrata. Mi sembra di ritrovare, già nella sola tua presentazione del romanzo, quella profondità con cui sei solito costruire le storie dei tuoi scritti. Lo leggerò con piacere e attenzione.
    Auguri!
    Gabriele Montemagno

  29. Davvero complimenti con tutto il cuore! Che meraviglia questi spunti, e che varietà di toni! Ma…è possibile sapere qualcosa in più sui personaggi?

  30. non posso che complimentarmi per il nuovo libro.
    bella la copertina, intrigante la trama, suggestivo il video.

  31. Carissimo,
    mi unisco al coro di felicitazioni e corro ad acquistare Trinacria Park! Anche a me piacerebbe sapere qualcosa dei personaggi di cui leggo nella scheda del libro!
    In bocca al lupo!
    Maria Vittoria

  32. Caro Massimo, ma che bella sorpresa!!!
    Che dirti, se non… complimenti di cuore anche da parte mia!!!

  33. Il video promozionale è grandioso! Inquietante e suggestivo! Musica compresa…
    Ovviamente acquisterò e leggerò il libro. E lo regalerò. E ti farò una sfliza di domande. 🙂

  34. Un saluto affettuoso e ringraziamenti a: Vale, Ausilio Bertoli, prof. Emilio, Giusy, Antonio, Gabriele Montemagno, Renata, Giacomo Tessani, Maria Vittoria, Amelia Corsi.
    Grazie davvero!

  35. Maria Vittoria mi chiede di saperne di più dei personaggi…
    Domani – se vi va – vi accennerò qualcosa sui personaggi di questo libro.
    Per stasera mi preme solo ringraziarvi per il vostro entusiasmo e per il vostro affetto.
    Grazie ancora… e una serena notte!

  36. Bella presentazione e bel trailer, molto suggestivo e intrigante, Massimo!
    In bocca al lupo 🙂
    … ma ho capito bene? Il 28 di marzo sei a Milano?!
    Ma vengo a conoscerti

  37. Massimo caro, ti sto leggendo. Mi hai tenuto compagnia durante tutto il viaggio. Storia accattivante, personaggi ben delineati, trama avvincente, e soprattutto questo mito delle Gorgoni che riemerge tra i corsivi del tempo, e sullo sfondo surreale di questo grande Parco. Proprio un bel romanzo, grazie davvero!

  38. @ Antonella Beccari
    Cara Antonella, confermo!!! Il 28 marzo sarò a Milano!
    Ti ricopio i riferimenti…

    TRINACRIA PARK
    28 marzo 2013 a Milano: h. 18:30 – Libreria Centofiori – Piazzale Dateo, 5. Presentano Alessandra Casella e Elena Mearini.

  39. Caro Luigi, ti ringrazio di cuore per le tue bellissime parole. Sono felice che la mia storia ti abbia fatto compagnia.
    Spero che continuerà a piacerti fino alla fine.

  40. Ringrazio di cuore Roberta Lunghi per avermi accolto nel suo programma a Radio Telecolor.
    Spero di riuscire a farvi ascoltare la puntata in differita al più presto.

  41. Sulla pagina Cultura del quotidiano “La Sicilia” di oggi è uscita una bellissima recensione dedicata a “Trinacria Park” firmata dalla splendida Ornella Sgroi.
    Grazie di cuore, cara Ornella!

  42. Complimenti Massimo. Sto leggendo il tuo libro. Sono a un quarto, ma è scritto in maniera superba ed è intrigante.

  43. Caro Massimo, quand’e’ che ci farai assaggiare qualcosa su Trinacria?
    Magari pubblicando un piccolo brano?

  44. Un ringraziamento speciale devo all’attore GIUSEPPE ORTO, superbo interprete delle visioni di Trinacria Park, che mi segue nei miei percorsi di ARTE E LETTERATURA!

