
I NOSTRI APPROFONDIMENTI DA LUCCA COMICS & GAMES 2026

Testi e foto di Furio Detti del nostro inviato a Lucca Comics & Games 2026
Il Vault dell’Amarcord: 60 anni di Lucca Comics in 4 mostre a Palazzo Guinigi
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Lucca, 3 ottobre 2026
Quattro mostre e un Vault in cui lasciare qualcosa delle nostre “Lucca Comics”
di Furio Detti
Lucca avvia la macchina dei sogni con le mostre a Palazzo Guinigi. Un riscaldamento per spiccare il volo dalla Torre Guinigi, è quello che LCG2026 ha offerto ai fan di tutto il mondo, inaugurando le nostre nella sede di Palazzo Guinigi che va a sostituirsi alla storica location di Palazzo Ducale. Il baricentro degli eventi si diffonde ulteriormente così nel tessuto urbano.

Ben quattro esposizioni raccontano la Nona Arte e aprono delle finestre come sempre su miriadi di universi, dei quali il primo è la mostra Lucca Legacy. A Comics & Games story, che resterà visitabile fino al 30 settembre 2027, un intero anno. Le altre mostre, di cui una parte presso la Fondazione Banca del Monte, saranno visitabili fino alla chiusura dell’evento, il 1° novembre prossimo. Fra i personaggi a nuvolette ospitati al Guinigi abbiamo il pistolero Lucky Luke, e poi l’erotismo e la bellezza indomata di Valentina, creatura di Crepax, vero interprete del suo tempo, fino agli Stati Uniti di oggi, con le tavole originali della fumettista americana Tillie Walden, voce della GenZ, per arrivare fino all’orizzonte visionario del concept artist Daniel Dociu. Le altre esposizioni in programma, che saranno ospitate negli spazi della Fondazione Banca del Monte, apriranno le porte dal 28 ottobre fino al 1° novembre. Durante i giorni del festival, l’entrata a Palazzo Guinigi e alla Fondazione Banca del Monte sarà libera, con accesso prioritario per i possessori di un biglietto del festival e di un braccialetto valido per la giornata. Altre mostre, ospitate nell’area Japan Town e all’interno del Padiglione Carducci, saranno invece accessibili ai possessori di biglietto e braccialetto del festival validi per la giornata.
Il catalogo in programma racchiude voci e visioni degli artisti e delle artiste in mostra: *Lucca Comics & Games 2026, Legacy, Artbook* (Lucca Crea Edizioni) sarà disponibile in esclusiva nel bookshop delle mostre e, in seguito, nelle librerie e negli store online.
Si comincia quindi con LUCCA LEGACY, A COMICS & GAMES STORY, in mostra dal 4 ottobre 2026 al 30 settembre 2027.
Pensata per celebrare i suoi sessant’anni, Lucca Legacy, a Comics & Games story – La Mostra è il progetto espositivo inedito, realizzato da Lucca Crea in collaborazione con POLI.design, centro per formazione post-laurea fondato dal Politecnico di Milano, che racconta il Festival come un organismo vivo da attraversare, modificare e, in parte, scrivere insieme ai VisitAutori. Che potranno lasciare testimonianze a pennarello del loro Amarcord Lucchese su un pannello linea del tempo in mostra, nella sala che espone il carrello dei Poster storici, anno per anno. Il percorso attraversa tutti gli anni dal 1966, anno della Il secondo piano di Palazzo Guinigi verrà trasformato in una piattaforma culturale permanente, dotata di dispositivi allestitivi adattivi pensati fin dall’origine per evolvere nel tempo. I VisitAutori infatti non si limiteranno a osservare: come accade nei giochi legacy, potranno intervenire fisicamente sulla mostra, lasciando un segno che resterà nel tempo e modificandola, così da contribuire essi stessi a lasciare tracce. È un’esperienza interattiva costruita per raccontare una storia collettiva che è, insieme, passato e futuro.
La partnership con POLI.design, riconosciuto tra i vertici delle classifiche internazionali nell’area Art & Design, unisce la visione, il metodo e il prestigio internazionale del centro milanese alla manifestazione lucchese. Oltre che organizzata da Lucca Crea e POLI.design, l’esibizione gode della supervisione Scientifica di DISEGS – Dipartimento di Studi Socio-Economici, Gestionali e Statistici Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara e della partecipazione del Fondo Caniparoli, Collezione Angelo Nencetti “Quando Lucca diventò un fumetto” e del Fondo Bono, Biblioteca nazionale centrale di Firenze.
