Ottobre 5, 2022

6 thoughts on “A CUBA NON SI LEGGE E NON SI SCRIVE POESIA (di Gordiano Lupi)

  1. Caro Giordano,
    Le vorrei fare una domanda.
    Ho acquistato su IBS il suo libro “Quasi quasi faccio anch’io un corso di scrittura” e sono a buon punto.
    Mi spiega perchè ha usato un registro linguistico così gergale e un modo di scrivere che “non è da libro”?
    Preferisco (è un’opinione personale) molto di più come scrive questa rubrica.
    saluti

  2. 1) I cubani che vivono a Cuba non possono collegarsi a internet. Il poeta – giornalista Farinas (ci vorrebbe la cediglia sulla n) sta facendo lo sciopero della fame e la galera per questo motivo. In Italia si dice poco e male ma accade.

    2) Quasi quasi era un libro che andava scritto in quel modo. E’ il mio unico libro scritto usando un linguaggio ironico e dissacrante. La scrittura è a imitazione della narrativa italiana contemporanea. Il libro si sviluppa come una solenne incazzatura di uno scrittore che scrive come parla, senza badare alla sintassi e alla grammatica. Pure Nemici miei è scritto un po’ così. Qualche lettore che si è fermato all’apparenza mi ha accusato di non saper scrivere, ma si tratta di uno stile voluto. Può piacere o non piacere come scelta stilitica, ma è voluta. Ho scritto altri venti libri in italiano più che corretto, credo di non dover dimostrare che so scrivere.

    Gordiano

  3. Non ho mai pensato che non sapesse scrivere altrimenti non avrei acquistato il suo libro e non le avrei rivolto dei complimenti in altre occasioni, anzi stimo il lavoro che fa con il foglio letterario.
    Ero solo una precisazione.
    saluti

  4. Mica l’ho detto per lei. Ci mancherebbe! Le critiche sono sempre ben accette. Spero che non abbia preso la mia precisazione come una nota polemica. Non era nelle mie intenzioni. Sono tutto fuorchè un tipo arrogante e presuntuoso. Polemico magari sì, ma arrogante no, l’arroganza la lascio agli scrittori veri.

    Gordiano

  5. Spesso oggi le grandi case editrici pubblicano per fare business..a volte opere letterarie di vera qualità escono da piccole ma serie (sono poche)case editrici e faticheranno più del doppio o anni per avere la giusta diffusione che meritano e raramente diventano best seller.

    Fare oppressione culturale è sempre uno dei punti cardine delle dittature, non ero a conoscenza di tutte queste esagerazioni cubane..il troppo storpia!
    Gero Miceli
    P.S Auguri di Buona Pasqua a voi tutti.

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