  45. Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato alla presentazione di oggi pomeriggio al Teatro Valentino per la presentazione di “Trinacria Park”! Eravamo più di duecento…

  46. Ne approfitto per ringraziare la splendida Simona (che ha gestito la regia dello spettacolo teatrale e condotto la presentazione).
    Grazie di cuore, cara Simo! Sei stata stupenda.
    Perfetta per la tua bravura e commovente per la tua generosità!!!

  47. E grazie (ancora una volta) allo splendido e commovente pubblico!
    Grazie, grazie, grazie!
    Il viaggio di “Trinacria Park” non poteva cominciare in maniera migliore…
    🙂

  48. Tantissimi complimenti, caro Massimo, per il grande successo della serata di presentazione di “Trinacria Park” a Catania!
    E tantissimi complimenti per la tua ammissione nel ruolo di giurato del prossimo Premio Strega!

  49. E a quando Roma?
    Aspetto con ansia (e intanto, oltre ai doverosi auguri per il libro, ti faccio quelli più affettuosi di Buona Pasqua !).

  50. Ringrazio le amiche e gli amici milanesi che mi sono venuti a trovare ieri alla libreria Centofiori per la presentazione di Trinacria Park.
    È stata davvero una bellissima esperienza!

  51. Un ringraziamento speciale alla mia amica scrittrice Elena Mearini, splendida relatrice.
    Grazie per le bellissime cose che hai detto sul libro, cara Elena!

  52. Ce l’ho, ce l’ho, ce l’ho!!!!…da stasera si sale sulle giostre del Trinacria Park!!! 😉

  53. Su Repubblica Palermo di oggi “Trinacria Park” è primo nella classifica di Modusvivendi dei libri più venduti di narrativa.
    Complimenti!

  54. Complimenti per i tuoi successi, Massimo. Alla Feltrinelli di Corso Buenos Aires a Milano c’è una pila di copie di Trinacria Park in bella evidenza.

  55. Carissimo Massi
    che gioia è stata averti qui a Siracusa a presentare il tuo meraviglioso romanzo!
    Sei stato festeggiatissimo e sono grata a tutti gli artisti che hanno contribuito ad animare il percorso in seno al museo!
    – La compagnia dei pupari Vaccaro Mauceri
    – la compagnia di musica popolare del maestro Tonino Bonasera
    – Giuseppe Orto e i suoi travestimenti
    – Il pittore Daniele Carrubba che ha dipinto gli scenari dei “cunti”
    – La Galleria Roma che come sempre ha supportato il percorso di ARTE E LETTERATURA!

  56. Ti ringrazio di avere partecipato e auguro ancora a Trinacria Park ogni gioia e soddisfazione, caro socio!
    Lunga vita all’isola di Montelava!
    E…buona nanna a tutti!

  57. Grazie di cuore, cara Simo! E’ stata una festa bellissima e indimenticabile.
    Non credo che “Trinacria Park” e il suo autore potessero sperare di trovare un’accoglienza e festeggiamenti migliori!
    Grazie di vero cuore per tutto!

  58. Come ho avuto modo di dire pubblicamente stasera, ARTE E LETTERATURA è un progetto dedicato anche a valorizzare i tuoi luoghi (Ortigia in primis) e gli artisti a cui questi luoghi hanno dato i natali.
    È un grande bellissimo sogno divenuto realtà. Grazie per averlo voluto condividere con me e con “Trinacria Park”.

  59. Cara Maria Lucia, intanto grazie per la tua lettura.
    Che dirti? Purtroppo in questi ultimi anni spesse volte è capitato che la realtà abbia superato la finzione (basti pensare all’11 settembre).
    Un pensiero ai morti e ai feriti dell’attentato di Boston, con la speranza che i responsabili di questo scempio vengano assicurati al più presto alla giustizia.