Ad accompagnare il pubblico tra i tre livelli concettuali e i nove ambienti in cui si articola la mostra sono Luke e Clea, le due mascotte create dal disegnatore Sergio Algozzino: l’estrosa e indomita Clea e l’introverso e riflessivo Luke guidano i visitatori tra misteri, scoperte e sorprese, offrendo due chiavi di lettura complementari della stessa esperienza. Il viaggio comincia all’accettazione, dove ogni visitatore riceve le informazioni e i materiali necessari, per poi scegliere liberamente fra tre diverse opzioni la modalità con cui proseguire. Cuore narrativo del percorso è costituito dal Main Level articolato attraverso sei ambienti concatenati: la Cover Stories, la sala delle “storie da copertina”, dove una collezione di racconti sulla manifestazione viene presentata in formato LP, da sfogliare come dischi in un negozio di vinili; la Time Machine, l’ambiente delle timeline, dove gli eventi della grande Storia dialogano con i momenti del Festival e della pop culture internazionale in un connubio ricco di sorprese; la sala Tree of Strips, un vero e proprio albero della vita del Festival, sulle cui foglie compaiono i nomi di centinaia di artiste e artisti che ne hanno segnato la storia; la Legacy Room, uno spazio di ascolto in cui tre postazioni interattive restituiscono un caleidoscopio di voci, ricordi ed esperienze nei video proiettati a rotazione, che cambieranno nel tempo e dove anche il visitatore stesso potrebbe ritrovarsi lasciando il proprio video; la Roll of Honor, allestita usando l’espediente del sushi bar in cui un ampio “menù” restituisce fumetti e giochi premiati in oltre sessant’anni di Lucca Comics & Games e da cui si può scegliere e ritirare un gioco o un fumetto; infine la Dreamers Room, un’autentica esperienza sensoriale, il momento dell’emozione improvvisa, forse inaspettata, che restituisce al visitAutore tutto ciò che fino a quel punto del viaggio può essersi perso o aver notato meno. E poi ancora la Hall of Games dove il visitatore può giocare dal vivo con la scatola scelta poco prima e, per concludere il caveau, The Vault, uno spazio unico, non incluso nel percorso ordinario e accessibile solo secondo regole dedicate, dove lo spettatore, di fatto, diventa appieno spettAutore depositando un proprio oggetto d’affezione legato a Lucca Comics & Games. Un gesto che chiude, e insieme riapre, il meccanismo legacy dell’intera mostra, perché quegli oggetti potranno in futuro diventare una nuova Cover Story oppure entrare a far parte del nascente Museo del Fumetto di Lucca. Tra musica e vinili, schermi LED, macchine del tempo, nastri trasportatori, menu di giochi e fumetti e alberi con foglie speciali, i visitatori saranno coinvolti, sorpresi, emozionati e diventeranno parte dell’exhibition, dove potranno tornare e ricominciare la visita in modo completamente diverso.
All’inaugurazione sono stati presenti il Sindaco di Lucca Mario Pardini e il Presidente della Provincia di Lucca, Anna Barbara, Presidentessa di PoliDesign, l’Assessore Regionale alla Cultura toscana, Cristina Manetti, presentati da Emanuele Vietina: “Lucca è soprattutto Community, e questa mostra non costituisce un punto d’arrivo, ma è soprattutto un ponte verso il, futuro, un futuro che appartiene a tutti gli appassionati, artisti, autori, e pubblico dei fan che costruisce, che scrive, la storia di questo evento insieme con la città, in modo vivo, trasformativo e sempre partecipato” ha sottolineato Vietina, che ricorda come punto di svolta il periodo buio del COVID, superato alla luce dei Campfire per rinascere con l’edizione successiva “Hope”.
Anna Barbara: “Questa è un’esibizione da vivere, da provare, troverete moltissime installazioni con cui interagire fisicamente, perché il PoliDesign ha voluto che foste parte del gioco e dell’esperienza, e potrete lasciare addirittura qualcosa di vostro, segno del legame tangibile con questa manifestazione. Immagini, suoni e esperienze sensoriali sono al centro del concept che abbiamo preparato per voi.” Pardini ha ricordato con affetto il suo predecessore, Giovanni Martinelli che ha avuto la pionieristica idea di portare i Comics in città, ereditando il lascito del Festival di Bordighera, nel 1966: “Grazie a quell’idea, assolutamente pionieristica, ma profetica e vincente Lucca può dirsi città della fantasia e della nona arte, a partire da un’epoca in cui il fumetto non era neanche considerato un prodotto culturale ‘serio’ e questo lo dobbiamo all’intuito di quel grande sindaco. E se oggi siamo qui è grazie al contributo insostituibile degli organizzatori, delle forze dell’ordine, degli addetti alla sicurezza e a tutti coloro che credono che un festival di questo tipo, con questi numeri, possa vivere dentro la città.”
Il manifesto di quest’anno è affidato a un decano del Fumetto, il maestro Claudio Castellini (Bonelli, Marvel), che ha reinterpretato i personaggi mascotte di alcune iconiche edizioni lucchesi, fra cui il Sandokan che cavalca la tigre e “Lu”, la mascotte per il cinquantenario, realizzata da Zero calcare. Il poster reca al culmine una bambina, che rappresenta il futuro, le nuove leve della fantasia, della creatività e dell’arte.
Rassegna fotografica. Foto di Furio Detti





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