  60. ” Strano il destino di certi luoghi:bellissimi…ma seviziati da malcostume,malgoverno e normative vuote,inconcludenti,incongrue. Montelava ha subito l’assalto selvaggio dei vacanzieri senza scrupoli della riviera di fronte…si è piegata al volere tornacontista di abitanti e politici irresponsabili,di imprenditori privi di scrupoli e poesia.
    Nei pensieri di Gregorio Monti questa terra non è null’altro che il corrispettivo di una donna stuprata dal branco,presa a calci e poi abbandonata nell’angolo più buio di una strada mal frequentata. I passanti la guardano,scuotono il capo,annuiscono riconoscendo il segno della sofferenza; lo maledicono il branco,si battono il petto,si mangiano le unghie,si asciugano la fronte,si grattano il capo. Poi,però,scrollano le spalle e procedono nel loro isolato cammino; TENENDO LE MANI BEN IN TASCA E RICORDANDOSI DI DIMENTICARE CHE LO SCRUPOLO DELL’INDIFFERENZA PUO’ PESARE NELL’ANIMO COME UN MACIGNO CANCEROSO. Procedono,i passanti. Sono loro a formare il branco. Senza saperlo. Silenzioso e domo,ma sempre branco.
    UN BRANCO CHE BRANCOLA.
    MENTRE L’ISOLA DORME.
    ” TRINACRIA PARK, Massimo Maugeri

  61. Cercato,trovato e subito sintonizzato con pelle e cuore…altro capolavoro da gustare e sentire fin nelle ossa.Non citarlo sarebbe come non voler condividere la bellezza che “Trinacria Park” è ! Grazie a te,caro Massimo,per il dono di un’altra Opera 😉

  62. Ciao caro,
    innanzitutto complimenti per il nuovo libro – sarei lieto di poterlo avere anche qui a Lubiana, dove purtroppo i libri italiani novita’ non sono reperibili in libreria.
    Poi: ti ho scritto una email l’altroieri ma non mi hai ancora risposto. Se ti va, sono qui…
    Un caro abbraccio da un veterano di Letteratitudine!

  63. caro Massimo ho quasi finito il tuo libro…Mi piace moltissimo la prospettiva inclinata su cui hai messo i tuoi personaggi. Inclinata sin dall’inizio, pericolosamente, grazie a un linguaggio vario e mobile, slittante , insieme ironico e tragico, beffardo. Come a far sentire subito, ma in modo subliminale, una strana angoscia, un avvertimento oscuro. Un presagio (direi del naufragio, se non facesse rima.) E’ una danza sull’orlo del precipizio. E’ la Sicilia.

  64. Complimenti, caro Massimo, per Trinacria Park, che ho letto con grande interesse, profondamente coinvolta da una narrazione che, pagina dopo pagina, diventa sempre più accelerata e appassionante fino all’imprevedibile e spiazzante conclusione finale; una strutturazione narrativa, che non si chiude nel recinto di un genere, ma tanti ne attraversa e felicemente li sintetizza: dalla connotazione fortemente psicologica dei personaggi, tutti ben profilati e caratterizzati, alla tensione quasi da giallo della parte finale del libro, alla lucida e acuminata analisi dei santuari neri del potere in una società, in cui diventa sempre più difficile distinguere l’intreccio perverso tra apparire ed essere, reality e realtà, finzione e verità.

    E plurale mi sembra anche il registro espressivo, che passa dall’ironico al visionario, dal riporto dialettale a una particolare articolazione linguistica: attraverso l’accumulo di dettagli e inserti di conversazioni, essa infatti vuole restituire, talvolta ironicamente mimandola, la dimensione di incomunicabilità di una contemporaneità tutta chiacchera, ma sostanzialmente afasica e autoreferenziale.

    Un libro, direi, quindi fortemente politico, se la parola politica, erroneamente identificata spesso con partitica, non fosse oggi oggetto di sprezzo e disprezzo. Ma politico nel senso più alto del termine; e libri fortemente politici, ad esempio, io ritengo quelli di una certa narrativa americana, come Rumore bianco o Underword del grande Don De Lillo, sulla cui linea il tuo romanzo, a mio parere si pone: quella, cioè, di una rappresentazione lucida e implacabile della polis, della comunità in cui viviamo. Per capirla, per capirci.

    Da qui l’inedita restituzione letteraria della Sicilia di Trinacria Park, che non si ripiega sui suoi mali storici e sulle sue specificità di costume, ma si fa specchio e metafora degli allarmi e delle paure di una condizione umana dopata dai media, e di una contemporaneità omologata e sempre più condizionata dalla dittatura dell’economia.

    Tante ancora le cose da dire sul tuo libro, ma mi fermo qui. Auguri di tanto successo, caro Massimo,

    Maria Attanasio

  65. Carissima Maria,
    grazie di cuore per le tue parole e per questa bella recensione che mi hai donato.
    Peraltro, Don DeLillo è uno degli autori che più stimo al mondo.
    Grazie. Grazie davvero!

  66. Ho aggiornato il post inserendo il video di “Trinacria Park… a teatro”
    https://www.youtube.com/watch?v=MKwwGmvXPIU


    Spettacolo teatrale messo in scena in occasione della presentazione catanese del romanzo TRINACRIA PARK di Massimo Maugeri

    TEATRO VALENTINO di Catania
    24 marzo 2013

    spettacolo curato e diretto da Simona Lo Iacono
    performance teatrali dell’attore Giuseppe Orto
    testi tratti dal romanzo “Trinacria Park” di Massimo Maugeri

    Interventi di Simona Lo Iacono e Massimo Maugeri

  67. Complimenti per Trinacria Park. Uno dei migliori romanzi letti negli ultimi anni! Un grande, grande libro. Ti rimane dentro per molti giorni dopo la lettura.
    Complimenti!

  68. Tutte le sfumature di nero della Sicilia, di Piero Ferrante

    Stato Quotidiano

    27 aprile 2013

    Ricetta: noir alla Norma spolverato di thriller etneo. Cuoco: Massimo Maugeri. Preparazione: prendete un sogno di ricchezza, un parco divertimenti enorme, modulato sulla falsa riga degli stereotipi siculi. Mescolatelo con politici corrotti, boriose starlet, un gruppuscolo pseudorivoluzionario, un attore fallito siculo-americano noto per i suoi spot sui pannolini per cani, un regista con occhi diversi. Condite il tutto con tre donne: una giornalista spregiudicata, un’attrice svalvolata, una produttrice statunitense. Tre donne tre, come Medusa, Steno ed Euriale, le mitiche Gorgoni. Spolverate con lo scoppio un’epidemia di colera letale, fulminante. Impiattate a piacere, annaffiando una ricetta già abbondante di suo con un linguaggio assolutamente variegato.

    Servendolo, state attenti a non bruciarvi. Perchè “Trinacria Park” (edizioni E/O, ottavo volume della collana SabotAge) è un libro che scotta. Arde, è vivo, si scioglie letteralmente tra le mani e negli occhi come piombo fuso calato a caldo sulla pupilla. Si liquefà come un blob letterario, entra appieno nelle emozioni di chi legge per il suo ritmo sempre sostenuto, mai una pausa, mai una resa, mai un attimo di azione zero. S’infila sotto la porta della prima diffidenza, supera il timore reverenziale dei grandi precedenti siciliani, da Sciascia a Camilleri si afferma, si impone, convince.

    Potente e piccante, questo libro di mastro Maugeri: un piatto di parole conditissime. Una preziosa contaminazione di generi, un giardino letterario di noir, thriller, fantapolitica e condanna sociale. Più di un puro e semplice romanzo. Un atto di accusa, durissimo, meditato, attuale e metaforico, una mitragliata impietosa contro i peggiori vizi della Sicilia (politici, culturali e sociali), riassunta nell’isola di Montelava, una sorta di specchio oscuro, deformante e artefatto dell’originale. L’isola dei sogni impossibili, Montelava. La cassaforte delle megalomanie di personaggi diversamente egotisti, alla ricerca di un modo per riscattare le proprie vite dalle miserie di tristezze passate. Il mondo del vacuo, del vano, dell’inutile, del superfluo.

    Maugeri, nella costruzione di Montelava, pennella un mondo di finzioni contrapposte e contrastanti. Un mondo di artefazioni, che mette al bando le opinioni, che sottomette i valori, schiaccia la morale sotto le scarpe della monetizzazione, la necessità del marketing. ‘Trinacria park’ è una grande ruota panoramica affacciata sulla futilità, sull’impero della pubblicità, dell’apparire. Un libro antagonista e con stile, di mentalità resistente, strapieno di puroamore (sì, esatto, tutta una parola) per la Sicilia. Un amore che tanto contrastato quanto vero.

  69. Bellissima recensione, questa di Piero Ferrante.
    Originale e molto positiva, nonché “invogliante” alla lettura!

  70. Grazie, cara Amelia. Nei prossimi giorni inseriremo (in collaborazione con l’ufficio stampa delle edizioni e/o) altre recensioni su “Trinacria Park”.
    State collegati! 😉

  71. Trinacria Park, di Marilù Oliva
    Carmilla Online
    30 aprile 2013

    Ottavo pezzo della collezione sabot/age (collana di edizioni e/o diretta da Colomba Rossi e curata da Massimo Carlotto), con un’interessante prefazione del nostro Valerio Evangelisti (Sicilia viva, sotto stragi di bugie), Trinacria Park (euro 16, p.230) è il secondo romanzo del catanese Massimo Maugeri, scrittore, conduttore radiofonico e operatore culturale ben noto al web in virtù del suo blog letteratitudine.it.Il Trinacria Park eponimo del titolo è una struttura destinata a diventare la più grande attrazione turistica d’Europa, ubicata nell’immaginaria Montelava (e il nome suggella nell’immediato il vincolo col vicinissimo vulcano), un’isola-pattumiera trasformata – negli intenti degli ideatori del progetto – in un luogo da sogno.

    Al bando le industrie indiscriminate e le concessioni vergognose, l’isoletta tornerà a respirare, col patrocinio di Remigio De Curtis, presidente della Regione, di magnati americani ed altre eminenze politiche nostrane che occhieggiano al mercato, pur velando i loro interessi con una patina umanitaria: Il mondo è cambiato. La politica moderna non può non basarsi anche su logiche di marketing, laddove queste si sposino con l’interesse della collettività.

    L’ambiguità dell’assunto è la chiave dell’intero romanzo, grande, riuscitissima metafora della finzione, dell’occultato, della menzogna pubblica e privata, dell’apparenza che copre gli ossimori:

    Ci sono ricordi di cose mai udite, mai viste, mai vissute, eppure così forti e vividi e reali che penetrano dentro e scavano e affondano ed esplodono e fanno così male che paralizzano il fiato in un urlo silenzioso. Gli urli silenziosi sono i peggiori. Come le lacrime asciutte.

    Oggetto letterario difficile da definire, scrive Valerio Evangelisti. Indefinibile proprio, aggiungo io. Non è un thriller ma ne ha l’andamento di sospensione e attesa terribile, con una solida scrittura sempre variata, mescola mirabilmente ad elementi attuali, giornalistici, mitici. L’inizio crea grande attesa, il fermento per la prossima apertura del parco-divertimenti è accresciuto dalle interviste con cui la preparatissima Marina Marconi incalza gli ospiti. Le risposte sfuggono e arrivano, si ritirano eppure paiono decise.

    Il vissuto dei protagonisti si interseca alle vicende attraverso la tecnica del flash-back ed ecco che scopriamo i loro segreti, le loro tragedie – o almeno crediamo, ma verremo in parte smentiti –, le loro insicurezze, le loro perversioni. Le contraddizioni, anche, come quelle dell’attore affetto da una balbuzie in grado di scomparire mentre recita o della bella e tenace direttrice del parco Monica Green, alle spalle un passato drammatico e davanti un futuro radioso, almeno così tutto lascerebbe presagire.

    Poi il rovesciamento e la festa si trasforma in sciagura: una terribile epidemia provoca il decesso di decine di persone, senza risparmiare nessuno in base alla carica, mietendo vittime in maniera democratica tra artisti, manovalanze e dirigenze. Attacco terroristico? Armi batteriologiche o cos’altro? A queste domande, poi, si intreccia un leit-motiv suggestivo, quello del mito. Pare che siano stati ritrovati papiri scritti in greco antico, risalenti al II secolo a.c., che narrano le vicende delle tre Gorgoni. E con un voluto rimbalzo di sovrapposizioni, alle tre sorelle mitologiche vengono corrisposte le tre donne del romanzo: le già citate Marina Marconi, Monica Green e l’attrice Angela Metis. Ma è un gioco di specchi e, di rimando in rimando, chissà cosa apparirà nell’ultimo…

    Così i progetti iniziali vanno in fumo, anzi: in cenere. Montelava, che doveva essere una struttura innovativa, colma di confort e predisposta di aree divertimento (discoteche, cinema, teatri, studi televisivi, centri benessere…), si avvia velocemente alla rovina. Montelava ineffabile, triangolare e spigolosa come la Sicilia, calpestata e occupata come la Sicilia, quindi emblema della stessa, ma per esteso anche di tutte le terre violentate e soggette a dominazioni a catena. Ospitale ma mica tanto, debole come i suoi abitanti – si sostiene verso la fine – protesa verso l’individualismo, con un popolo di burro, facile da penetrare, gioca la parte dell’accoglienza senza palesare l’indole di furbizia spicciola. Eccola Montelava, ventiduemila ettari di isola che non c’è.

    Solo un siciliano poteva scrivere un romanzo così, un romanzo che intrappola e avvince, certo sperimentale ma senza sbavature – e qui: nel perfetto equilibrio tra dura concretezza, fantasia, padronanza narrativa sta la grande abilità dell’autore –, solo un siciliano che ama la sua terra e si strugge perché quella viene depredata poteva raccontarci quali effetti essa possa provocare, senza lasciarci in balia di dubbi:

    Lui lo chiama “effetto isola”.

    […] Non è un capogiro, no. E nemmeno senso di disorientamento. È un’altra cosa, l’effetto isola. È amore per il luogo in cui si è nati, è nostalgia per un passato irrisolto, è senso di colpa per scelte incerte e opinabili. […] È una malattia che scorre nel sangue di chi percepisce la ricchezza della storia, la bellezza della natura, il peso delle tradizioni. L’effetto isola è un virus, un male sano e oscuro che va incontro a pochi. I più lo reggerebbero mal volentieri, perché non aiuta e vivere bene né a essere moderni ed efficienti.

  72. IL TRINACRIA PARK DI MASSIMO MAUGERI, di Ivo Tiberio Ginevra
    Thriller Café
    02 maggio 2013
    Da poco uscito per E/O, recensiamo oggi al Thriller Café Trinacria park, nuovo libro di Massimo Maugeri (qui un’intervista realizzata nel 2011).

    Titolo: Trinacria park
    Autore: Massimo Maugeri
    Editore: Edizioni e/o (Collezione Sabot/age)
    Anno: 2013

    Due anni fa restai piacevolmente colpito dalla lettura di “Viaggio all’alba del millennio” del catanese Massimo Maugeri e da allora ho iniziato a seguire il suo Letteratitudine.it, con grande interesse. Appena ho saputo della sua ultima fatica letteraria “Trinacria park“, sono andato subito ad acquistarla senza sapere nulla della sua trama, e poi la pubblicazione nella Sabot/age delle edizioni e/o mi ha garantito ad occhi chiusi la buona qualità del libro.
    Devo subito dire che fin dall’inizio ho capito di leggere una cosa buona e alla fine ho concluso con l’incrollabile convinzione di aver letto una cosa Veramente buona. Questo godimento è stato amplificato dal fatto di non sapere nulla della sua trama, quindi per assicurarvi il mio stesso piacere non dirò niente in tal senso, invitandovi a comprare il libro al buio ed a resistere alla tentazione di leggere la quarta di copertina.
    Detto questo fare una recensione senza riferimenti ai fatti del libro è un compito molto arduo, ma l’opera di Maugeri merita uno sforzo anche da parte mia che traduco in una forma di grande rispetto verso l’autore.
    La prima impressione che ho avuto leggendo il Trinacria park è stata quella di avere a che fare con un autore profondamente rinnovato sia nel linguaggio che nel concepimento della stessa struttura fantastica dell’opera, e fin dalle prime pagine ho subito apprezzato l’originalità sottile e sofisticata dal retrogusto storico letterario con la quale Massimo Maugeri esprime contenuti di natura universale sviscerando un odio profondo contro la menzogna. Questo è, infatti, e soprattutto, un romanzo contro la menzogna, dove nulla è ciò che sembra. Frase fatta che ritroviamo spesso come manifesto programmatico della collezione Sabot/age, ma l’autore siciliano fa molto di più, obbliga chi legge a riflettere su questo difetto umano elevandolo a fenomeno assoluto indossato da ognuno senza immunità alcuna, perché nessuno è esente dalla menzogna. Elevare questa debolezza ad imperfezione principe dell’uomo contemporaneo, conferisce al lavoro di Maugeri, il connotato di quella conoscenza della realtà, che solo i grandi narratori portano dentro di sé e questo pensiero è impresso dallo scrittore nel mondo dei caratteri, con un romanzo visionario e metaforico, ma al contempo lucido, spietato, attuale e soprattutto ricco d’allegorie e narrazioni fantastiche da sfuggire a qualsiasi catalogazione letteraria.
    L’allegoria epidemica è uno schiaffo all’uomo moderno e richiama alla mente il piacere di conoscenze storico-letterararie sepolte, ma sempre attuali; Camus con la sua peste, e prima di lui il Manzoni dei Promessi sposi, continuando a ritroso fino a Defoe, Boccaccio, Tucidide. L’angoscia del contagio, del morbo in se stesso, è determinante nel mettere in risalto la fragilità dell’essere umano menzognero e prevaricatore su tutti, ma non sulla natura. Natura, che da sempre governa quel minuscolo bipede che crede di dominarla e che nel romanzo di Maugeri alla fine ritorna prepotente e purificatrice ad affermare il suo dominio sull’irrimediabilità dei destini umani, fluttuanti nell’aria e rappresentati da un cappello nero ricorrente fin dall’inizio e che alla fine piroetta nell’oscurità. Una natura forte, immensa, dominatrice che si vendica con semplicità dell’uomo, mettendo in risalto la sua fragile e impotente menzogna.
    E poi c’è l’amore sconfinato dell’autore per la sua terra: la Sicilia e si respira Sicilia ovunque con tutte le sue contraddizioni e i suoi paradossi. La sua storia, i suoi miti e le sue miserie. La cucina, il sole, l’Etna. Isola bella, bellissima. Isola da amare, odiare, maledire. Isola isolata. Doppiamente. Suggestioni, profumi, sapori, ricordi e menzogne. Come quelle da sempre recitate da una classe politica corrotta e da giornalisti venduti al soldo di un padrone, da compaesani più o meno influenti, tutti abili a nascondere la verità al popolo, dietro un abile marketing che altro non è se non un cumulo di falsità.
    I piani narrativi sfalsati che corrono paralleli per tutta l’opera, incrociano i destini dei singoli personaggi soltanto alla fine del romanzo, rendendoli protagonisti ognuno di una grande costruzione che dà origine a un potente romanzo corale, curato in ogni particolare e teso abilmente verso un finale visionario, pieno di mistero e thriller, dove si mescolano generi letterari diversi che sfuggono alla catalogazione dell’opera che è e rimane bella, originale e a tratti degna di un lirismo da antologia. “Metti che…” con il suo ossessivo ripetersi per pagine intere è una prosa così bella, intensa e struggente che da sola vale la lettura del libro di Massimo Maugeri.

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